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Pré-Saint-Didier e le sue Terme, week end benessere in Valle d'Aosta

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Sono meno di mille gli abitanti del borgo, custodi gelosi di una leggenda che si perde in tempi misteriosi: lo scenario magico è quello dell’Alta Valle da Osta, ai piedi del Monte Bianco; il paese in questione è Pre-Saint-Didier e la storia appassionante, tramandata di generazione in generazione, è appunto quella di Saint Didier. Dice la leggenda che il santo, un prete fuggito da Lione nella persecuzione del 202, si recasse abitualmente a pregare sul terrazzo di roccia sovrastante il borgo, che prese il nome di “prato di Saint Didier”.

Oggi i contorni del mito sono sfumati, ma la bellezza e il fascino dei luoghi sono innegabili, sotto gli occhi di tutti: il paese, che durante il Fascismo era stato ribattezzato San Desiderio Terme, occupa una magnifica posizione al centro della Valdigne e fa parte della Comunità Montana Valdigne Mont Blanc. Da qui, al cospetto di colossi rocciosi spesso velati di neve, si diramano le due principali vie di comunicazione della zona, dirette rispettivamente verso il Colle del Piccolo San Bernardo e verso Courmayeur.

Pare che la natura crei uno scrigno, in cui Pré-Saint-Didier è custodito gelosamente. In effetti il borgo non è semplicemente uno scenario grazioso, ma anche un repertorio sorprendente di testimonianze storico-artistiche da non perdere. Tra gli edifici più rilevanti c’è la Parrocchiale di San Lorenzo, con la pianta a croce latina e navata unica, sormontata da una cupola centrale ovale. Fondata tra l’XI e il XII secolo ma rimaneggiata più volte, la chiesa si distingue per il pregio dell’arredo sacro, in particolare per il crocifisso ad arco trionfale del XV secolo, ispirato al grande crocifisso della Cattedrale di Aosta. Ad affiancare la costruzione, come una sentinella slanciata, c’è un bel campanile in stile romanico-lombardo, con una caratteristica torre quadrata. Restaurato accuratamente tra il 1986 e il 1988, è probabilmente il campanile più antico della regione, risalente all’XI o al XII secolo.

Ad agghindare Pré-Saint-Didier, come una ghirlanda di gemme, ci sono altre frazioni da non perdere, come Verrand, Palleusieux, Champex ed Elévaz, ma specialmente vale la pena di visitare La Balme, la località più ricca di storia e cultura. In questa frazione sorge la Cappella di Santa Maddalena, eretta nel 1340 da Aimone Giovani Balma, che nel XVII secolo si trovava in condizioni di degrado ma venne recuperata nel 1677. Poco lontano, fondato dal medesimo personaggio, si incontra l’antico Ospedale di La Balma.

Oggi visitare Pre-Saint-Didier non significa soltanto immergersi nel paesaggio montano, o ammirare alcuni gioielli architettonici di valore: un altro buon motivo per trascorrere qui una vacanza è il rinomato impianto termale, realizzato nel 1834 e recentemente rimesso a nuovo dopo 30 anni di inattività. Già gli antichi romani conoscevano le preziose proprietà delle acque, calde e ricche di ferro, che sgorgavano dalla Dora Verney, ma soltanto dalla metà del XVII secolo iniziarono ad attirare un fiorente turismo termale. Nel moderno complesso, oltre alle cure più tradizionali, si possono fare massaggi e saune, il tutto godendo di un’indescrivibile vista sul Monte Bianco. Diciotto tappe, fatte di giochi d’acqua, luci e colori, vi delizieranno con le loro proprietà rilassanti, antireumatiche e curative dei problemi epidermici.

... Pagina 2/2 ...Per completare la panoramica dei tesori che la natura ha regalato a Pré-Saint-Didier, vale la pena di ricordare il cosiddetto Orrido, una cascata affascinante incastonata tra pareti rocciose impressionanti, pressoché verticali, originata dalle incisioni postglaciali scolpite dalle acque della Dora di Verney, provenienti dalla calle del Piccolo San Bernardo.

Ma ciò che distingue fa di Pré una meta interessante, diversa da un semplice villaggio per turisti, è il patrimonio di tradizioni che la contraddistingue, e che si manifesta attraverso le feste e gli eventi popolari organizzati nell’arco dell’anno. Nella frazione di Elevaz, il 31 di maggio, si celebra la festa patronale nella Cappella della Visitazione, mentre la festa patronale di La Balme, in onore di Santa Maria Maddalena, si tiene il 22 di luglio.

Benché Pré-Saint-Didier sia un paese timido e discreto, squisitamente pacato e silenzioso, non è certo confinato in un luogo sperduto, e raggiungerlo non è difficile. Chi viaggia in auto deve percorrere l’Autostrada A5 Torino-Aosta e imboccare il raccordo autostradale T1 Aosta-Monte Bianco uscendo a Morgex, poi continuare sulla Statale 26 verso Courmayeur e il Tunnel del Monte Bianco. Dopo 5 km si incontra il borgo di Pré-Saint-Didier.

Se preferite il treno, la stazione ferroviaria principale in zona è quella di Aosta, sulla linea Torino-Chivasso-Aosta o sulla Milano-Chivasso-Aosta, mentre Pré è servita dalla stazione che fa da capolinea sul territorio della Valdigne. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino, Milano Malpensa e Milano Linate, rispettivamente a 148 km, 209 km e 230 km. In alternativa, a 110 km dalla meta, c’è l’aeroporto svizzero di Ginevra.

Giunti a destinazione verrete accolti da un clima tipicamente montano, caratterizzato da inverni freddi e spesso carichi di neve, e da estati gradevoli, mai troppo calde. Le temperature medie del mese più rigido, gennaio, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio, il mese più caldo, si passa dai 15°C ai 25°C. Le precipitazioni sono distribuite in modo piuttosto regolare nell’arco dell’anno, con una media di 9 giorni di maltempo al mese.
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