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Lecce (Salento), vacanze nella Firenze del Sud: cosa vedere e sapere

Lecce, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Conosciuta anche come la “Firenze del Sud”, Lecce è una magnifica città di quasi 100.000 abitanti in grado di lasciare a bocca aperta per la sua esuberante architettura barocca. Le sculture in pietra che abbelliscono il centro sono così gioiosamente eccentriche da risultare grottescamente brutte o, al contrario, splendide: il viaggiatore Thomas Ashe, che visitò Lecce nel corso del XVIII secolo, la definì “la città più bella d’Italia”, mentre il Marchese Grimaldi, di tutt’altro avviso, dichiarò che la facciata di Santa Croce gli faceva venire in mente l’incubo di un pazzo.

La pietra locale, la cosiddetta pietra leccese, in realtà si presta molto alle stravaganze ed anche per questo in città si può distinguere uno stile innovativo, noto come barocco leccese, che fiorì tra il XVI ed il XVIII secolo, un periodo di particolare prosperità e dinamismo culturale.

Spesso si crede, erroneamente, che l’antica cultura del Salento sia stata influenzata dai greci micenei, ma in realtà la prima popolazione che visse nel “tacco” d’Italia aveva origini dalmate, e non greche. A quel tempo gli abitanti vivevano di pastorizia, agricoltura e pesca, fino a quando i romani conquistarono Brindisi e diffusero la loro cultura a sud fino a Lupiae, come veniva chiamata allora Lecce.

Nel 549, approfittando della crisi dell’Impero Romano di Occidente, i bizantini saccheggiarono la città; successivamente Lecce fu lambita dall’estensione dell’impero normanno, per poi divenire un’importante città del Regno di Napoli. Fu a questo periodo felice che dobbiamo gran parte del patrimonio artistico barocco della città.

L’inizio dell’Ottocento fu caratterizzato da tumulti e rivolte, fino a quando, nel 1861, Giuseppe Garibaldi chiamò a raccolta tutto il sud e contribuì a unire l’Italia e a liberarla dalle dominazioni straniere. Nonostante la libertà conquistata a caro prezzo, il trattamento economico ingiusto e i forti pregiudizi contro i meridionali resero molto difficili i primi decenni che seguirono l’Unità d’Italia, caratterizzati da un fenomeno di emigrazione dal Salento all’America che afflisse la regione per molti anni.

Le piazze principali del centro storico sono Piazza Sant’Oronzo e Piazza del Duomo, collegate tra loro da Corso Vittorio Emanuele. Il viale fa parte della principale arteria che attraversa il centro storico da ovest a est, da Porta Rudiae al Castello di Carlo V, posto all’estremità orientale di Lecce. L’asse principale nord-sud è via G. Palmieri, che diventa via Paladini e poi via B. Cairoli, che esce dal centro storico e si dirige verso la stazione ferroviaria, situata in direzione sud-ovest a circa un chilometro da Piazza del Duomo.

Grazie ai suoi palazzi barocchi ed alle tante piazze che sembrano set cinematografici, Lecce è una città interessantissima da visitare. Nel complesso il centro vanta più di 40 chiese e almeno altrettanti palazzi, la maggior parte dei quali costruiti o rinnovati tra il XVI e la fine del XVIII secolo, che insieme danno vita ad uno dei paesaggi urbani più armoniosi d’Italia. Il cuore commerciale ed il principale luogo di socializzazione di Lecce è Piazza Sant’Oronzo, circondata da caffè, negozi e uffici e sempre piena di gente. Uno degli edifici più significativi della piazza è la bella Chiesa di San Marco, costruita per una comunità di veneziani nel 1543, a fianco della quale c’è il Sedile, che fino al 1851 è stato la sede del Municipio. Sfortunatamente, all’inizio del XX secolo gran parte della piazza, le gallerie commerciali e l’imponente palazzo del governatore furono demoliti per far spazio all’edificio che doveva ospitare la nuova sede della Banca d’Italia, la cui costruzione riportò alla luce i resti di un anfiteatro romano del II secolo. Accanto all’arena, situata più in basso rispetto al livello stradale, si erge la Colonna di Sant’Oronzo, una statua realizzata in lastra di rame e raffigurante il santo patrono di Lecce. Con una breve passeggiata verso sud, attraversando Piazza Vittorio Emanuele, si arriva al secondo teatro romano e anfiteatro di Lecce, rinvenuto negli anni ’30.

Altrettanto affascinante e suggestiva è la Piazza del Duomo, situata lungo un vicoletto nei pressi del corso principale e circondata da numerosi edifici lirici. Qui si nota la facciata decorata della Chiesa di S. Maria dell’Assunta, nota come il duomo, contraddistinta da un concetto architettonico che prevede una falsa facciata creata per ottenere un effetto quasi teatrale. La forma del duomo ricorda quella di un arco trionfale, e anche qui le decorazioni la fanno da padrone, sia all’esterno che all’interno; inoltre potrete ammirare anche il campanile più alto della città (72 m) da dove si gode di un apnorama straordinario, fino alle montagne dell'Albania. Di fronte al duomo sorge il quattrocentesco Palazzo Vescovile, delimitato da un loggiato angolare ad arcate e addossato al magnifico Seminario settecentesco, costruito tra il 1694 ed il 1709 da Giuseppe Cino, uno degli allievi più promettenti di Zimbalo.

