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Bagni San Filippo (Toscana): le terme libere del Monte Amiata

Bagni San Filippo è una frazione del comune di Castiglione d'Orcia, in provincia di Siena. Si trova nel comprensorio della Valdorcia, una zona della Toscana molto nota a livello turistico per i suoi borghi, i suoi paesaggi da cartolina e l'affascinante atmosfera che richiama il glorioso passato medioevale della regione.

Come evidenziato dal nome della località, Bagni San Filippo non è che un piccolo agglomerato di case alle pendici del Monte Amiata, appena discosto dal millenario tracciato dell'antica via consolare Cassia, che sorge sulla riva del Fosso Bianco, poche centinaia di metri a valle rispetto alla sua più importante risorsa economica e turistica, ossia i bagni termali naturali creati dalla celebre cascata calcarea detta "Balena Bianca".

E' un luogo particolarmente suggestivo perchè racchiude in sè la ricchezza di tutte le epoche del passato, dagli antichi romani che transitavano sulla Cassia con deviazioni termali ai bagni di San Filippo, ai pellegrini che transitavano sulla Via Francigena a pochi km da qui, per arrivare fino ai giorni nostri, in cui i bagni liberi sono meta di turisti e vacanzieri di tutte le nazionalità che cercano benessere e relax in un luogo in cui bellezza naturale, piacere termale e reminiscenze dei trascorsi medioevali si incontrano.

In effetti la piccola località turistica sorge in una zona in cui il contesto naturale è ancora ben conservato e che grazie alla relativa scarsità di collegamenti con mezzi di trasporto pubblici riesce a rimanere felicemente ai margini del grande turismo di massa.

Storia

La storia di Bagni San Filippo è prevalentemente legata alle sue apprezzate sorgenti termali. L'unica notizia storica di rilievo su questa località, non legata ai suoi bagni termali, è relativa alla presenza di Filippo Benizzi che si ritirò in eremitaggio in questi dintorni nel 1269, per appofittare della solitudine e della lontananza dal mondo di questa landa allora pressochè disabitata. Secondo la leggenda, il futuro San Filippo, venne a rifugiarsi in questa luogo disabitato ai piedi dell'Amiata in quanto, venuto in odore di santità, era uno dei "papabili" per l'elezione al Soglio Pontificio, evenienza questa che il fondatore dell'Ordine dei Servi di Maria tentò di evitare, per modestia e umiltà, con una provvidenziale fuga.

Arrivando ai giorni nostri si ricorda che la particolare bellezza dell'impressionante cascata calcarea bianca deriva dalla decisione, negli anni Sessanta del Novecento, di derivare gli scarichi termali dello stabilimento balneare nella posizione attuale, a monte del paese, dove si è così formata la famosa "Balena Bianca".

Punti di interesse principali nei dintorni

Il sito termale di Bagni San Filippo rappresenta di per sè un punto di notevole interesse turistico, un riferimento tra le terme della Toscana, sia per il paesaggio in cui si trova, che per la monumentale cascata che lo alimenta. Questa prende il nome di "Balena Bianca", ed è un enorme masso arrotondato la cui forma ricorda appunto il famoso cetaceo protagonista del romanzo di Melville. Si tratta di una formazione rocciosa prodotta dallo scorrere incessante di queste acque particolarmente ricche di calcio che, grazie allo scorrere continuo, aggiunge strato su strato di incrostazioni calcaree, spettacolo particolarmente suggestivo nelle ore in cui la luce solare diretta lo fa brillare come neve al sole.

Proprio nei pressi del bagno termale è inoltre visitabile il complesso legato all'eremitaggio in questo luogo di San Filippo Benizzi, cioè un piccolo oratorio rupestre ricavato all'interno di una grotta in travertino, che conserva al suo interno un busto ligneo raffigurante l'effigie del santo.

Bagni San Filippo è incluso nel comprensorio del Parco Naturale del Monte Amiata, antico vulcano spento, che risulta essere l'elemento paesaggistico più caratteristico dei panorami della zona. Molto bella la veduta che si gode ad esempio dal vicino paese di Vivo d'Orcia. Notevoli all'interno del Parco, oltre alla vetta del monte, solitamente incappucciata nel corso dell'inverno sono anche la cima del Monte Labbro, leggermente meno elevata, e i borghi medioevali di Abbadia San Salvatore e Radicofani.

Il Monte Labbro è una montagna di particolare pregio naturalistico, ma è soprattutto famosa per il fascino mistico che sprigiona a seguito degli eventi legati alla figura di Davide Lazzaretti e del suo movimento giurisdavidico. Il luogo infatti, in cui sorge ancora un piccola torre in pietra, ricorda il martirio del rinnovatore morale e capo spirituale, soprannominato perciò in seguito il "Cristo dell'Amiata".

Notevoli fra i molti suggestivi paesini abbarbicati alle pendici del monte Amiata, quali Arcidosso, Piancastagnaio, Seggiano e molti altri, tutti rimasti come sospesi fuori dal tempo in questa lontana dalla modernità dei principali centri urbani, sono Abbadia San Salvatore, che presenta uno splendido complesso abbaziale risalente a prima dell'anno 1000, ed è uno dei siti medioevali più antichi e meglio conservati della Toscana; e Radicofani, una rocca medioevale che si innalza sulla pianura isolata in maniera facilmente riconoscibile anche a km di distanza, grazie alla forma aguzza ma con la sommità piatta.

Come indica il nome stesso della località tuttavia, la principale attrazione di Bagni San Filippo sono sicuramente i bagni termali, di cui si può usufruire sia gratuitamente nello scenografico contesto delle piscine libere naturali, che presso il vicino stabilimento termale a pagamento.

Cosa fare: attività, eventi e manifestazioni

Le attività da fare presso Bagni San Filippo variano a seconda della stagione. Così, se d'inverno la principale attività per cui venire fin qui è rappresentata dallo sci alpino sulle piste dell'Amiata, negli opportuni periodi dell'anno molti si recano nei dintorni per la raccolta di funghi e marroni di una qualità particolarmente pregiata.

Come arrivare a Bagni San Filippo

Si raccomanda caldamente di visitare Bagni San Filippo in macchina/moto/camper. Dato l'isolamento della località rispetto ai grandi centri urbani, i collegamenti con mezzi pubblici sono piuttosto scarsi, e richiedono comunque tempo e pazienza.

In auto si arriva a Bagni San Filippo con una piccola deviazione dalla statale 2 Cassia, all'altezza di Vivo d'Orcia, sia per chi viene da nord (Siena, Firenze) che per chi viene da sud (Roma).
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