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Scarlino (Toscana): cosa vedere nel borgo della Maremma e le sue spiagge

Scarlino, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Scarlino dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Un poggio che domina la Piana di Follonica, il mare, l’orizzonte e un poco più su, a 229 metri s.l.m. lui, Scarlino, il borgo che lega cuore, anima e la sua valigia di cartone al Medioevo più antico.

Storia

È infatti cosa risaputa che questo splendido paese della provincia di Grosseto era già un’entità urbana nel 973 d.C., feudo della famiglia Aldobrandeschi a partire dal XIII secolo.

Il lascito della casata, ovvero la Rocca, è una testimonianza tangibile di quel controllo a lungo esercitato sull’abitato, che ancor oggi vanta la presenza del maniero le cui condizioni, malgrado tutto, permangono molto buone a dispetto dell’integrità delle mura cittadine, per le quali non si può dire lo stesso eccezion fatta per la Porta Senese e la Porta Pisana. Il fortilizio ha una struttura alquanto originale in virtù di una forma pentagonale e un doppio perimetro di cinta muraria. Le tre torri, una delle quali circolare, s’ergono ai rispettivi angoli, come a voler esercitare una funzione di vedetta scrutando chiunque si avvicini.

La storia della Rocca, in parallelo all’archeologia del territorio, è trattata dal museo che prende il nome di Centro di Documentazione del Territorio “Riccardo Francovich”, in cui si profondono studi e discussioni sull’area del Puntone di Scarlino, sui resti della villa romana costiera datata I secolo d.C., la necropoli con le tombe a tumulo di Pian d’Alma e le rovine etrusco-romane di Poggio Castiglione. L’esposizione museale include il tesoro della vecchia Pieve di Santa Maria, che si traduce in un bottino di cento monete d’oro ritrovate nascoste in un’angusta nicchia. Il Museo archeologico di Portus Scabris ha sede dal 2009 nei locali del Casello idraulico del Puntone, costruzione tipicamente avanguardista.

Cosa vedere a Scarlino

C’è davvero tanto da vedere nel centro storico di Scarlino, ad esempio il Palazzo Comunale anch’esso risalente al Medioevo al pari del Palazzo del Conte e la Chiesa di San Donato, tardo-romanico luogo di culto eretto nell’XI secolo seguendo stilisticamente i dettami del romanico-pisano, riportati in primis nella facciata a capanna e nel rosone strombato. Vanto dell’edificio è quanto si custodisce all’interno, un piccolo censo di cui fanno parte il maestoso monumento sepolcrale marmoreo di Emanuele e Vanni Appiani, realizzato nel Quattrocento da Andrea Guardi, e gli affreschi coevi che un po’ sparsi abbelliscono l’ambiente, su tutti Santa Lucia e Sant’Agostino e la Madonna col Bambino in trono, aggiungendovi doverosamente il Cristo risorto dipinto nel 1640 e il Volto Santo fra San Rocco e San Gerolamo.

Il patrimonio architettonico locale fa molto affidamento su quanto resta dei siti religiosi del passato, il Monastero della Madonna degli Angeli ma anche la Canonica di San Michele della quale il tempo ha risparmiato con magnanima clemenza la base del campanile e l’abside, e poi il Convento di Monte Muro e la Pievaccia, anticamente una pieve fortificata che prendeva posto sulla cima di una collina. Gode di ottima salute la settecentesca Chiesa di San Martino, che serba due altari laterali e opere artistiche che ne costellano l’aura santa, da citare l’immagine raffigurante la Madonna col Bambino e angeli e l’affresco che ritrae la Madonna col Bambino in Gloria con i santi Michele Arcangelo e Andrea Apostolo. La campana posta entro la cella della torre è una vivida sopravvivenza dell’antico impianto trecentesco sul quale la chiesa di fatto si fonda. È perciò evincibile il fatto che l’attuale edificio sia una benfatta ricostruzione.

In via della Rocca i conti Pannocchieschi hanno voluto incastonare l’Oratorio di Santa Croce, ma in tempi odierni il suo nome è un altro, ovvero Casa Novelli, che il suo status di abitazione privata priva oggi il turista del piacere di una visita accurata. Si sappia comunque che gli interni beneficiano delle realizzazioni pittoriche di un grande maestro dell’arte quattrocentesca, Nanni di Pietro. L’Oratorio di Pié di Poggio, dapprima luogo di sosta, ha subito la sconsacrazione nel 1923, una provvisoria trasformazione in podere e il definitivo restauro successivamente al quale è divenuto una blasonata struttura alberghiera. Extra moenia, l’Oratorio della Madonna del Soccorso è andato incontro quasi al medesimo destino, senonché nel 1829 ha trovato la propria conversione in dimora civile.

Un’indagine accurata a piedi dell’abitato si confà al desiderio di scoprire tanti altri piccoli e grandi monumenti che fanno del borgo un gioiello assoluto della Maremma, basti ammirare la Casa dei Tinacci che s’ubica di fronte al Municipio, Palazzo della contessa Gualdrada, Palazzo Barberini che affaccia su Piazza Garibaldi e il cui design architettonico è di chiaro stampo ottocentesco, Palazzo Mariotti e Palazzo Lapini. Palazzo Guelfi, dichiarato "monumento nazionale italiano", ha dato rifugio nel 1849 all’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, all’epoca in fuga dalle guardie pontificie, diretto a Porto Venere. Al condottiero è dedicato un busto marmoreo scolpito da Vincenzo Pasquali per essere collocato sul basamento in travertino presso Piazza Garibaldi.

Le spiagge di Scarlino

Affacciata sul mare, Scarlino sfoggia uno dei litorali più intriganti d’Italia e la stupenda Cala Violina, incorniciata romanticamente dall’Area Protetta delle Bandite di Scarlino (complesso forestale che raggiunge gli 8.700 ettari di estensione, una superficie solcata da una fitta rete di sentieri ideali da percorrere tanto a piedi quanto in mountain bike) così da risultare una delle spiagge più belle della Maremma toscana nonché fra le 11 più belle dello Stivale secondo Legambiente.

A sud la Torre delle Civette osserva il panorama da un fiero promontorio, panorama che inanella altri poetici arenili, la baia di Portiglioni, Cala Le Donne, Cala di Terra Rossa e infine Cala Martina.

Eventi, sagre e manifestazioni

A Scarlino Scalo si tengono ogni anno manifestazioni che rimandano all’enogastronomia del territorio, quindi non è proprio possibile mancare alla Sagra della Rosticciana e della Salsiccia, men che meno alla favolosa Sagra del Tortello e alla Sagra del Polpo, un’occasione ghiotta per assaporare pesce fresco e altre primizie.

Come arrivare a Scarlino

Percorrere la Superstrada Siena – Grosseto, imboccare successivamente la SS 1 Aurelia per poi uscire a Scarlino Scalo; i treni regionali e nazionali fermano alla stazione di Follonica, collegata a Scarlino da autobus pubblici; l’aeroporto di Pisa è quello di riferimento.

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