L’esempio più celebrato dello stile barocco leccese è senza dubbio la Basilica di Santa Croce. Per realizzarla ci sono voluti più di 100 anni e un’intera squadra di artigiani tra i migliori di Lecce, tra i quali Cesare Penna, Gabriele Riccardi, Giuseppe Zimbalo e Francesco Antonio Zimbalo. Santa Croce fu commissionata a metà del XVI secolo da uno degli ordini religiosi più ricchi della città, quello dei Celestini, una sorta di succursale del grande ordine monastico dei benedettini. Essi sono ricordati dalle due enormi statue situate accanto al rosone: san Benedetto è la statua a destra, san Celestino quella a sinistra, mentre la facciata tripartita è densa di simbolismo, variando dallo stile tipicamente rinascimentale della sezione inferiore al barocco della parte sovrastante la balconata. L’interno della basilica è altrettanto sontuoso con la navata che presenta un soffitto a cassettoni interamente dorato ed un altare abbellito da intarsi in marmo.

Sempre per quanto riguarda gli edifici sacri, non si possono non visitare: la seicentesca Chiesa di Sant’Irene, che vanta due magnifiche pale d’altare barocche con immagini a specchio; la Chiesa del Rosario, altrimenti detta Chiesa di San Giovanni Battista, che fu l’ultimo edificio realizzato da Giuseppe Zimbalo; la Chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo, che si trova all’interno del cimitero cittadino; la Chiesa di Santa Chiara, terminata solo a metà con altari decorati in maniera quasi eccessiva; e la Chiesa di San Matteo, la costruzione barocca più audace della città, con la facciata suddivisa in due porzioni rispettivamente concava e convessa.

Tra i palazzi ricordiamo invece: Palazzo Marrese, il cui portone è fiancheggiato da quattro cariatidi femminili; Palazzo Palmieri, posto accanto al precedente all’interno della graziosa Piazzetta Ignazio Falconieri; e Palazzo Guerini, una delle residenze aristocratiche meglio conservate di Lecce. Se siete appassionati di archeologia e volete conoscere meglio la storia della regione dovete recarvi al Museo Provinciale, che vanta un’interessante collezione di reperti archeologici provenienti da tutta la Puglia.

Il calendario delle feste e delle manifestazioni è molto nutrito e vede la maggior parte degli eventi tra aprile e settembre. Molto suggestiva è la Notte Bianca, che generalmente si tiene ad aprile, quando musei, monumenti, negozi e locali rimangono aperti tutta la notte fino all’alba; in maggio si celebrano il Festival del Cinema Europeo e i cosiddetti Cortili Aperti, una buona occasione per curiosare in alcuni dei più bei cortili privati di Lecce, mentre tra giugno e agosto si susseguono il Rally del Salento, la Mediterranea Estate e la Fiera di Sant’Oronzo che, tra il 24 ed il 26 agosto, coinvolge tutta la città. Da segnalare la fiera dei Pupi per Santa Lucia a dicembre, fino a Natale.

Il clima è mediterraneo con punte continentali, riscontrabili sia d’estate che soprattuto d’inverno. Durante l’inverno e soprattutto tra gennaio e febbraio non sono rare le giornate di freddo intenso, con minime anche sotto lo zero, a causa dei rigidi venti provenienti dai Balcani che discendono lungo la dorsale adriatica. Piuttosto calda e afosa è invece l’estate, durante la quale le temperature possono superare anche i 40 gradi e le precipitazioni tendono a farsi sempre meno frequenti, per un totale medio annuo di poco inferiore ai 650 mm di pioggia. In estate però le brezze possono allentare la morsa del caldo, e saltuariamente si verificano degli intensi fenomeni temporaleschi che scaricano vere valanghe d'acqua, anche se su zone piuttosto ristrette.

L’aeroporto più vicino a Lecce è quello di Brindisi, 40 chilometri a nord-ovest, dal quale c’è un servizio di navetta per la città. Due linee ferroviarie collegano Lecce con le altre località salentine: Trenitalia e le vecchissime Ferrovie Sud-Est, che servono essenzialmente le cittadine del basso Salento. L’autostrada arriva solo fino a Bari, da cui si deve prendere la SS16 che, passando per Monopoli e Brindisi, porta fino a Lecce. Il centro storico si visita comodamente a piedi, tuttavia, se avete intenzione di trattenervi per un periodo di tempo piuttosto lungo, forse vi conviene noleggiare una bicicletta o utilizzare i minibus elettrici gratuiti.
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