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Montalto di Castro e la sua marina: vacanza nel mar Tirreno

Montalto di Castro, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

In un paesaggio variegato dai colori saturi, dove le rocce tufacee digradano lisce verso la spuma del Tirreno, immerso nel frinire delle cicale e accarezzato dalla brezza salmastra, sorge il comune laziale di Montalto di Castro: con poco meno di 9 mila abitanti e una ricchezza sorprendente di testimonianze storiche, si tratta di un vero gioiello affiorante dalla maremma, a 42 m.s.l. e a 60 km circa dal capoluogo Viterbo.

Nel corso dei secoli è stato il corso placido del Fiora ad abbeverare il borgo, rendendo possibile un’agricoltura fiorente, anche laddove fino al XX secolo si estendevano le paludi. Oggi Montalto di Castro fa però affidamento soprattutto sul turismo, incrementato sempre più dalle bellezze naturali, i reperti archeologici di cui è ricca l’area, un clima gradevole per tutto l’anno e un’atmosfera ospitale che fa sentire tutti a proprio agio.

Certo tanto splendore, concentrato in un comune di dimensioni ridotte, non è nato all’improvviso, ma è frutto di secoli e secoli di sviluppo. Nonostante il nome di Montalto di Castro compaia esplicitamente soltanto nel IX secolo, in una bolla papale che ne sancisce l’appartenenza alla diocesi di Tuscania, la zona era sicuramente popolata già da lungo tempo: sono infatti innumerevoli le necropoli che punteggiano il territorio, vere e proprie costellazioni di frammenti antichi, e formano un’area archeologica appassionante.

La località Murelle custodisce tuttora la parte più antica dei reperti, mentre tutta la campagna circostante nasconde le tipiche tombe a fossa e la zona di Vulci, compresa nel territorio di Montalto, esibisce con orgoglio splendidi resti etruschi. Ma i racconti del passato si possono ascoltare anche passeggiando per il borgo, percorrendo le piazzette di ciottoli anziani o i vicoli stretti che passano sotto arcate di pietra, oppure costeggiando le mura di sasso che emanano ancora il profumo di un medioevo misterioso e fiabesco.

Sovrano indiscusso del nucleo abitato è il Castello Guglielmi, probabilmente eretto nel XV secolo dagli Orsini e ristrutturato più volte in seguito: l’imponente torre a pianta quadrangolare è un pezzo originale risalente alla prima costruzione, mentre nel XVIII secolo venne aggiunto un piano e nel XX secolo si aggiunsero la loggia e le eleganti merlature.

Belle sono anche le numerose chiese, tra cui spicca la facciata neoclassica di Santa Croce, che dà sulla Piazza felice Guglielmi: l’interno a navata unica, austero e imponente, conduce lo sguardo all’altare centrale e alla sovrastante teca di vetro, in cui è custodito un prezioso dipinto della Madonna della Vittoria.

A navata unica è anche la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, dalla bella facciata settecentesca, a cui si accede tramite un grande portale di travertino. Sopra l’ingresso si può vedere lo stemma di Papa Pio VI Braschi, che ne ordinò il completo rifacimento nel 1783. Il cuore della chiesa custodisce splendidi dipinti della fine del XVIII secolo, oltre alle reliquie di Quirino e Candido, i santi patroni della città.

Un tempo convento francescano, oggi edificio civile, è il Palazzo del Comune che sorge in Piazza Giacomo Matteotti: prima di ospitare gli uffici attuali, l’elegante edificio era stato trasformato in fortezza dalla nobile famiglia Farnese ed era stato inglobato nella cinta muraria. Una volta completata la visita del centro storico, le piacevoli sorprese continuano se ci si spinge oltre i confini dell’abitato: vicino alla via Aurelia di incontrano le fontane settecentesche delle Tre Cannelle e del Mascherone, mentre lungo la strada che porta a Marina di Montalto si erge la Chiesa di San Sisto del XIII secolo.

Sono innumerevoli le mete dell’entroterra toscano e laziale, raggiungibili da Montalto di Castro in pochi minuti o comunque in meno di un’ora, che vale la pena di scoprire se si è deciso di trascorrere una vacanza nella zona. In un appassionante itinerario lungo le tracce di popoli passati, dalle testimonianze degli etruschi agli indizi lasciati dai romani fino alle costruzioni medievali e rinascimentali, il territorio circostante offre ai visitatori una ricchezza inestimabile, che non si può non accettare a cuore aperto. Saturnia, Manciano e Pitigliano sono solo alcuni dei comuni toscani più belli, mentre in area laziale si possono citare Canino, con cui Montalto di Castro condivide parte del Parco Archeologico di Vulci, Tuscania a 26 km e Tarquinia a 19 km, che custodiscono intatto il fascino speciale delle necropoli etrusche.

A una simile ricchezza di testimonianze antiche, fanno da controcanto una grande vivacità e un’accogliente modernità delle strutture ricettive. A testimonianza del calore locale e delle usanze tipiche, si organizzano a Montalto di Casto varie occasioni di festa nell’arco dell’anno, che permettono agli abitanti e ai visitatori di svagarsi insieme. Tra le manifestazioni più grandi e importanti c’è certamente Montalto Estate, una variegata rassegna musicale che vede esibirsi artisti di calibro nazionale e internazionale, per un luglio all’insegna del divertimento e della buona musica.

A rendere il tutto ancora più piacevole contribuirà il clima temperato della zona, con inverni abbastanza freddi e estati calde ma non afose, mitigate dall’influsso benevolo della brezza marina e quindi perfette per i soggiorni balneari. Le temperature medie dei mesi più freddi, gennaio e febbraio, vanno da una minima di 4°C a una massima di 8°C, mentre in luglio e agosto si va dai 18°C ai 25°C. Le piogge sono piuttosto scarse durante tutto l’anno: in estate piove pochissimo, e in autunno si raggiungono al massimo i 58 mm di acqua del mese di ottobre.

Diverse sono le possibilità per raggiungere Montalto di Castro: chi viaggia in auto e viene da Roma dovrà percorrere la SS 1 Aurelia fino al km 110, quindi seguire le indicazioni fino alla meta; chi viene da Viterbo deve invece fare la Cassia Nord, prendere la deviazione verso Tuscania e seguire le indicazioni; da nord si percorre la SS Livorno-Grosseto, quindi l’Aurelia fino a Montalto; infine, da est, si fa la superstrada Orte-Viterbo fino a Viterbo, quindi la SS Viterbo-Tuscania-Montalto di Castro fino a raggiungere la meta finale. Per chi sceglie il treno la stazione di Montalto si trova lungo la linea Roma-Pisa-Torino, ed è situata un po’ fuori dal centro storico.
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