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Monti Dauni (Daunia): tra archeologia, tradizione e storia della Puglia

Puglia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il primo e più antico nome della provincia deriva da un leggendario re venuto dalla Grecia. Oggi per Monti Dauni si intende quella zona della provincia di Foggia formata da una serie di rilievi montuosi allineati in direzione nord-ovest sud-est, al confine con Campania, Molise e Basilicata, che, con i suoi 29 comuni, costituisce un angolo d’Italia autentico e inaspettato. La “terra promessa”, così viene definita dagli appassionati di archeologia per i numerosi reperti, giacimenti paleolitici, necropoli, villaggi neolitici, città romane, castelli, antiche cattedrali ed abbazie che ne confermano l’importanza in ambito archeologico e storico.

La bellezza della natura che, con le sue valli, i dolci paesaggi di collina, foreste di querce e faggi, fa da cornice a centri ricchi di storia, romantici borghi dalle atmosfere paesane, in grado di regalare uno scenario unico. Vivere questo territorio significa condividere percorsi indimenticabili, conoscere le abitudini che si sono trasformate in saperi moderni, visitando i 29 comuni che ne fanno parte, entrando in contatto con gli abitanti di questi piccoli paesi di origine antichissima, per conoscerne cultura, storia e tradizioni.

Avvicinandosi alla zona dei Monti Dauni settentrionali, si raggiunge l’antico feudo dei Cavalieri Templari di Alberona, dove i colori bruni dei terreni destinati alla semina sfumano in quelli argentei degli ulivi sino a diventare un immenso tappeto verde. Insignito del marchio di qualità Bandiera Arancione è inoltre annoverato tra I Borghi più belli d’Italia. Tra questi, si trova anche Roseto Valfortore, un suggestivo paesino situato a 650 metri di altezza, che conserva il caratteristico impianto urbanistico longobardo ed i bei mulini ad acqua tra cui il più antico risale al 1388.

Biccari è un piccolo centro immerso nel verde, dove è possibile visitare l’area naturale protetta di Monte Cornacchia e di Bosco Cerasa, il lago Pescara ed il vallone di Vado del Tufo.
Proseguendo si incontrano Volturino, Motta Montecorvino e Pietramontecorvino, sorte tutte in seguito alla distruzione di Montecorvino di Puglia causata dai violenti scontri tra Angioini ed Aragonesi e di cui resta, a testimonianza, la suggestiva “Sedia del Diavolo” torre muraria che ha assunto le sembianze di una imponente seggio, con tanto di seduta e braccioli. Motta Montecorvino, con la quattrocentesca Chiesa di S. Giovanni e annesso campanile in stile gotico e Pietramontecorvino, uno de I Borghi più belli d’Italia , caratterizzato dal bel Castello ducale di origine sveva, sono tra i centri più ricchi di storia della parte settentrionale dei Monti Dauni.

Volturino, con la Chiesa Badiale di stile romanico e la vicina Volturara Appula, con Cattedrale del XIII sec., tra i capolavori architettonici del romanico pugliese, sono immersi in una rigogliosa vegetazione, alimentata da sorgenti di acqua fresca e limpida e dove è possibile gustare un’ottima cucina locale.

Quasi al confine con la Campania, sorge San Marco la Catola con la bella Chiesa di San Marco e annesso Convento dei Cappuccini, custode del bassorilievo in stile tardo bizantino della Madonna di Giosafat che la tradizione vuole abbiano portato con sé i cristiani liberati da Federico II di ritorno dalla VI crociata. Affacciati sul lago di Occhito e la Valle del Fortore, sorgono Celenza Valfortore e Carlantino, entrambi feudi della famiglia Gambacorta. Non meno interessanti i centri di Casalvecchio di Puglia, che conserva il dialetto di una comunità albanese stanziatasi nel paese nel XV sec., Castelnuovo della Daunia, oggi importante centro termale e Casalnuovo Monterotaro, nei pressi del quale la leggenda vuole si spense Federico II di Svevia in viaggio verso il Palatium di Foggia. Nel territorio, il bel Castello di Dragonara, avamposto difensivo di origine bizantina posto lungo la corona dei castelli di Capitanata.

Nella zona meridionale dei Monti Dauni incontriamo centri densi di cultura e ricchi di meravigliosi paesaggi. Uno dei più noti è Troia che sorge sul luogo dell’antica Aecae, con una Cattedrale del XI-XII secolo caratterizzata dalla facciata romanica di particolare pregio adornata da un rosone di influenza araba e bizantina tra i più originali del mondo. Da qui si può proseguire verso Castelluccio Valmaggiore, dove secondo alcuni studiosi si svolse la battaglia di Canne tra Annibale e i Romani, o Celle di San Vito, dove si parla ancora il franco provenzale intatto dal XIII secolo, o spingersi fino a Faeto. Sorge su un monte che domina la valle del torrente Celone, attorniato da immensi boschi, a 866 metri, ed ha la singolare caratteristica di essere un’isola linguistica: infatti le sue origini risalgono al 1345 quando Carlo II d’Angiò vi stabilì una colonia di provenzali, tant’è che ancora oggi il dialetto conserva integro il franco provenzale. È qui che ogni anno da 28 anni, tra giochi, balli, musica e artigianato locale, viene organizzata la Sagra del maiale nero dei Monti Dauni (razza autoctona di suino), verso la fine di gennaio.

