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Portonovo (Marche), vacanze nel mare della Riviera del Conero

Portonovo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Di fronte all’abitato c’è il celeste puro del mare, che all’orizzonte si confonde con il cielo e fa pensare all’infinito; a circoscrivere il territorio e a vegliare sul paese c’è invece la mole rassicurante del Monte Conero, che si erge lungo la costa sassosa di quest’area marchigiana e si lascia accarezzare dalle onde. Siamo a Portonovo, piccola frazione turistica di Ancona, incastonata lungo l’omonima baia e inserita nel Parco Regionale del Conero.

Stesa sulla costa delle Marche, la cittadina si può considerare suddivisa in tre parti: la fetta settentrionale è conosciuta con il nome di “Mezzavalle”, proprio come una delle sue spiagge più note: si tratta di una caletta suggestiva, molto amata dai visitatori nonostante l’accesso particolarmente difficoltoso, raggiungibile solo a piedi tramite due ripidi sentieri che scivolano paralleli verso la battigia. La zona centrale di Portonovo è quella più gettonata dai turisti, servita da una ripida strada asfaltata, con alberghi e ristoranti, mentre la zona sud è compresa tra la torre costiera e una chiesetta ed è particolarmente indicata per il windsurf grazie all’ottima esposizione ai venti.

La risorsa più importante di Portonovo, insomma, è il mare, a cui si collega un turismo balneare sempre più vivace. Alla grande disponibilità di servizi, strutture moderne e divertimenti per la stagione estiva, corrisponde una bellezza paesaggistica indiscutibile, e un’acqua marina tanto limpida da aver meritato per diversi anni il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu. Oltre ai piaceri della vita da spiaggia, il Mare Adriatico si rivela fondamentale per la tradizione gastronomica locale: nella parte nord di Mezzavalle si staglia il “Trave”, uno sperone roccioso naturale a pelo d’acqua, lungo circa un chilometro, su cui prosperano i “moscioli”, ovvero le cozze.

Ma il paesaggio nei dintorni di Portonovo non è solo mare e spiaggia: molto importanti da un punto di vista ambientale sono il Lago Profondo e il Lago Calcagno o lago Grande. Vicinissimi alla costa, un tempo contenevano unicamente acqua salmastra, ma col passare dei secoli si è aggiunta l’acqua dolce filtrata dal sottosuolo. Oggi si è creato un piccolo ecosistema dalle caratteristiche originali, dove crescono la canna di palude, il falasco e il giunco, e in cui vivono soprattutto gallinelle d’acqua dolce e folaghe.

Nonostante Portonovo sia conosciuta per il turismo balneare e estivo, la sua storia non l’ha lasciata priva di testimonianze architettoniche e artistiche interessanti. Da vedere la chiesa romanica di Santa Maria, di piccole dimensioni, edificata dai benedettini nel 1034 a due passi dal mare, immersa nella vegetazione dell’odierno parco naturale. Le pareti esterne sono in pietra bianca del Conero, mentre all’interno colpisce il pavimento in pietra gialla e cotto. Un tempo la chiesa sorgeva nei pressi di un monastero, che venne distrutto nel 1320 da una frana del monte Conero, e per molti secoli non venne utilizzata fino a che, nel XIX secolo, Giuseppe Sacconi predispose una grande opera di restauro e la riaprì al culto nel 1934.

Per quanto riguarda gli edifici militari e civili, vale la pena di vedere la torre clementina del 1716 fatta costruire da Papa Clemente XI per proteggere il litorale dagli attacchi dei pirati. Nel 1818, durante il dominio napoleonico, la struttura venne affiancata da un fortino che doveva difendere il porto nuovo. Venuta meno la sua funzione militare dopo il 1860, in seguito alla battaglia di Castelfidardo e all’entrata delle Marche nel Regno d’Italia, l’edificio cadde in rovina ma venne salvato da un ottimo intervento di ristrutturazione, che negli anni Sessanta del XX secolo lo ha trasformato in un albergo esclusivo.

Come tutti i paesini marittimi della costa marchigiana, anche Portonovo allieta i visitatori con una gran quantità di eventi e manifestazioni culturali distribuite durante l’anno, in particolare in primavera e estate. A fine maggio c’è la manifestazione “Parco in Festa”, che porta nel Parco del Conero e in tutte le località in esso comprese spettacoli e attività divertenti. A Portonovo, in particolare, c’è l’imperdibile “mosciolata”, con le cozze e la bruschetta accompagnate dall’ottimo vino rosso delle colline nell’entroterra.

Ad incorniciare le giornate di festa o di relax in riva al mare c’è un clima piacevolissimo, di tipo mediterraneo temperato, con temperature sempre dolci. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di 1°C a un massimo di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 17°C ai 28°C. Le precipitazioni sono diffuse in maniera abbastanza uniforme nell’arco dell’anno: in estate piove un po’ meno rispetto agli altri periodi, infatti tra giugno e luglio cadono in media 50-55 mm di pioggia mensili, contro i 75 mm e oltre degli altri mesi.

Per raggiungere Portonovo ci sono diverse possibilità, tutte piuttosto agevoli grazie alle ottime vie di comunicazione della zona. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A14 e uscire ad Ancona Sud, continuare per Camerano, Poggio e infine Portonovo. Chi preferisce il treno può scendere ad Ancona Centrale, a 10 km circa dalla meta, da cui si può prendere un taxi oppure un autobus. Infine l’aeroporto più vicino è il “Raffaello Sanzio” di Ancona Falconara, a 19 km circa.
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 Pubblicato da - 13 Maggio 2010 - Riproduzione vietata

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