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Le foto di cosa vedere e visitare a Sansepolcro

Sansepolcro: dalla casa di Piero della Francesca alla Fortezza Medicea

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A incorniciarla ci sono tre regni dalla storia ricca e di indiscutibile bellezza, quali la Toscana, l’Umbria e le Marche; tra di esse, viziata e coccolata dal panorama che si mostra splendido in ogni direzione, sorge la cittadina toscana di Sansepolcro, gioiello della provincia di Arezzo popolato da circa 16 mila abitanti. Anticamente noto come Borgo del Santo Sepolcro, il paese è il centro più popoloso della fetta toscana dell’Alta Valle del Tevere, e alla vivacità dei suoi abitanti unisce una cultura affascinante, tradizioni genuine e la propensione all’arte che caratterizza queste terre meravigliose.

Il borgo è abbarbicato a 330 metri di altitudine, perfettamente fuso con l’ambiente naturale della zona, e si adagia su un tappeto morbido di colline. A ovest, a vegliare sulla sicurezza del borgo, si innalza maestosa la catena preappenninica, e a est si fanno ammirare gli ancora più affascinanti Appennini. Qui, tra rilievi dolci e picchi più aspri, a un passo dal letto placido del Tevere, Sansepolcro assorbe sornione le carezze di un sole generose, che insieme alla posizione geografica ottimale regala al paese un clima piacevolissimo.

Solo il periodo invernale può diventare piuttosto freddo, spruzzando di neve le cime delle alture, mentre la primavera si rivela un po’ capricciosa, e prima di cedere il passo al sole estivo si diverte a sorprendere la campagna con dei temporali scroscianti. Le temperature medie, in generale, sono piuttosto miti: in gennaio, il mese più freddo, si va da 0°C a 9°C, mentre in luglio si passa dai 15°C ai 30°C. Le piogge, scarse nei mesi più caldi, raggiungono il picco massimo in febbraio, quando si presentano in media per 9 giorni sul totale.

Sono questi gli effetti speciali che accarezzano uno scenario splendido, il palcoscenico curato ad arte del centro cittadino. Qui, come in una scenografia perfetta, si susseguono le dimore antiche e i palazzi dei nobili, le case in pietra e i monumenti intrisi di storie passate. Tra i luoghi imperdibili di Sansepolcro c’è senza dubbio la casa di Piero della Francesca, il celebre pittore umanista, che se la fece costruire in pieno Quattrocento secondo gli stilemi raffinati e leggeri dell’epoca. Simile per certi aspetti al Palazzo Ducale di Urbino, la casa è oggi sede della Fondazione Piero della Francesca, un centro di studi e ricerche sulla realtà rinascimentale italiana.

Ben diverso è l’impatto della Fortezza Medicea, un’architettura militare massiccia che si presenta fiera e imponente, incutendo un po’m di soggezione. Opera dell’architetto Giuliano da Sangallo, la struttura ingloba al suo interno elementi architettonici militari di precedente realizzazione, e il punto di maggiore impatto è il puntone del Belvedere. Oggi il maniero è proprietà privata. Come in ogni antico borgo che si rispetti, anche a Sansepolcro non mancano le bellissime chiese, tra cui spicca la Cattedrale di Via Matteotti. L’immagine che possiamo ammirare ora è frutto dei rifacimenti attuati nella prima metà del Trecento, quando si decise di intervenire sull’abbazia camaldolese dell’XI secolo intitolata a San Giovanni Evangelista. Descritta dagli studiosi come “struttura romanica di proporzione gotica”, è lo scrigno maestoso di opere d’arte importanti, realizzate dal Perugino, da Bartolomeo della Gatta e da Santi di Tito, e in particolare c’è un crocifisso ligneo detto “del Volto Santo”, risalente al X secolo.
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Un altro edificio di culto interessante è il complesso di San Francesco, composto da chiesa e convegno siti in Piazza San Francesco. Di fattura trecentesca, la struttura conserva la facciata originaria costituita da grossi blocchi di pietra, e il famoso campanile spesso raffigurato nei dipinti di Piero della Francesca. L’interno è invece completamente ristrutturato, ma rimane un altare in pietra del 1304. Nel convento annesso, anch’esso del Trecento, visse Luca Pacioli.

A Sansepolcro sono molto numeroso anche i musei, come se il patrimonio culturale locale fosse troppo consistente per essere abbandonato a sé stesso, ma meritasse al contrario una grande opera di valorizzazione. Vale dunque la pena di visitare il Museo Civico di San Sepolcro, con alcuni capolavori di Piero della Francesca come l’opera matura de La Resurrezione, definito da alcuni storici dell’arte “il miglior dipinto del mondo”. Qui sono anche esposti il Tesoro della Cattedrale, numerose opere scultoree e innumerevoli stampe di pregevoli artisti.

Da vedere anche il Museo della Resistenza, un centro di studi e documentazione sulla Resistenza al nazi-fascismo; il Museo della Vetrata, allestito nell’ex-chiesa di San Giovanni Battista, e l’Aboca Museum, con sede a Palazzo Bourbon del Monte. Tuttavia chi pensa che tutta la cultura locale se ne stia nascosta nelle gallerie e nei musei, o incastrata tra le pietre dei monumenti, rischia di trascurare gli aspetti più magici di Sansepolcro: la parte più viva del passato, infatti, si trova nelle tradizioni popolari e nelle manifestazioni che vengono organizzate in paese nei vari periodi dell’anno. Tra le occasioni più caratteristiche ci sono le Fiere di Mezzaquaresima che si svolgono nei giorni precedenti alla Domenica delle Palme; i Giochi della Bandiera e il Palio della Balestra che si disputano il secondo weekend di settembre; la Biennale Internazionale del Merletto che si ripropone ogni due anni sempre in settembre; la rassegna teatrale per compagnie emergenti detta “Kilowatt Festival”, tra luglio e agosto; per finire il mercato mensile dedicato ai prodotti tipici locali, detto Mercatale, che si svolge ogni terzo sabato del mese.

Sansepolcro è ben collegata alle principali città dei dintorni, ed è quindi semplice raggiungerla con ogni mezzo di trasporto. Chi sceglie l’auto e viene da nord deve prendere l’autostrada del Sole A1, proseguire sulla A14 e uscire a Cesena Nord, quindi seguire la direzione Roma e continuare sulla SS 3BIS/E 45, uscire a Sansepolcro e percorrere la SS73 fino al paese. Chi viene da sud deve prendere sempre l’autostrada del Sole A1 ma seguire la direzione Firenze, uscire a Orte, proseguire lungo la SS204 poi sulla SS675, uscire verso Cesena e continuare sulla SS 3BIS/E45, infine uscire a Sansepolcro. Chi sceglie il treno dovrà scendere alla stazione ferroviaria di Arezzo e continuare con le autolinee Sita, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Firenze, a 129 km circa.
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