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Le foto di cosa vedere e visitare a Morciano di Leuca

Morciano di Leuca (Puglia): visita alla cittadina del Salento

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Il piccolo borgo di Morciano di Leuca s’estende favolistico nella provincia di Lecce in Puglia, abbrancato dall’estremità meridionale del Salento peninsulare insieme a Barbarano del Capo e Torre Vado, dolci frazioni sul mare. L’abitato effettivo si trova a 7 km da Santa Maria di Leuca e 3 km dal litorale ionico nonostante un diretto sbocco vi sia presente, pronto ad aprirsi come la coda di un pavone mostrando insenature sabbiose e calette scogliose.

Storia

Morciano è sorta intorno all’anno Mille dalle ceneri dell’antica Vereto, assalita e distrutta dai Saraceni circa due secoli prima, ma un’autentica testimonianza scritta si ha soltanto nel 1190, in un contesto puramente feudale d’egida normanna rappresentata dal Re delle Due Sicilie Tancredi, al quale successe la casata sveva fino al 1266 e quella angioina fino al 1442, di certo migliori rispetto alla piaga costituita dalla dominazione aragonese perdurante fino al 1618.

Le evoluzioni storiche hanno dato adito all’incremento di un bagaglio architettonico dalla sensibile lungimiranza, commistione intelligente di costruzioni civiche e opere di stampo religioso.

Cosa vedere a Morciano di Leuca

La Chiesa Matrice di San Giovanni Elemosiniere, composta da tre ampie navate, è sicuramente antecedente al 1576, anno in cui l’architetto Giovanni Maria Tarantino ultimò il memorabile portale barocco.

La Chiesa del Carmine ha invece una precisa data di nascita, il 1486, e un committente, Ruggero Sambiasi. Dapprima annesso al Convento dei Carmelitani, fonda il proprio impianto a navata unica sull’equilibrio dei suoi componenti architettonici e la particolareggiata frontalità infonde serenità all’osservatore e un senso di pace generale, specie se l’attenzione viene rivolta al rilievo della Vergine e angeli sovrastante il portone d’ingresso. Al suo interno trovano posto ben cinque altari, quattro in carparo e uno in marmo.

Qualche parola in più si spende per il Castello fatto costruire nel XIV secolo da Gualtiero IV di Brienne. L’edificio si palesa imponente, rispettoso dei canoni dell’epoca, con pianta quadrata, torrioni angolari cilindrici e un’erezione su due piani. Dopo essere stato posseduto da diverse famiglie, assunse definitivamente il nome di Castello Valentini.
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L’appeal turistico si deve soprattutto ai suoi prolungamenti territoriali che puntano allo Ionio, coincidenti con lidi e località balneari molto frequentate già in primavera, ça va sans dire in estate. Tra queste è d’obbligo distinguere Torre Vado , accogliente, estremamente attrezzata e fiera con il suo porticciolo, le sue spiagge e il mare limpido, con l’austera torre di avvistamento che un tempo andava a comporre una linea difensiva capace di annoverare 40 bastioni atti a contrastare le incursioni dal mare dei pirati saraceni, pronti a saccheggiare, uccidere e distruggere.

Barbarano accoglie la Leuca Piccola, un complesso polifunzionale ricco di ambienti su cui troneggia la graziosa Chiesa di Santa Maria del Belvedere, datata 1685. Essendo stato un luogo di culto meta di pellegrinaggi costanti, l’edificio svela lateralmente un ipogeo scavato nella roccia tufacea facente le veci di un ricovero, grotta protetta da fattori e minacce esterne.

Eventi, sagre e manifestazioni

Puglia, terra di calore, divertimento e festa perenne: il clima qui è edulcorato da eventi che rinvigoriscono credo e memoria, ne è un esempio la festa patronale dedicata il 23 gennaio a San Giovanni Elemosiniere, le cui spoglie sono custodite a Venezia. In questo giorno le celebrazioni appaiono più sobrie, mentre a luglio i festeggiamenti divampano senza posa. Sempre il 23 gennaio si svolgono la sacra processione per le vie del paese (con tanto di accompagnamento musicale profuso dalla banda locale di musici) e l’albero della cuccagna: viene issato un palo cosparso interamente di grasso scivoloso e alla sua cima posti premi corrispondenti a salsicce, formaggio e altre leccornie, in attesa che qualcuno riesca ad aggiudicarseli. A conclusione della piacevole giornata, ecco partire i fuochi d’artificio che illuminano la fredda giornata d’inverno. A Barbarano del Capo si festeggia il secondo fine settimana di agosto San Lorenzo.

Come arrivare a Morciano di Leuca

In auto occorre prendere l’Autostrada A14 con uscita a Bari Nord, successivamente la superstrada Bari-Brindisi-Lecce-Gallipoli-Ugento-Leuca da cui si esce a Morciano; la stazione ferroviaria si trova a Barbarano del Capo lungo la linea Novoli-Gagliano del Capo ed è collegata a Morciano dalle autolinee del servizio “Salento in Bus”; gli aerei fanno scalo a Brindisi, ergo dall’aeroporto si può utilizzare il servizio navetta che funge da collegamento con Lecce, da cui partono i treni locali.


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