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Camerano e le sue grotte, visita al comune nel Parco del Conero

Camerano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

I circa settemila abitanti del Comune di Camerano abitano un'area di quasi venti km quadrati a ridosso del Monte Conero, in provincia di Ancona.

I primi insediamenti nella zona risalgono al neolitico, ma il villaggio vero e proprio nacque verosimilmente all'incirca duemilacinquecento anni fa durante il cosiddetto periodo piceno; dopo una fase di relativo declino durante l'epoca romana – quando la località era conosciuta con il nome di Cameranum – nel Medioevo il borgo riacquistò importanza come castello anconetano, costruito insieme ad altri nelle vicinanze – ad esempio quello di Sirolo – a difesa del Conero grazie alla sua posizione strategica.

Nell'Alto Medioevo, tra l'VIII ed il IX secolo l'intera zona dell'attuale capoluogo marchigiano era possedimento bizantino; è a partire dal 1177 invece che comparvero i primi documenti ufficiali di Castrum Camurani, che divenne un comune indipendente circa vent'anni più tardi, entrando a far parte della Lega dei Comuni creata per resistere all'avanzata di Marcovaldo, mandato in Italia dall'imperatore Enrico VI per controllare il territorio e successivamente nominato marchese di Ancona. Nei secoli seguenti il paese perse la propria indipendenza e fu affidato dapprima alla giurisdizione di Federico II di Svevia ed in un secondo momento a quella di Ancona; in epoca più recente, sul finire del XVIII secolo, qui comandarono le truppe di Napoleone per circa un anno, mentre con la celebre battaglia di Castelfidardo del 1860, conclusasi con la sconfitta dell'esercito pontificio ad opera dell'esercito del Regno di Sardegna, le truppe dei Savoia occuparono il paese fino alla proclamazione del Regno d'Italia alcuni mesi più tardi.

Il XX secolo è stato segnato dalla distruzione dovuta all'occupazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale tra il 1943 ed il 1944: i bombardamenti Alleati che portarono Camerano alla liberazione la danneggiarono infatti fortemente, ma un'intensa opera di ricostruzione fisica ed industriale nel dopoguerra hanno contribuito alla rinascita economica della cittadina.

Una passeggiata nel centro storico si Camerano non può prescindere da una visita a Piazza Roma, che ospita un busto del pittore Carlo Maratti, celebre figlio della località marchigiana. Sulla piazza sorge il Palazzo Mancinforte, dal quale si accede al bellissimo omonimo parco annesso; procedendo invece lungo via S.Apollinare si giunge alla chiesa di S.Francesco, datata 1215 e fondata – secondo la tradizione locale – dallo stesso santo. Non vi sono documenti che provino la veridicità di tale affermazione, ma ciò che risulta impressionante ancora oggi è il portale di pietra originale dell'epoca; all'interno si trovano alcuni dipinti del Vannetti, discepolo del già citato Maratti. Adiacente alla chiesa fu costruito nel 1763 il convento, dotato di un caratteristico chiostro, ed il monastero divenuto in seguito sede del Comune.

Scendendo lungo via Maratta si passa davanti all'ex palazzo della famiglia Trionfi e si giunge alla chiesa di S.Faustina, che conserva alcuni dipinti interessanti, ma è nel sottosuolo che Camerano stupisce il visitatore: secondo un detto locale, infatti, “ce n'è più sotto che sopra”. Proprio come la vicina Osimo, anche l'area di questo paese è percorsa da chilometri di gallerie e grotte (1) utilizzati nei secoli per le più disparate funzioni; non solo come vie di collegamento riservate (si pensi ad esempio ai “corridoi” sotterranei dei Mancinforti o a quelli del palazzo Trionfi), ma anche come luogo di raccoglimento spirituale, testimoniato dalle decorazioni di carattere religioso che ancora oggi si possono ammirare. Alcuni studiosi sono arrivati ad ipotizzare anche una suggestiva funzione segreta di riunione di frati guerrieri in epoca medievale, ma ciò che è certo che in ottica bellica le grotte e le gallerie furono utilizzate come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale.

La posizione geografica di Camerano la rende facilmente raggiungibile sia da Ancona che dalla riviera del Conero, in particolare dalle località di Sirolo e Numana distanti appena pochi chilometri: in zona non mancano certamente le opportunità di organizzare una vacanza all'insegna della natura (il Parco Regionale del Monte Conero si presta a tranquille escursioni a piedi o in mountain bike) e del relax.

Oltre alla piacevolezza dell'ambiente, non può mancare il lato più prettamente conviviale e tipico della terra marchigiana: Camerano è infatti la patria del famoso Rosso Conero; ogni anno, il primo fine settimana di settembre, si organizza per le strade del paese la festa dedicata al più caratteristico vino della zona ed il centro storico si riempie di stand gastronomici dove degustare i prodotti locali, mentre le vie si animano di balli e spettacoli in un'atmosfera goliardica.

Per raggiungere Camerano percorrendo l'autostrada A14 si consiglia di uscire ad Ancona Sud-Osimo, il cui casello si trova ad un paio di chilometri dalla cittadina; in alternativa, a quanti provenissero dalla costa (Sirolo o Numana) si consiglia di prendere la SP2 per poi proseguire sulla provinciale Cameranense (SP7) che conduce in paese; da Portonovo invece si può scegliere di seguire la Provinciale del Conero e successivamente immettersi nella SP2.

(1) Grotte di Camerano
Prezzi:
intero 10 euro (comprensivo di visita alle grotte e al palazzo comunale)
8 euro (solo grotte)
ridotto 6 euro (over 65, bambini 6-12 anni, gruppi da 25 persone in su, portatori di handicap).
Orari:
durante i mesi di luglio e agosto le grotte osservano i seguenti orari di apertura al pubblico:
mattino visite alle 10 – 10:30 – 11 – 11:30 (tutti i giorni)
pomeriggio visite 15:30 (agosto) – 16 – 16:30 – 17 – 17:30 – 18
sera visite ven/sab/dom 21:15 – 21:45 (dal 15 luglio al 2 settembre)

Per visite durante gli altri periodi dell'anno si consiglia di visitare il sito dell'Ufficio Turistico di Camerano: www.turismocamerano.it
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 Pubblicato da - 21 Agosto 2012 - Riproduzione vietata

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