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Castiglione d'Orcia, cosa vedere tra terme ed eventi

Castiglione d'Orcia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Castiglione d’Orcia è un borgo medievale che sovrano incorona lo splendore della Val d’Orcia suggellandone il valore riconosciuto dall’UNESCO, che l’ha eletta Patrimonio dell’Umanità nel 2004. Il paese è completamente immerso nell’incantevole paesaggio delle crete senesi, anzi ne occupa il centro dalla collina delle pendici settentrionali del Monte Amiata.

Quando si trovava sotto il controllo degli Aldobrandeschi, la località era conosciuta con il nome di Petra e rivestiva il ruolo di feudo fino a che non divenne libero comune nel 1252, una condizione assai mutevole al punto che dopo appena un secolo l’indipendenza scivolò via come un sogno troppo breve e l’abitato venne assorbito dalla Contea di Santa Fiora, successivamente posseduto da Siena, dai Piccolomini e dai Salimbeni – proprietari nel ‘300 e ‘400 della massiccia Rocca di Tentennano, nella quale si dice soggiornò persino Santa Caterina da Siena - prima del passaggio di mano ai Fiorentini e ai Riario nel ‘600. La casata perdurò fino alla dissoluzione del regime feudale, e questa volta il titolo di Comune non venne più messo in discussione rendendosi etichetta definitiva.

La visita al borgo

Un buon punto di partenza per l’esauriente visita al borgo si ritrova in Piazza Il Vecchietta, placido cuore del nucleo urbano su cui si affaccia buona parte del compendio architettonico locale, compreso il Palazzo Comunale che custodisce al suo interno una Madonna con Bambino e due Santi. La piazza, identificata da un cinquecentesco pozzo in travertino, non è mai stata alterata, già sufficientemente caratteristica per le irregolari pendenze e le lastre in acciottolato in pietre grezze. Il nome si deve alla dedica al pittore senese Lorenzo di Pietro detto appunto Il Vecchietta, vissuto nel ‘400 e ritenuto nativo di Castiglione d’Orcia.

L’indagine alla scoperta dei suggestivi tesori artistici inizia dall’edificio di culto più antico, la Chiesa di Santa Maria Maddalena risalente al XII secolo (ma la facciata è del Duecento) e dotata di unica navata e due elementi pregevoli, vale a dire l’abside semicircolare e il campanile a vela. La più importante struttura ecclesiastica è tuttavia la Pieve dei Santi Stefano e Degna, che sfoggia un portale definito dallo stile rinascimentale senese. Se il prospetto risulta di notevole impatto, che dire allora degli affreschi conservati fra le mura della chiesa e presieduti da una favolosa Madonna in Trono col Bambino e Santi realizzata da Giovanni di Bartolo. Nel novero delle eccezionalità architettoniche, seppur in tono minore spiccano la Chiesa della Compagnia di San Giovanni Battista con il bell’altare barocco, la Chiesa della Madonna delle Querce eretta nel 1676 in seguito al rinvenimento di un’icona in gesso della Vergine e la Grotta oratorio di San Filippo, che si lega al miracolo di San Filippo secondo il quale egli toccò con il proprio bastone una roccia liberando una fonte d’acqua sorgiva.

Le terme

Per tal motivo la zona è stata poi denominata Bagni San Filippo, considerata oggi una delle località termali più belle di tutta la Toscana, un ambiente ricco di scenografici depositi calcarei (come la Balena Bianca, o terme libere del Fosso Bianco, ad esempio) e piscine naturali che tessono un idilliaco sfondo su cui s’impernia l’intero complesso termale comprendente un hotel, l’area terme, il Centro Benessere e la piscina termale. I trattamenti beneficiano delle proprietà di acque notoriamente ricche di zolfo, calcio e magnesio, inoltre il calore dell’acqua favorisce i fanghi e i massaggi.

In frazione Rocca d’Orcia s’ubicano la Chiesa della Madonna delle Grazie di Manno, la Chiesa di San Sebastiano che celebra il suo Titolare con una magnifica tela del XVII secolo e la Chiesa di San Simeone, di sobria postura. Il tranquillo Eremo del Vivo è un binomio costruttivo che a Vivo d’Orcia include la Pieve di San Marcello e l’Oratorio di San Bartolomeo.

Gli eventi

A Castiglione d’Orcia si tengono ogni anno due eventi gastronomici di rilevante capillarità, la Sagra del Crostino e dei Pici fatti a mano in estate e la Sagra del Fungo e della Castagna, proposta a Vivo d’Orcia nel mese di ottobre.

Come arrivare

Per arrivare bisogna innanzitutto percorrere l’Autostrada del Sole A1 e proseguire sulla SS 2 Cassia uscendo prima dal casello autostradale di Firenze Certosa (da nord) o di Chiusi/Chianciano Terme (da sud); dalla stazione ferroviaria di Siena proseguire in autobus fino alla località; l’aeroporto più vicino si trova a 135 km dal borgo ed è quello di Firenze.
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