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Le foto di cosa vedere e visitare a Deliceto

Deliceto (Puglia): visita al borgo sui Monti Dauni

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A Deliceto la giornata inizia con il richiamo dell'arrotino e del fruttivendolo che si inoltra tra le case del paese. L'odore del pane che esce dai negozietti dei fornai lungo Corso Umberto I è un dolce buongiorno per gli abitanti della cittadina e per gli sparuti turisti che scelgono di soggiornarvi almeno una notte.

Siamo nell'entroterra pugliese in provincia di Foggia, sui Monti Dauni a circa 600 metri s.l.m., dove sorge la deliziosa cittadina di Deliceto, parte dell'associazione “Borghi Autentici d’Italia”.

Arrivando da Foggia sono le gigantesche pale eoliche le grandi protagoniste del paesaggio: se ne contano a centinaia, sparse nelle pianure e sulle colline di questa zona battuta incessantemente dal vento, non necessariamente forte ma efficace quanto basta per alleviare la calura estiva.

Deliceto si scorge superando l'ultimo tornante della strada panoramica, quando ormai si è giunti a destinazione: è finalmente il castello normanno che domina la vallata a dare la certezza ai viaggiatori della meta ormai raggiunta.

Storia

Con ogni probabilità questo territorio era abitato già in epoca preistorica, quando i primi gruppi si insediarono nelle grotte delle sperone roccioso dell'Elceto.
Solo più tardi arrivarono i Romani e, a seguire, gli altri dominatori della Daunia.
Con i Longobardi, Deliceto divenne un avamposto del Ducato di Benevento; verso l'anno 1000 d.C. fu costruito il primo castello. Furono successivamente i Normanni nel XII secolo ad impossessarsi dell'Italia meridionale e a farne un Regno. Di quell'epoca rimane ancora oggi soprattutto il castello dominato dalla caratteristica torre quadrata.

In epoca tardo medievale Deliceto fu trasformato in un marchesato e vide l'arrivo di una nutrita colonia albanese; il Marchese, nipote di papa Pio II, fece costruire diverse chiese e palazzi signorili lungo l'attuale Corso Margherita, che costituiva un tempo la principale strada del paese.
Nei secoli seguenti Deliceto il feudo passò ripetutamente di mano fino al 1790, quando la mancanza di eredi dell'ultimo signore fece sì che Deliceto diventasse di proprietà del Fisco e dunque “Città Regia”.

Cosa vedere a Deliceto

È chiaramente il castello Normanno-Svevo-Angioino il principale punto d'interesse turistico di questo che da molti è considerato, a ragion veduta, uno dei borghi più belli della Puglia. Da sempre maniero prettamente difensivo (che in certi momenti funse anche da carcere), costruito in pietra locale, il castello è dotato di spesse mura e si affaccia su una rupe a strapiombo all'estremità del borgo. L'antica pianta triangolare è stata trasformata nei secoli in una dalla forma di quadrilatero irregolare, dove due torrioni rotondi e uno quadrato costituiscono i vertici della figura.

Non esiste più a Deliceto l'antica cinta muraria, entro la quale per secoli si era sviluppato il borgo; oggi il paese è cresciuto per dimensioni rispetto all'antichità e conta oltre 3900 abitanti, anche se nel corso del Novecento è stata molto forte l'emigrazione dei giovani, soprattutto verso le Americhe e il Nord Italia in cerca di lavoro; per questo nell'ultimo secolo la popolazione si è quasi dimezzata.
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Una visita al borgo non può prescindere dalle due strade principali – Corso Margherita (dove hanno sede anche il Municipio e la pro loco) e Corso Umberto I – che si intersecano in Piazza Europa, nella quale si trova il Monumento ai Caduti delicetani durante le guerre mondiali.

Se in Corso Margherita si possono vedere gli antichi palazzi delle più importanti famiglie locali e le principali chiese (dell'Annunziata, di Sant'Anna e Morti, la cappella di Sant'Antonio Abate – attualmente chiusa – e la bellissima Chiesa Madre o del Santissimo Salvatore). La Chiesa Madre, in particolare, deve il suo nome al fatto di essere la più antica di Deliceto: le origini risalgono infatti all'VIII secolo, in epoca longobarda. Ovviamente l'attuale chiesa non conserva più tracce dell'edificio originario, ma solo qualcosa delle strutture successive, l'ultima delle quali fui rasa al suolo nel 1744. La chiesa in pietra viva oggi tanto amata dai paesani risale al 1800, mentre la sola torre campanaria è del XIV secolo.

Il Corso Umberto I è invece quello più vivace, soprattutto in prossimità del Piazzale Belvedere, da dove si gode della vista più caratteristica del castello e della vallata. La grande terrazza fu costruita negli anni Trenta e divenne presto il cuore dello struscio delicetano: sulle panchine siedono già dal mattino gli anziani a chiacchierare all'ombra dei tigli, mentre nel tardo pomeriggio la piazza si anima di un allegro viavai.

Il paese offre però anche altri spunti ai suoi visitatori: basta passeggiare per i vicoli che si inerpicano su per la collina per scoprire altre chiese e osservare le scene di vita locale; il vento che soffia in maniera pressoché costante a Deliceto permette di godersi anche in estate una passeggiata addolcita dalla brezza fino alla parte alta del borgo, dove sorge il convento e l'annessa chiesa di Sant'Antonio (XVII secolo).

Uscendo dal paese in direzione di Accadia, dopo avere superato la fontana monumentale Mariamalia, si giunge alla piccolissima Cappella di San Gerardo (privata), dove i fedeli si recano il 7 maggio durante il pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria della Consolazione, 5 km a sud di Deliceto, luogo in cui la tradizione vuole che S.Alfonso abbia scritto, tra i tanti testi, anche il canto di “Tu scendi dalle stelle”.

Specialità locali

Come da tradizione al sud, i frutti della terra e i loro derivati sono delle vere eccellenze: buona parte della popolazione locale è impegnata nell'agricoltura, che produce grano, pomodori, vino e ottimo olio d'oliva. Non meno importante è l'industria casearia, i cui prodotti di punta sono le mozzarelle e i caciocavalli.

Come arrivare a Deliceto

Deliceto dista circa 40 km da Foggia. Per chi proviene da nord, basta percorrere l'autostrada A14 e uscire proprio al casello di Foggia, da dove si può proseguire sulla SS90 (detta anche via Napoli) fino all'intersezione con la SP103 e da lì seguire le indicazioni per Deliceto. In alternativa, sempre da Foggia si possono percorrere in successione la SP105, SP108 e SP103 fino a Deliceto.
Per chi proviene da sud, l'uscita autostradale consigliata è quella di Candela (A14).

Ricordiamo infine che Deliceto si trovo molto vicino al confine con la Campania e la Basilicata; segnaliamo in particolare che Avellino dista circa 80 km, Napoli 158 km e Melfi (PZ) 46 km.
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