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Carmignano (Toscana): visita alla cittą del vino della provincia di Prato

Carmignano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Abbarbicato su un versante del Montalbano, la popolosa Carmignano (14.000 abitanti) nasce in provincia di Prato nella Toscana rurale come fondo agricolo la cui profonda natura non si è mai persa, e ciò spiega perché la cultura del vigneto ha seguitato nei secoli ad alimentarsi e nutrirsi della passione che solo gli amanti del vino riescono a profondere.

Storia

Furono già gli Etruschi (tracce del loro insediamento si materializzano con il Tumulo di Montefortini, la Tomba di Boschetti e il Santuario di Pietramarina) in questi luoghi a caldeggiare la gestazione dell’enologia locale e a raccoglierne il testimone subentrarono i Romani, gloriosi conquistatori che hanno lasciato vive tracce nei borghi di Artimino e Seano, antiche pievi della Diocesi di Pistoia, città che si contese il territorio entrando aspramente in conflitto con Firenze.

L’epoca d’oro fu certamente il lasso di tempo compreso fra il XV e il XVI secolo, cioè quando i Medici – nelle persone di Cosimo il Vecchio, Lorenzo il Magnifico e il Granduca Ferdinando I – decisero la costruzione dell’imponente Villa Medicea, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2013 e soprannominata “La Ferdinanda” oppure “Villa dei cento camini” per i tanti comignoli che spuntano dal tetto. La dimora si rivela in tutto il proprio splendore nobiliare, segue i canoni dell’extraurbanità rinascimentale (ma in verità a determinarne l’estetica di base contribuiscono plurimi stili) e si dota di cinquantasei enormi sale, delle quali occorre ricordare in previsione di una visita il Salone dell’Orso con anticamera rappresentata da una cappella progettata dal Passignano e il “ricetto del poggiolo”, stanzino da bagno ultradecorato. Da vedere inoltre il lussuoso appartamento di Cristina di Lorena, tutto affrescato.

Cosa vedere a Carmignano

Nel 1983 nei sotterranei della tenuta venne installato il Museo Archeologico di Artimino “Francesco Nicosia”, che adesso si trova nelle ex tinaie lungo le mura del borgo, proprio di fronte alla Medicea. È da qui che bisogna partire se ci si vuole immergere nell’incantevolezza del Parco archeologico di Carmignano, ove riemergono le vestigia antiche di un tracciato storico per certi versi apprezzabilmente incredibile. Sui due piani dell’esposizione museale si sviluppano le diametralmente opposte dimensioni dei vivi e dei morti con armi, arredi e accessori rinvenuti dopo numerosi scavi e studi: si veda l’incensiere di bucchero nero, realizzato addirittura nel VII secolo a.C. per le esequie di un certo Larthuza Kulenie, il primo uomo ad abitare Artimino.

Per soddisfare a più livelli l’inesauribile sete di cultura fanno al caso la mostra delle Antiche Maioliche di Bacchereto e il Parco Museo Quinto Martini che sorge a Seano occupando una superficie di ben 31.530 mq scandita dalla presenza di 36 sculture in bronzo e dall’Arte eclettica del Novecento europeo. Contenitore dell’arte contemporanea, lo Spazio d’Arte Alberto Moretti nasce e si sviluppa come tributo ossequioso all’opera del maestro nato a Carmignano nel 1922 e dipartito nel 2012.

Il vino a Carmignano

Il Museo della Vite e del Vino interessa da vicino il nettare di Bacco: visitandolo, si può ammirare la bella e significativa infiascatrice delle Cantine Niccolini, che trae il nome dal marchese Ippolito Niccolini, vissuto in Toscana fra Ottocento e Novecento.

Viva testimonianza del culto cristiano che ha attecchito a Carmignano dall’alba dei secoli, la Pieve di San Michele e San Francesco fa da capofila dal 1330 al cospicuo bagaglio di luoghi di culto. Questa chiesa è una valigia di tesori artistici inequivocabilmente pregevoli, si pensi alla magnifica Visitazione di Iacopo Carrucci detto il Pontormo, piuttosto che la tela raffigurante la Madonna del Carmine e Santi del Naldini o ancora San Francesco che riceve le stimmate. Alle raffigurazioni si accompagnano arredi ed elementi che integrano la bellezza dell’ambiente interno, l’organo di Giosuè Agati per esempio, il Crocifisso ligneo settecentesco che sovrasta l’altare in arenaria e la macchina processionale in legno dorato con la statua della Vergine.

La Pieve di San Pietro a Seano sembra risalga al 998 d.C. e contenga uno dei pezzi forti dei corredi sacri toscani, l’altare maggiore con un Crocifisso quattrocentesco eseguito con notevole abilità artigianale per esaltare le sofferenti costrizioni fisiche di Cristo nell’atto di esalare l’ultimo respiro. Poco fuori l’area della Rocca Medievale che fronteggia la Villa Medicea, sorge la Pieve di San Leonardo ad Artimino, riconoscibile per la massiccia torre campanaria e l’esemplare facciata a capanna. Qui meritano attenzione la Visitazione in terracotta realizzata dalla scuola robbiana e le statue lignee di Sant’Antonio Abate, firmate Bartolo Riccardi.

In terracotta policroma è la Pietà cinquecentesca che orna a Bacchereto la Pieve di Santa Maria Assunta, antecedente al 1138. Edifici religiosi ben più modesti ma di raffinata erezione rispondono ai nomi della Chiesa di San Michele presso Comeana, Chiesa di Santo Stefano a Poggio alla Malva (che possiede degli emblematici affreschi, vedesi la Madonna col Bambino in Trono tra i Santi Silvestro, Stefano, Bartolomeo e Lorenzo, 1475) e Chiesa di San Lorenzo a Carmignano in coabitazione con l’Abbazia di San Giusto, datata XII secolo.

Eventi, sagre e manifestazioni

Carmignano è una terra totalmente impregnata di tradizione tanto quanto il vasto tessuto regionale. La Festa di San Michele è l’appuntamento più atteso per il Teatro in Strada e il Palio dei Ciuchi che antepone i quattro rioni del paese, ma intrattengono al pari la Fiera di Comeana nel mese di luglio, Calici di Stelle ad agosto e tanti altri eventi che portano in trionfo la gastronomia autoctona, la Sagra della polenta con funghi e cinghiale a settembre, la Fiera di Carmignano a dicembre e la manifestazione Benvenuto Fico secco a ottobre.

I fichi secchi sono diventati a tutti gli effetti Presidio Slow Food. Non si può tuttavia sottovalutare il gusto eclatante del vino locale, il Barco Reale DOC, l’olio che ha ottenuto il riconoscimento toscano IGP, e poi il Vinsanto DOC “Occhio di Pernice” e l’Aleatico IGT Passito. La Pista Rossa di Seano ospita per le prime due settimane di giugno la grande e partecipatissima Festa Medicea, che ottiene ogni anno anche il favore dei giovani, coinvolti da tanta musica, svago e 100 tipi di birra prodotta da quattro birrifici artigianali che accompagnano le proposte dei ristoranti e degli stand gastronomici.

Come arrivare a Carmignano

Dall’Autostrada A1 uscire a Prato/Calenzano, proseguire per Poggio e Caiano fino a raggiungere Carmignano; dalla stazione ferroviaria di Prato proseguire con la linea autobus LAM-MT Azzurra; l’aeroporto di Firenze dista ca. 25 km dalla località.

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