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Morgex e il Lago d'Arpy, vacanza nel borgo alpino della Valle d'Aosta

Morgex, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il Lago d’Arpy, il Lago di Liconi e il Lago di Pierre Rouge sono come tanti occhi blu puntati verso l’alto, pronti a catturare frammenti di cielo e portarli sulla terra, nel territorio valdostano della Valdigne. Qui, in un anfiteatro di montagne colossali, trova riparo il borgo alpino di Morgex, un paese di meno di duemila abitanti della Valle d’Aosta, appartenente alla Comunità Montana Valdigne Mont Blanc. Appollaiato alla roccia a 920 metri di quota, Morgex è circondato da una piana pittoresca a forma di ventaglio, incorniciata dalla mole imponente del Monte Bianco e da altre vette affascinanti, quali la Grivola e il monte Crammont. Il corso della Dora fende questa terra verdeggiante e la disseta anche nei periodi più soleggiati, rendendo rigogliosa e fresca la vegetazione: boschi, pascoli e praterie si alternano ai preziosi vigneti, generosi di una deliziosa.

Una delle componenti principali dell’economia locale è proprio la viticoltura: il vitigno autoctono Prié Blanc dà degli acini dolci e succosi, da cui si ricava il Blanc de Morgex e La Salle, che nel 1985 ha ottenuto la D.O.C. e vanta le vigne più elevate d’Europa.

Al luccichio dei chicchi d’uva si aggiungono altre coltivazioni caratteristiche, ma anche la fauna selvatica: gli alberi da frutto trovano il loro habitat ideale nei pressi di Morgex, grazie al clima mite, ed abbondano peri, meli, ciliegi, peschi e noci, mentre le foreste profumate d’alta quota sono composte da abeti, pini e larici. Persino il nodoso castagno, che secondo la leggenda popolare non sopporta la vista dei ghiacciai, trova una collocazione nelle montagne della zona, grazie alle condizioni atmosferiche eccezionalmente dolci. Qui, in effetti, le temperature sono miti e gradevoli, e fanno di Morgex una meta valida in tutte le stagioni. I valori medi del mese più freddo, gennaio, vanno da un minimo di -2°C a un massimo di 4°C, mentre in luglio, il mese più caldo, si passa dai 19°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse in inverno ad eccezione di qualche nevicata pittoresca, toccano il picco massimo in giugno, quando piove in media per 10 giorni sul totale.

A beneficiare di questa atmosfera, oltre agli abitanti ospitali del borgo, ci sono i camosci, gli stambecchi, le lepri, i tassi, gli scoiattoli, le marmotte e i cervi, che si possono scorgere passeggiando lungo i sentieri della zona. Le camminate, dalle più ardue alle più rilassanti, sono tante e suggestive e si snodano tra le borgate della zona, sparse sul fondovalle o abbarbicate lungo i pendii rocciosi delle montagne. I nomi delle frazioni più antiche sono caratteristici e rimandano alla tradizione popolare: da vedere, ad esempio, la località Biolley, che nel dialetto del luogo vuol dire “bosco di betulle”.

Nei dintorni di Morgex non si esauriscono le meraviglie. A 28 km dal centro c’è Aosta, ma basta allontanarsi di 8 km per incontrare Courmayeur e le sue piste da sci esclusive: entrambe le mete sono facilmente raggiungibili grazie alla nuovissima rete autostradale, che tocca le principali città del Nord Italia, della Francia e della Svizzera. A due passi da Morgex e La Thuille, senza bisogno di fare lunghi percorsi in auto, ci si imbatte invece in Arpy, la località sciistica più vicina. Da ottobre a marzo, quando le cime delle Alpi si zuccherano di una neve perfetta, questo è il comprensorio invernale più adatto per chi ama la natura incontaminata e gli ambienti selvaggi, ma non rinuncia allo stesso tempo al comfort di impianti moderni ed efficienti.

Per concedervi un assaggio di storia e cultura, invece, non dovete fare altro che passeggiare per il centro della cittadina con occhi curiosi e attenti. Scoprirete così la bellezza di alcuni edifici, tra cui la chiesa parrocchiale di Santa Maria e il suo campanile, antico superstite della prima versione romanica, citata in un documento del 1176. Nei primi decenni del Quattrocento il complesso fu sottoposto a un grande lavoro di restauro, ma altre modifiche vennero apportate alla fine del Seicento e il risultato tuttora visibile è un edificio semplice ma elegante, con una facciata in pietra a vista e opere d’arte pregiate all’interno.

Da vedere anche la cosiddetta “Tour de l’Archet”, una massiccia torre di pietra posizionata all’estremità occidentale del centro, in una pittoresca piazzetta. Sono attualmente in corso i lavori di restauro che daranno vita, in questa costruzione, alla sede della fondazione culturale intitolata al Natalino Sapegno.

Ma la storia non si respira solo attraverso le opere architettoniche: altrettanto interessanti, e ancora più spassose, sono le tradizioni popolari e le manifestazioni organizzate a Morgex, ottime occasioni per avvicinarsi ai costumi del luogo. Tra le usanze più antiche e famose c’è la Badoche, che si festeggia in paese il 15 agosto, giorno dell’Assunzione, ma si ripete anche nelle frazioni di Villair, a Fraz e a La Ruine in altri giorni dell’anno. In occasione di questa celebrazione patronale, la brigata della Badoche è accompagnata da una fisarmonica e da un clarino e fa il suo ingresso vivace nella piazza, alla fine della Santa Messa. Le danze, interpretate dalle giovani coppie del villaggio, continuano fino a sera, e i genitori dei bimbi nati nell’anno corrente si presentano per donare un fiocco di seta da appendere alla “alabarda”. I festeggiamenti sono accompagnati da banchetti generosi e ottimo vino valdostano.

Raggiungere Morgex non è difficile, grazie all’efficiente rete autostradale che congiunge il borgo alle maggiori città dell’Italia settentrionale. Chi usa l’auto deve imboccare l’autostrada Torino-Aosta, e da Aosta continuare per altri 20 minuti fino all’uscita di Morgex. Chi preferisce il treno deve procedere da Milano in direzione Torino, fermarsi a Chivasso e prendere la coincidenza per Aosta: da qui si prende il treno diretto a Pre-Saint-Didier, che ferma anche a Morgex. L’aeroporto più vicino, a circa 146 km, è quello di Torino Caselle.
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 Pubblicato da - 25 Gennaio 2010 - Riproduzione vietata

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