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Le foto di cosa vedere e visitare a Sant'Agostino

Sant'Agostino di Ferrara: visita alla cittą del tartufo

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Appartenente alla Regione Emilia Romagna, il Comune di Sant’Agostino di Ferrara è un lembo di territorio nazionale sul delta del Po, tipico esempio dei centri sorti nell’area paludosa della Pianura Padana, divenuta fertile grazie alle grandi opere di bonifica.
Sant’Agostino, confina ad ovest con la provincia di Modena, ad est con quella di Bologna, è attraversato dalla SP66, strada provinciale proveniente dal nord lombardo della Pianura Padana, e dal fiume Reno alle cui vicende di esondazioni e di “rotte” ha legato le sue origini.

Gravemente colpito dal terremoto del 2012, Sant’Agostino, in provincia di Ferrara, racconta una storia simile a quelle delle terre di don Camillo e di Peppone, personaggi creati dalla fantasia di Giovannino Guareschi e protagonisti della saga intitolata “Mondo piccolo”, messa in scena per l’appunto, in un piccolo Comune del’Emilia Romagna. La stessa voglia di vivere, e di sopravvivere alle violenza della natura, ha reso forti e coraggiose le popolazioni del territorio, liberando ed esaltando le innate doti d’intraprendenza e d’impegno.

Determinante per Sant’Agostino di Ferrara fu la disastrosa esondazione del Reno avvenuta nel 1763, che portò il “Sant’Agostino delle Paludi”, borgo di poche case ubicato su una riva del fiume, al paese odierno, che sorge sulla riva opposta, verso le valli di Poggio Renatico.

Le opere architettoniche del centro sono state danneggiate dal recente sisma, ma è possibile visitare la Chiesa parrocchiale e il Palazzo Comunale ricostruiti nel XIX secolo sulle rovine dei preesistenti edifici. Sulla piazza principale del paese, degna di nota l’opera dello scultore Salvatore Amelio “vie di Terra ed Acqua”, dedicata alla storia del paese.

Merita l’attenzione del turista il Cavo Napoleonico o Scolmatore del Reno, un imponente canale artificiale costruito per agevolare il deflusso delle acque renane nel Po e salvaguardare le terre.

Da non perdere il sito di interesse comunitario denominato il Bosco della Panfilia, tipico modello di foresta planiziale in cui vivono gli alberi e gli arbusti legati in simbiosi ai funghi e ai tartufi, che vi si raccolgono in abbondanza.
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Eventi e manifestazioni
Due volte l’anno, in settembre e novembre, sarà possibile partecipare alla “Sagra del Tartufo”, organizzata dall’Associazione Amici del Territorio, dalla Pro Loco, dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Tartufo di cui il Comune di Sant’Agostino di Ferrara fa parte.
Qui sarà possibile gustare antipasti, primi e secondi, a base di ottimo tartufo, realizzati da grandi Chef in collaborazione con massaie e cuochi delle trattorie locali.

All’ombra di pioppi, salici, querce, noccioli e betulle dell’oasi naturalistica Bosco della Panfilia sabato nello stesso periodo si svolge la “Camminata del Bosco Panfilia”, una passeggiata ludico motoria a carattere nord walking che darà modo a grandi e piccini di apprezzare la tipicità del luogo, classificato “biotopo di rilevante interesse vegetazionale”. E' qui che vengono raccolti i pregiati tartufi bianchi!

Come arrivare
Il Comune di Sant’Agostino di Ferrara è facilmente raggiungibile sia via terra che con altri mezzi di trasporto. A disposizione dei turisti ci sono treni e autobus, strade statali e provinciali che percorrono il litorale adriatico e le autostrade A1, A13, A14, che raccordandosi alla SS16 adriatica consentono spostamenti rapidi utilizzando mezzi propri.
In aereo si farà scalo all’aeroporto di Bologna e per via mare nei porto turistico di Ravenna.

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