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Coreglia Antelminelli (Toscana), il borgo nella Media Valle del Serchio

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C’è una zona della Toscana che si assottiglia sino a diventare un nastro color smeraldo, inserito perfettamente tra le Alpi Apuane l’Appennino Tosco-Emiliano: è la Media Valle del Serchio, terra magica di scorci incantevoli, in cui sorge il comune di Coreglia Antelminelli. Situata in provincia di Lucca, popolata da poco più di 5 mila abitanti, non a caso la cittadina fa parte del Club dei Borghi più belli d’Italia.

Ad incorniciare il paese ci sono i vigneti carichi di una lucente, i campi variopinti che si estendono a perdita d’occhio, e ancora costellazioni di borgate e casolari semplici, che si stagliano contro l’aria pulita insieme alle pievi e ai ruderi di castelli. Un contorno degno di Coreglia Antelminelli, abbarbicata a una rupe che si getta nel Serchio, intrisa di storie senza tempo e agghindata da gioielli storico-artistici di grande pregio, che ne fanno una meta imperdibile per le passeggiate culturali ed eno-gastronomiche.

Tra i monumenti e gli edifici del borgo ci sono due luoghi di culto, che da soli, giustificherebbero il viaggio sin qui. Il primo è la chiesa di San Martino, di epoca preromanica, tra le più antiche della storica Lucchesia: edificata nel corso del IX secolo venne ingrandita nel X, con la costruzione delle arcate interne tuttora visibili, i sostegni, l’abside e i raffinati capitelli. Nel secolo seguente ha conosciuto ulteriori rifacimenti, mentre l’asimmetria della facciata principale risale ai secoli XVI e XVII e il campanile, infine, è del 1854.

L’altra chiesa da non perdere è quella di San Michele, realizzata accanto alla fortezza e alla torre cittadina, poi convertita in campanile, nell’anno Mille. Dentro si può ammirare il più antico sostegno di pulpito di tutte le chiese della Val di Serchio, ovvero l’ambone preromanico che raffigura una mucca, ma è molto bello anche il crocifisso del Quattrocento e la coppia di statue marmoree che rappresenta la Madonna e l’Angelo Annunziante, probabilmente opera di Giovanni di Balduccio.

Tra gli edifici civili più interessanti di Coreglia Antelminelli ci sono numerosi palazzi, specialmente di origine cinquecentesca, come il Palazzo del Comune del 1572, e i palazzi Antonimi e Vincenti. Nel Palazzo Vincenti è nato Benedetto Pulcinelli, uno dei botanici più famosi ed esperti del primo Ottocento italiano. Infine merita un’occhiata ammirata il Palazzo Vanni, nella parte più elevata del borgo, sede del museo delle figurine di gesso e dell’emigrazione. Allontanandosi un poco dai confini del borgo si scopre il villaggio fortificato di Ghivizzano, risalente all’Alto Medioevo e facente parte del territorio di Coreglia, ottimamente conservato e ancora permeato di un affascinante profumo d’antico.

... Pagina 2/2 ...Ma le ricchezze locali non si esauriscono con monumenti, palazzi, scorci panoramici e strade graziose: come ogni antico borgo che si rispetti anche Coreglia Antelminelli coccola i suoi visitatori con una grande varietà di ricette squisite, e con alcuni eventi divertenti che si svolgono nell’arco dell’ano. I prodotti ricorrenti nei piatti della zona sono le castagne, i funghi e i piccoli frutti del bosco, come le fragoline, le more e i lamponi. I boschi di castagno e di acacia regalano anche un miele delizioso, i torrenti di montagna sono ricchi di trote “fario”, e la carne bovina della Garfagnana e della Valle di Serchio è nota in tutta Italia per la sua alta qualità.

Tra i piatti tipici vale la pena di assaggiare le borghe, che sono castagne secche bollite nel latte e gustate calde con panna e zucchero, e tra gli appuntamenti più attesi ci sono la sagra del neccio e della ricotta, nel mese di maggio, e il presepe vivente nel periodo delle feste natalizie.

Chi ha deciso di visitare Coreglia Antelminelli non avrà difficoltà a pianificare il viaggio, essendo una cittadina servita da un efficiente rete stradale e ferroviaria. Se si viaggia in auto bisogna prendere l’autostrada del Sole A1 e, se si arriva da nord, procedere in direzione La Spezia-Parma Ovest per poi continuare sull’autostrada della Cisa A15 e seguire la direzione Genova-Livorno. A questo punto si continua sulla A12 e a Viareggio si va verso Lucca-Firenze, si prosegue sulla A11 Firenze-Mare e si esce a Lucca Est per poi seguire le indicazioni fino a Coreglia.

Se si viene da sud bisogna procedere, sempre sulla A1, verso Livorno, continuare sulla A11 Firenze-Mare, uscire a Capannori e proseguire sulla SS439 seguendo le indicazioni fino alla meta. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ghivizzano-Coreglia, a 10 km dal centro, sulla linea Lucca-Aulla, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Pisa e Firenze, rispettivamente a 60 km e 100 km circa.

A rigenerarvi dopo il viaggio troverete un clima piacevole e mite, con temperature gradevoli in ogni stagione e tante giornate di sole nella stagione più calda. Il mese più freddo è gennaio, con temperature medie comprese tra una minima di 2°C e una massima di 11°C, mentre il più caldo è luglio, con una minima di 17°C e una massima di 29°C. Le precipitazioni toccano i massimi valori tra novembre e dicembre, quando cadono in media 120-122 mm di pioggia.
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