A pochi chilometri da Troia, si trova Orsara di Puglia, centro di antiche origini, insignito del marchio Città Slow food, per la forte caratterizzazione enogastronomia e sede principale dei Cavalieri dell’Ordine di Calatrava, passati alla storia come i “monaci guerrieri” che si insediarono nell’Ex Abbazia di Sant’Angelo poi divenuto Palazzo Baronale. Si giunge poi a Bovino, località di antiche origini custode di una bella Cattedrale romanica arricchita dal Museo e una Biblioteca (anch’esso tra I Borghi più belli d’Italia) e ancora a Deliceto, delizioso borgo dove si erge perfettamente conservato, il Castello normanno-svevo-angioino a pianta quadrangolare, dichiarato Monumento Nazionale nel 1902.

Nelle vicinanze tappa obbligata per gli appassionati delle corse dei cavalli è il comune di Castelluccio dei Sauri dove sorge un famoso ippodromo. Quasi al confine con l’Irpinia, sorgono immerse nel verde Monteleone di Puglia, il più alto comune della Provincia di Foggia, ornato dalla bella Chiesa di San Giovanni Battista, il delizioso borgo di Panni impreziosito dai begli edifici scolpiti dai maestri scalpellini, frequentato dagli appassionati di deltaplano e parapendio ed Anzano di Puglia, piccolo centro agricolo dove ritrovare il gusto dei sapori dei Monti Dauni e secondo alcuni sede della "taberna di Villa Trevici" dove soggiornò il poeta latino Orazio.

Accadia è una cittadina di origine medievale e non sono pochi a paragonare questa zona, fatte le debite proporzioni, ad alcuni scorci dolomitici, specie in prossimità della gola di Pietra di Punta, insieme di rocce carsiche che scendono per circa 150 metri e dove il torrente Frugno forma dei giochi d’acqua spettacolari. Dalla cima del colle su cui è arroccato il paese, si gode uno dei più bei panorami di tutta la Capitanata e per questo il comune di Sant’Agata, Bandiera Arancione, viene definito la loggia della Puglia. Il paese, estremamente suggestivo per la singolare forma a chiocciola è caratterizzato dal Castello Imperiale di origine normanna ed interessanti monumenti. chiese e casette adornate da caratteristici portali.

Dirigendosi verso la Campania e la Basilicata, sono facilmente raggiungibili i comuni di Candela, con il bel centro storico di origine normanna ed i vicini “tratturi”, sentieri della transumanza, da scoprire a piedi o a cavallo, e Rocchetta Sant’Antonio, con la caratteristica torre del Castello del XV sec. a forma di prua di nave. Per concludere il viaggio nel territorio dei Monti Dauni, merita certamente una visita Ascoli Satriano, dove numerose campagne di scavo hanno consentito l’apertura del Parco archeologico dei Dauni e riportato alla luce l’importante sito della Villa Romana di Faragola, ricca di splendidi mosaici, con stratificazioni che vanno dal IV sec. a.C. fino al IX sec. d.C.

E perché non visitare i Monti Dauni in occasione della Settimana Santa? Le feste religiose sono interessanti occasioni per conoscere la tradizione e la storia di un popolo e nei Monti Dauni, territorio estremamente devoto, sono numerosi gli eventi organizzati per celebrare la Pasqua. Molto suggestivo ed unico nel suo genere è il rito della Processione del Bacio di Troia, che si svolge nel pomeriggio della domenica di Pasqua lungo le vie principali del Paese, in cui viene rievocata la scena del bacio di Gesù risorto. Non meno suggestive sono le processioni religiose di Faeto, caratterizzate da miliziani giudei a cavallo, vestiti con abiti d’epoca secondo le antiche tradizioni locali.

Il comune di Panni organizza una serie di appuntamenti religiosi che accompagnano alla Santa Pasqua, mentre a Sant’Agata di Puglia il momento più rilevante è la processione del Venerdì Santo e, in numerose chiese del paese, vengono allestiti i suggestivi “Presepi di Pasqua”.
A Rocchetta, oltre alle processioni solenni, la Pasqua è anche un momento dedicato alla gastronomia, con la preparazione di piatti e dolci della tradizione, come lo spezzatino con gli asparagi.

La processione del Venerdì Santo di Orsara è la più importante della Settimana Santa, caratterizzata dalla presenza degli “incappucciati”, uomini scalzi, incatenati, vestiti di bianco con una croce di legno sulle spalle, preceduti da uno di loro che porta la croce più grande.
Di particolare rilievo anche la Processione del Lunedì dell’Angelo di Castelluccio dei Sauri, mentre la grande devozione degli abitanti di Monteleone si esprime con una solenne processione per le vie del borgo il Venerdì Santo e nella “pasquarella”, la melodia tipica, intonata da gruppi di persone.

Fonte: OPEN MIND CONSULTING UFFICIO STAMPA MONTI DAUNI
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