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Sarteano (Toscana): castello, terme e visita al borgo

Sarteano, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Sarteano dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Il borgo di Sarteano vanta un altissimo profilo paesaggistico venendosi a trovare in una delle aree geografiche più belle e suggestive del sud della Toscana, mediatore fra la Valdichiana e la Val d’Orcia a un’altitudine di 573 metri s.l.m. Vigono intrecci di storia e natura il cui sovrapporsi reciproco origina le ricchezze proprie di scorci tanto selvaggi quanto incontaminati, domati, dominati e sovrastati da architetture elette da secoli simbolo dell’antropizzazione in loco, su tutti l’imponente cassero.

Il territorio in Valdichiana

Nel suo insieme si costituisce un territorio ove si celebra la brillante convivenza di colline, massicci, pinete e diverse grotte, a loro volta abbracciate da una faggeta immensa – facente parte della Riserva naturale di Pietraporciana - considerata un biotipo rilevante dalla Società Botanica Italiana. Panorami mozzafiato e orizzonti infiniti raggruppano instancabilmente una lunghissima serie di realtà naturalistiche coronanti l’abitato di Sarteano, e fra questi il sito di Celle di San Francesco (il Santo vi transitò nel 1212 ed è fatto comprovato), Fonte Vetriana e il Monte Cetona oltre il quale si palesano ai lungimiranti occhi i laghi Trasimeno, di Chiusi e Montepulciano.

Tale porzione toscana non finisce mai di stupire, tanto più quando si constata la tracciabilità archeologica di un vivido passato etrusco, impronta che ha interessato direttamente anche Sarteano sottoforma di estese necropoli (Solaia-Macchiapiana è la più famosa) disseminate nell’hinterland di frazione Castiglioncello del Trinoro, che del Medioevo ha conservato la Chiesa di Sant’Andrea, la Porta trecentesca e il Palazzo Comunale. Presso la necropoli di Pianacce ogni indagine condotta dal Museo Civico Archeologico e dal Gruppo Archeologico Etruria si è focalizzata molto energicamente sull’eccezionale Tomba della Quadriga Infernale, ove è raffigurato un Caronte etrusco nelle vesti di auriga impegnato ad accompagnare le anime nell’Ade. Quest’opera fenomenale di compone di pitture uniche i cui colori spiccano per vivacità e integrità. I Romani provvidero a conservare le vestigia dei precursori e al contempo a integrarle con altre fervide testimonianze tipiche di una società civile e progredita.

Cosa vedere a Sarteano

Ma veniamo ora a Sarteano, sviluppatosi intorno al suo castello e all’interno di una robusta cerchia muraria quasi scomparsa a eccezione delle Porte Umbre, della Porta di Mezzo e della Porta Monalda che sfoggiano ciascuna gli emblemi di coloro che si sono avvicendati nel controllo della città, ovvero la Repubblica di Siena, i Medici e i Monaldeschi di Orvieto. Ognuna delle casate ha contribuito a rendere Sarteano quella che oggi i turisti possono ammirare in tutta la sua folgorante bellezza, un contenitore di emergenze architettoniche sublimi ed eleganti.

Subito sotto il castello s’erge Palazzo Fanelli con i suoi bellissimi soffitti affrescati, mentre in Piazza San Lorenzo si fa vedere Palazzo Cennini, la cui facciata esprime una regale sobrietà. In Piazza XXIV Giugno (al centro della quale si posizione un Monumento ai Caduti donato da Arnaldo Zocchi) ecco stagliarsi la mole del Palazzo del Podestà riconoscibile per le originarie bifore, e poi Palazzo Piccolomini che sfoggia un arioso chiostro e Palazzo Gabrielli le cui splendide sale cinquecentesche sono diventate sede dell’annesso Museo. Da non scordare il Teatro degli Arrischianti, piccolo gioiello del paese.

Dal punto di vista religioso, Sarteano ha convertito nel tempo alcuni conventi in strutture ricettive, ad esempio quello posto affianco alla Chiesa di San Francesco e, successivamente, il Convento di Santa Chiara d’erezione rinascimentale. Extra moenia sorgeva la romanica Chiesa di Santa Vittoria, costruzione ascrivibile al XII secolo: oggi è orfana del tetto, per questo non può più assolvere la propria funzione di luogo di culto preferendo far da polo culturale ospitante piuttosto spettacoli di vario genere. Stessa sorte è toccata all’Abbazia di Spineta, cuore del turismo congressuale.

La Collegiata di San Lorenzo fu ampiamente ristrutturata per volontà di Pio III (215° papa la cui casa natale è ubicata in Via dei Goti) e tuttora custodisce gelosamente un’Annunciazione di Girolamo del Pacchia datata 1514, un tabernacolo e un interessante ciborio marmoreo scolpito da Lorenzo di Mariano. Nelle vicinanze di Porta Umbra si mostra la Chiesa di San Martino. La sua facciata neoclassica sembra essere un ammiccante invito a visitare l’interno, laddove non ci si può esimere dall’ammirare alcuni gioielli artistici, dall’Annunciazione del Beccafumi alla Madonna col Bambino di Jacopo di Mino del Pellicciaio, fino alla Madonna con Bambino, San Rocco e San Sebastiano realizzato da Andrea di Niccolò.

Il Castello

Il centro storico di Sarteano agglomera tutti i principali edifici del nucleo urbano, una rete emozionante di vicoletti, stradine strette e case che si abbarbicano lungo le salite dirette al Castello. Quest’ultimo, la cui presenza è attestata almeno dal 1038, deve l’aspetto attuale alle modifiche effettuate durante il ‘400 dall’architetto senese Lorenzo di Pietro di Giovanni di Lando, che allo stile gotico primigenio preferì un imprinting di gusto rinascimentale fiorentino. Ad amplificare l’incanto del luogo contribuisce il parco che con i suoi lecci secolari avvinghia il maniero generando un naturale isolamento dal resto del contesto cittadino.

Le Terme

Poco fuori Sarteano il Parco delle Piscine racchiude tre vasche alimentate da acque a una temperatura naturale di 24°C che originano stupende cascate, attrazione turistica soprattutto nella stagione estiva. Sono ritenute delle vere e proprie terme.

Eventi, Sagre e manifestazioni

Per conoscere il folklore locale bisogna presiedere ad almeno uno dei tanti appuntamenti aggregativi organizzati a Sarteano. Il più risonante di essi è certamente la Giostra del Saracino che a Ferragosto propone una sfilata in costume, una coinvolgente rievocazione storica e appassionanti tornei equestri. Cinque giorni prima va in scena la Fiera di San Lorenzo, mentre occorre attendere l’11 novembre per la Fiera di San Martino. La Festa della Riconciliazione delle Contrade s’impone come naturale conseguenza della Giostra del Saracino e si svolge la prima domenica di ottobre.

Come arrivare a Sarteano

Percorrere l’Autostrada del Sole A1, uscire a Chiusi – Chianciano Terme e immettersi sulla SS 478 in direzione di Sarteano; dalla stazione ferroviaria di Chiusi – Chianciano Terme si può comodamente proseguire con le autolinee LFI fino al borgo; l’aeroporto più vicino è quello di Firenze, distante ca. 135 km dalla località.

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