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Trequanda (Toscana): la Rocca e la visita al centro storico del borgo

Trequanda, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’eredità del periodo etrusco-romano conta una molteplicità di borghi in Toscana. È tuttavia raro riscontrare tante particolarità in un solo storico paese, eppure uno fra i più emblematici esempi s’incastona nel paesaggio dell’hinterland senese, esiste e sorge su uno dei poggi della Val di Chiana. Trequanda è il borgo di cui si parla, una perla autentica della campagna attorniante Siena un tempo perimetrata da possenti mura, delle quali oggi si conservano alcuni tratti.

La Rocca

Per accedere al centro storico si oltrepassano la Porta al Sole oppure la Porta al Leccio, ingressi che spianano la strada alla mirabolante visione della bella località rappresentata dal punto più nobile, il Castello Cacciaconti, riconoscibile per la caratteristica torre in pietra bianca e le merlature. Visitabile, ingloba la Chiesa della Compagnia dell’Immacolata Concezione e serba all’interno due gioielli tutti da vedere, cioè l’elegante giardino all’italiana e la spaziosa corte.

Cosa vedere a Trequanda

L’ambiente in cui ci si immerge differisce ovviamente dal quell’affascinante luogo sacro identificato con la Chiesa romanica dei Santi Pietro e Andrea, che concede la sua bellezza frontale a Piazza Garibaldi sulla quale essa si affaccia. L’edificio custodisce le spoglie della beata Bonizzella Cacciaconti, contenute in una splendida urna istoriata realizzata da artisti senesi nel Cinquecento. Più a margine giace la Chiesa della Madonna della Rosa, modesto luogo di culto tenuto in gran considerazione dalla popolazione poiché qui usava ritirarsi in preghiera suor Rosa Generali, dopo la cui morte si racconta fiorisse continuamente una rosa. Poco fuori le mura ecco palesarsi la Chiesa della Madonna del Sodo, quattrocentesco edificio che vanta un presbiterio affrescato con una Madonna con Bambino. Si sfocia nella singolarità non appena ci si appresta ad ammirare la Torre del Molino a Vento, in sé e per sé regolata da un’architettura minimale ma resa sensazionale dalla presenza di un’antica colombaia suddivisa in cinquecento nidi in terracotta disposti a scacchiera.

Trequanda, insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano e voce riconosciuta nel Registro nazionale dei paesaggi storici rurali, fa di ogni suo scorcio una meraviglia su cui porre il sigillo della veracità. Inoltre, inscrive frazioni che risultano esse stesse borghi di equivalente blasone storico-artistico, citiamo Castelmuzio e Petroio. Castelmuzio, in particolare, è un cantuccio medievale d’atmosfera immutata, classico abitato di crinale che si è sviluppato esattamente come un feudo, forte di un castello eletto punto di riferimento, mura, bastioni e vicoli che dalla rocca discendono disegnando il reticolo urbano.

La Piazza Centrale raccoglie i monumenti architettonici maggiormente rappresentativi, Palazzo Fratini, il vecchio Spedale di San Giovanni Battista e, a pochi passi, la sede della Confraternita della Santissima Trinità e di San Bernardino, oggi ospitante il pregevole Museo d’Arte Sacra ricco di pezzi unici, ad esempio una Madonna con Bambino realizzata dalla scuola di Duccio Boninsegna, una Madonna con Santi firmata da Pietro Francesco degli Orioli e l’urna cineraria etrusca che si fa apprezzare per la fine terracotta di cui si compone. Bisogna allontanarsi di poco dal centro abitato per visitare la Pieve di Santo Stefano in Cennano, di chiara origine paleocristiana.

Eventi, sagre e manifestazioni

Petroio la si ricorda per la Chiesa di San Giorgio posta in posizione panoramica e il Museo della Terracotta, che illustra storia e tecniche riguardanti la lavorazione di un materiale ampiamente usato in passato. Ora Trequanda fonda la propria economia sull’agricoltura e l’allevamento dei bovini di razza chianina. Non si dimentichi l’adesione all’Associazione Nazionale “Città dell’Olio”: la campagna brulica di oliveti, ne deriva un olio extravergine di eccezionale purezza, celebrato doverosamente durante la Festa dell’Olio Novo organizzata tutti gli anni nel mese di ottobre.

Come arrivare a Trequanda

Dall’Autostrada del Sole A1 si esce a Val di Chiana per poi imboccare la superstrada Perugia – Siena e uscire a Sinalunga in direzione Trequanda; la stazione si trova sulla linea ferroviaria Asciano – Monte Antico; l’aeroporto di Firenze è il più vicino ed è distante 130 km dal paese.

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