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Vacanza a Viareggio: capitale del carnevale

Viareggio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Viareggio, che lo scrittore Mario Tobino definì «più bella dell'Oriente», deve la sua fama, più che alla sua storia, al fatto di essere da oltre un secolo una delle più note stazioni balneari italiane: fu infatti nel 1861 che Giuseppe Barellai vi fondò quegli «Ospizi marini» che possono essere considerati i precursori dei «bagni» o «stabilimenti balneari» di quasi tutta l'Italia. L'origine di Viareggio risale comunque ai primi secoli dopo il Mille, quando vi fu fondato un villaggio di pescatori pisani; eppoi, dopo vari guerreggiamenti tra Pisa e Lucca, ci venne costruita una torre, che fu chiamata prima Torre dei Forzati e quindi Torre Matilde. Comunque, dopo altre guerre tra Pisa, Firenze e Genova, la località divenne assai importante per il fatto che la sua costa era rimasta l'unico sbocco sul mare per Lucca.
In seguito, e cioè nel 1700, passate o diminuite le guerriglie, si cominciò a bonificare il territorio con impegnativi lavori di risanamento delle zone paludose che minacciavano di vanificare ogni tentativo di lavoro e di coltivazione. Furono perciò sistemati terreni coltivi e boschi, furono « seminate» pinete; specie quando l'impresa immane fu affidata all'ingegner Bernardino Zendrini; e Maria Luisa di Borbone promosse un piano regolatore e nominò il borgo marinaro, nel 1820, città.

Assolutamente da vedere: Il Canale della Burlamacca. Uno dei posti più caratteristici e antichi della città, che costituisce un po' il «cuore» del commercio del pesce che qui ha uno dei punti di riferimento più importanti del Tirreno.
I diversi cantieri, nei quali continua, sia pure con accorgimenti moderni, la tradizione dei costruttori di barche, il lavoro di maestri d'ascia e di calafati, cui si devono « navicelli » e «trabaccoli» e velieri famosi, sul tipo dello «schooner », del «brigantino goletta» e del «barcobestia», che è la più tipica imbarcazione viareggina.
Il Monumento ai Caduti, modellato dallo scultore Domenico Rambelli nel 1927 con la collaborazione del grande pittore e scrittore viareggino Lorenzo Viani.
Il Viale dei Tigli: è una strada stupenda che, portando al Lago di Massaciuccoli, attraversa la pineta di Levante nella quale si trovano la Fondazione Viani, il Collegio Colombo, la Villa di Borbone di Spagna; nella parte cittadina, numerosi locali in cui è possibile passare ore tranquille e, per i bambini, di divertimento.

Da visitare: La Villa dei Borbone di Spagna. Fu residenza estiva di Maria Luisa di Borbone e si trova oggi al centro di una tenuta agricola ben organizzata.
I Viali a mare, una splendida passeggiata, che è un po' il simbolo di Viareggio e la sua immagine tipica.
Dalla parte del mare vi si trovano gli stabilimenti balneari più tipici e famosi, dall'altra, alberghi e piazze: come piazza D'Azeglio, piazza Mazzini e molti alberghi, tra i quali il più famoso è il Principe di Piemonte.
Essendo la zona viareggina una specie di riviera che si estende per una ventina e più di chilometri, è possibile, percorrendola, incontrare molte occasioni interessanti e curiose. Come la Villa della Versiliana, che si trova nella vicina Marina di Pietrasanta e nella quale abitò Gabriele D'Annunzio, il quale tra l'altro vi scrisse «tra lampi e tuoni», la sua Francesca da Rimini. Vi si svolgono oggi diverse attività culturali, che vanno dai concerti ai vari settori dello spettacolo.

Manifestazioni: Il programma è molto intenso in tutto l'anno. Comunque lo spettacolo più celebre è senza dubbio il Carnevale, che con le sue sfilate di carri ha quasi un secolo di fama internazionale. Si svolge generalmente in gennaio-febbraio e comprende, oltre ai famosi corsi mascherati con i carri per lo più satirici, diversi avvenimenti artistici, teatrali, folcloristici e sportivi (il più noto dei quali è il Torneo internazionale giovanile di calcio).
Tra gli spettacoli culturali vanno segnalati in particolare il «Premio letterario Viareggio», che ebbe il suo animatore in Leonida Repaci e premiò, alla prima edizione del 1930, i pittori-scrittori Lorenzo Viani e Anselmo Bucci. Il premio è ormai un avvenimento nazionale, che da qualche anno è accompagnato da importanti mostre d'arte allestite a Palazzo Paolina. C'è poi il Festival Pucciniano, che si tiene d'estate sulle rive del lago Massaciuccoli e per il quale si prevedono rappresentazioni ancora più imponenti grazie alla costruzione di fantasiose arene o teatri all'aperto. Vi è, infine, nella vicina e famosa Forte dei Marmi, il Premio di Satira politica, che viene assegnato ad autori spiritosi e coraggiosi.

Siete a caccia di Souvenirs? Naturalmente molto è legato, a Viareggio e nella zona, al turismo estivo. Tuttavia non è difficile trovare cose davvero speciali e genuine: basta andare verso le Apuane, dove non mancano formaggi eccellenti, pane ottimo, buon olio, buon vino. Nei vari paesi e paesetti, poi, può capitare di trovare qualche mobile o oggetto vecchio, degno del migliore artigianato locale.

Vi consigliamo nei dintorni una visita a: Camaiore, con la sua Collegiata del 1278 e il vicino museo con bellissimi arredi sacri, statue lignee e arazzi. Eppoi Marina di Massa, Marina di Carrara e Pietrasanta: centri splendidi, nei quali si trova l'edificio memorabile ma anche la trattoria eccellente, e spiagge e paesaggi tra i più belli della bellissima Versilia.

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