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Le foto di cosa vedere e visitare a Abbadia San Salvatore

Abbadia San Salvatore (Toscana): sul Monte Amiata tra sci e sagre

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Situato in provincia di Siena sul versante del monte Amiata, Abbadia San Salvatore domina la Valle del Paglia in prossimità di un'estesa macchia boschiva. Il centro urbano comprende una parte antica e una porzione moderna in continuo sviluppo verso ovest.

Il borgo medievale era cinto da mura ora non più visibili, ma conserva intatto il suo profilo storico. Edificio di spicco è l'Abbazia di San Salvatore, fondata in epoca longobarda a seguito - così narra la leggenda - di un fenomeno miracoloso riguardante un sovrano. Il complesso religioso include una chiesa con cripta annessa, il chiostro e resti del monastero ed è di fatto il punto di origine di Abbadia San Salvatore.

La località si è con il tempo adattata al paesaggio, tanto che le case più antiche facenti parte della Castellina (da castrum, castello fortificato) seguono vie aderenti alla conformazione del terreno, in parte innalzato e in parte scosceso.

L'epoca medievale ha permesso al borgo un rapida espansione fra il 1000 e il 1200, tanto che il nucleo abitativo ha dovuto articolarsi in quattro direttrici parallele: Corso Maggiore (oggi via Neri), Corso di Mezzo (via Maraghini), Corso de' Fabbri (via Garibaldi) e l'attuale via Mazzini. Un nuovo rapido incremento strutturale si verifica lungo tutto il secolo successivo, ma nel 1700 i documenti cronachistici svelano un paese povero e angusto, fatto di scomode dimore e troppo piccolo per i tanti lavoratori della Società Mineraria Monte Amiata. Il monte Amiata era infatti ricco di cinabro, un minerale famoso per contenere grandi quantità di mercurio, la cui estrazione rese per decenni il Monte Amiata uno dei più importanti produttori mondiali di questo metallo liquido,

Bisogna attendere l'inizio del ‘900, quando finalmente il progresso bussa alla porta di Abbadia: arrivano acqua potabile ed energia elettrica, poi la rete telefonica e nuovi progetti edilizi. Permane il problema spazio per gli operai, risolto in prima istanza con la costruzione di Oriolo, un villaggio adiacente ad Abbadia e autonomo a livello strutturale.

Con l'avvento del fascismo molte cose cambiano e viene avviata la tracciatura della strada collegante il paese alla sommità del monte Amiata, a 1.734 metri d'altezza. L'iniziativa combatte la crisi del lavoro in miniera, aumentando l'occupazione lavorativa. Il paese muta faccia e, in virtù di un piano regolatore approvato dal regime, Abbadia acquisisce ordine, pulizia e funzionalità.

Dove sciare?

A Abbadia San Salvatore è possibile sciare sul comprensorio sciistico Monte Amiata Fine stagione (di cui fa parte).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Monte Amiata.
... Pagina 2/2 ... Il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale segna un boom economico che favorisce l'espansione del paese e la realizzazione di opere pubbliche: il nuovo cimitero, la scuola elementare, l'Istituto Tecnico Industriale, l'Ospedale, un nuovo acquedotto e rete fognaria, compreso il potenziamento degli impianti sportivi. Tutte queste innovazioni hanno reso Abbadia San Salvatore un'eccellente meta turistica.

Sparsi nel territorio, trovano posto alberghi, ristoranti e punti di ristoro comodi specialmente agli sciatori, i quali possono usufruire di piste e impianti di risalita efficientissimi. Non solo sci, ma anche nuoto nelle capienti piscine, calcio e atletica leggera nel moderno stadio comunale. Che dire, poi, dei due villaggi residenziali, sorti a 1.300 e 1.400 metri di quota.

Polo attrattivo che molto si lega alla storia del borgo è il Museo Minerario, ubicato nell'area della Società delle miniere e dedicato all'industria di settore, con un archivio e una collezione di attrezzi e utensili impiegati nei lavori di estrazione. Altra attrattiva consiste nel Giro della Montagna, un percorso anulare di 64,3 km intorno all'Amiata e completamente immerso nella natura, caratterizzata da un paesaggio di boschi di castagno e faggio e dagli antichi borghi di pietra.

Tanti gli appuntamenti del folclore locale da non perdere. Insieme alle tante competizioni sportive a scopo principalmente aggregativo, si succedono i classici mercati stagionali e manifestazioni suggestive. A luglio cade la Festa medievale che commemora l'offerta dei censi (pagamento dei tributi all'abate del Monastero).

La vigilia di Ferragosto si svolge il Ferra il bosco, una serie di escursioni a piedi fino al Primo Rifugio del monte Amiata, dove si possono degustare prodotti tipici locali. Sei giorni dopo, il 20, è il turno della Fiera commerciale , seguita dalla sagra della castagna e del fungo che prende il nome di Festa d'Autunno e a dicembre delle tradizionali Fiaccole di Natale, uno spettacolo ammaliante fatto di cataste di legna ardenti che illuminano le stradine del borgo medievale. Seguono canti natalizi e vari banchetti gastronomici. L'accensione delle fiaccole avviene la sera della vigilia di Natale e si protrae per tutta la notte fino al sorgere del sole. Questa è Abbadia San Salvatore, un luogo di vita e memoria nella ridente terra toscana.

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