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Corm˛ns (Friuli Venezia Giulia): cosa vedere nella cittadina del vino sul Collio

Cormons, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Cormons dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Dista veramente pochi passi da Gorizia (10 km) l’incantevole Cormòns, località di matrice asburgica contaminata dalle influenze storiche della vicinissima Slovenia (3 km dal confine) ma pur sempre di appartenenza friulana.


I vini del Collio

Adagiata sul tessuto collinare del Collio contraddistinto dalla coltivazione della vite per via del terreno estremamente idoneo conosciuto come “ponka”, Cormòns è prossima alla montagna, al mare e a un entroterra che fomenta un microclima davvero gradevole, ventilato e termicamente equilibrato.

Non stupisce quindi l’abbondare di prelibatezze culinarie facilitate da materie prime eccezionali: da queste parti si gustano i particolari gnocchi di susine, il prosciutto dolce locale con affumicamento di legno di ciliegio e alloro, le favette e poi il presnitz, la putizza e il buonissimo radicchio rosso “Rosa di Gorizia”. Per la sua generosa offerta enogastronomica, Cormòns è classificato come centro agrituristico che nel Friuli Venezia Giulia orientale non conosce rivali.


Storia

Ora un breve identikit storico. Prima di diventare la cittadina che è, Cormòns nacque come stazione militare romana, fortificata successivamente dai Longobardi grazie all’erezione nel VI secolo d.C. del castello posto sul Monte Quarin ed eletta sede nell’Alto Medioevo dei patriarchi di Aquileia, ai quali venne sottratta nel 1277 dai conti di Gorizia. Occupata nel 1308 dalla Serenissima, passò nel secolo successivo agli Asburgo e nel 1866 assistette da vicino alla firma dell’Armistizio fra Italia e Austria presso Villa Tomadoni. Poco dopo acquisì il titolo di "Città" per concessione di Francesco Giuseppe I d’Austria. La Prima Guerra Mondiale inasprì la contesa fra Italiani e Austriaci, che per anni si diedero battaglia al fine di tenersi stretti alcuni territori. Ebbene, dopo diversi tira e molla, Cormòns divenne definitivamente italiana.


Cosa vedere a Cormons

Precursore di buona parte di tali cruciali eventi fu il Duomo di Sant’Adalberto, la cui costruzione iniziò nel 1736 per concludersi nel 1770. Consacrato nel 1822, è arcipretale dal 1941 e ad acuirne la scenografia concorrono la magnifica scalinata, la facciata tripartita da lesene e decorata da tre statue annicchiate, il rosone atipicamente esagonale e l’alto campanile dotato di cella ottagonale. Custodisce un corredo artistico notevole composto dalle pale di Giuseppe Tominz, l’altare della Pietà scolpito nel Cinquecento da Carlo da Corona e venti celle funerarie allocate nei sotterranei. È protetta dalla Centa, complesso di muri e strutture attraverso i quali è ancora possibile intravedere il primigenio impianto urbanistico medievale. Quasi promiscua è Cjase da Plêf Antighe, ove è stato allestito un piccolo ma interessante museo di arte sacra.

Altri luoghi di culto certamente da vedere risultano la Chiesa di San Leopoldo, la Chiesa di Santa Caterina il cui secondo nome è Santuario di Rosa Mistica (il nome si deve alla statua della Madonna realizzata dal cormonese Francesco Regola, effige che pare trasudò in più occasioni e mosse persino gli occhi, fenomeni per i quali si decise di porre una rosa d’argento e oro in mano alla Vergine), la Chiesa di San Giorgio sorta sul luogo d’insorgenza di un vecchio castello andato distrutto, la Chiesa di Santo Stefano, la Chiesa di San Nicola e infine la Chiesa di San Lorenzo. Quest’ultima prende posto in frazione Brazzano e si caratterizza per la facciata divisa da quattro lesene.

Palazzo Locatelli funge attualmente da Municipio nella centralissima Piazza XXIV Maggio e ospita dal 2002 il museo civico incardinato principalmente sulla collezione dello scultore friulano Alfonso Canciani. Il secondo edificio settecentesco per importanza è Palazzo Dei Mestri, nel cui cortile interno privato sono ancora ben visibili le antiche prigioni. Belli anche Palazzo Neuhaus, ovvero il più antico edificio ancora abitato (XIII secolo) e Palazzo Taccò-Aita, significativa invece in Piazza Libertà – vi si affaccia Villa Perusini-Cumano che omaggia lo scienziato e medico Gaetano Perusini - la statua bronzea di fattura viennese dedicata all’imperatore Massimiliano I d’Asburgo. Il paese, tenutario fra l’altro di un elegante Teatro Comunale costruito nel 1908 in stile neoclassico su commissione asburgica, è circondato da una riserva naturalistica dalla vegetazione rigogliosa, il Parco del Bosco di Plessiva.


Eventi, sagre e manifestazioni

Cormòns è periodicamente teatro di diverse eterogenee manifestazioni che riguardano distinti campi d’intrattenimento culturale e popolare. La terza domenica di maggio sono le Fieste da Viarte a monopolizzare l’attenzione caricandosi di eventi a catena, rassegne, itinerari e degustazioni di vini e specialità gastronomiche afferenti la cucina friulana e slovena.

Molto più specifica e meno “dispersiva” la Festa dell’Uva che la seconda domenica di settembre presenta la tradizione sottoforma di rievocazioni storiche e sfilate di carri allegorici, più naturalmente una rassegna dedicata al vino. Internazionali il Festival Jazz & Wine of Peace in programma sul finire di ottobre e Cormònslibri focalizzato su libri e informazione. Da non dimenticare in pieno agosto il Torneo medievale a cavallo che ravviva l’estate inscritto nella suggestiva Rievocazione Storica di Cormòns.


Come arrivare a Cormons

Cormòns si raggiunge in appena 10 minuti una volta usciti dall’Autostrada A4, casello di Villesse, e in 30 minuti dall’aeroporto “Ronchi dei Legionari” del Friuli Venezia Giulia; la stazione locale, sita sulla linea ferroviaria UdineTrieste, risulta a oggi funzionante e molto comoda.
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