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Andreis, il borgo del Friuli all'ingresso della Valcellina

Andreis, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Abbarbicato su una verde terrazza, protetto dai giganti buoni, le splendide montagne che si stagliano nel magnifico scenario che appare allo sguardo del visitatore, Andreis è situato proprio all'imboccatura della Valcellina, a un'altezza di 455 metri sul livello del mare e si estende in un territorio prevalentemente montuoso.

A prima vista ha il tipico aspetto di un paese montano, con i tetti a spiovente e le graziose vie abbellite da fiori e piante. Ma è l'architettura la cosa più particolare di questo borgo. Infatti, le case sono caratterizzate da tipici ballatoi in legno che le rendono davvero inconfondibili. Lungo le vie è poi possibile imbattersi nelle numerose murature di sassi che conferiscono un'atmosfera ancora più calda al paese.

Chi visita Andreis rimane incantato sicuramente dalla prorompente natura che lo circonda. Imperdibile una visita alle voliere, situate poco più su del centro abitato, così come i vari percorsi naturalistici che si snodano all'interno del Parco delle Dolomiti friulane.

Cenni storici
La storia di Andreis non è molto cristallina e cela, ancora oggi, punti oscuri ai quali, forse, non si troverà mai una spiegazione. Soprattutto gli anni precedenti al Mille sono avvolti da un alone di incertezza. Non è stato dimostrato che il paese abbia origini da ricercare in una matrice romana, sebbene sia noto che in tale epoca esistessero collegamenti che consentivano il passaggio nella valle di Andreis. L'esistenza di grotte e anfratti, ancora oggi fruibili, fa però supporre che il territorio fosse per lo meno popolato, sebbene in modo non stanziale, da pastori e taglialegna.

Il fatto che poi tali grotte siano conosciute con il nome di "andreis" fa anche supporre le origini del toponimo del centro abitato. Esiste però una suggestiva leggenda che vede le origini del paese nella storia di un pastore che portava la sua mandria a pascolare nella zona. Il pastore si sarebbe poi stabilito in modo stanziale e avrebbe messo su famiglia. Il nome del pastore era Andrea, ma si tratta solo di una leggenda. La prima volta che, invece, la città viene citata in modo ufficiale in un documento è nel 996, documento in cui Ottone III confermava diversi diritti su alcune città, tra cui Andreis, al vescovo di Concordia.

Cosa fare e vedere
Il paese di Andreis è l'ideale per una vacanza naturalistica, una buona base da cui partire per delle bellissime escursioni tra i sentieri della montagna, ma anche per rallentare il ritmo della vita frenetica di tutti i giorni e scoprire i graziosi scorci e monumenti del borgo. Partendo proprio dal paese, non si può prescindere da una passeggiata tra le vie pittoresche ad ammirare le belle case col ballatoio in legno che ne caratterizza l'aspetto.

Merita una sosta la Chiesa di Santa Maria delle Grazie che è la parrocchia del borgo e risale a un'epoca storica compresa tra il 1662 e il 1670. Ben 5 altari sono presenti all'interno dell'edificio dove sono anche custoditi alcuni piccoli tesori come il battistero del maestro Pietro Colusso di Meduno, la pala dell'altare e le statue firmate dall'artista Giacomo Contiero. Molto interessante anche la graziosa chiesetta di San Daniele in Monticello, del 1723, ricostruita dopo il terribile terremoto del 1864.

Poco fuori dal centro abitato si può visitare l'area adibita alle voliere dove si trovano varie specie dell'avifauna come sparvieri, gheppi, falchi, poiane, un'aquila reale e un'astore. Alcuni degli uccelli trovano riparo permanente dopo aver subito lesioni tali per cui la loro vita in natura sarebbe impossibile. I soggetti che invece presentano lesioni non gravi, vengono curati in loco e poi rimessi in libertà. Quando questo avviene solitamente si rende possibile la partecipazione alla liberazione di scolaresche e gruppi che possono così vivere un'esperienza di grande impatto.

Il Museo dell'Arte e Civiltà Contadina di Andreis si trova nell'edificio dell'ex Municipio. Qui si possono ammirare oggetti e diversi attrezzi da lavoro utilizzati nel corso della storia contadina del paese. Molto suggestiva la ricostruzione della casa tipica andreana così come alcune botteghe artigiane. Imperdibile il sentiero naturalistico alla scoperta della Faglia Periadriatica e di Mont Ciavac. Qui si può ammirare una natura a tratti aspra, ma di grande impatto con tutta la sua bellezza e potenza.

Eventi
Diversi gli eventi che cadenzano l'anno nel paese di Andreis. Tra questi Paesi Aperti, un evento dedicato a quelli che erano, e in certi casi ancora sono gli usi, i costumi e le tradizioni della montagna del pordenonese. Lo scopo di questo evento è quello non solo di intrattenere i visitatori, ma anche di far conoscere il territorio e i prodotti tipici della Valcellina, in particolar modo quelli del paese di Andreis. Legati allo svolgimento di questo evento, che occorre a settembre, anche diversi eventi collaterali come escursioni nel parco, mostre fotografiche e di prodotti dell'artigianato locale.

Un altro evento molto interessante è Ad Andreis nevica la fantasia, un appuntamento che si svolge tra dicembre e gennaio in cui diversi alberi di Natale vengono decorati con decori fatti esclusivamente a mano dagli abitanti del paese che si suddividono in gruppi. Gli alberi ultimati vengono poi esposti lungo uno sfavillante percorso. Assieme a questo si svolgono i classici mercatini di Natale con prodotti artigiani.
A settembre, invece, l'appuntamento è con la Festa dei funghi, un'occasione per degustare, declinato secondo le ricette del luogo, questo gustoso ingrediente.

Come arrivare In Auto
Da Roma si prende la A1 in direzione Firenze, si prosegue in direzione Bologna e si imbocca la A13 verso Padova, si prende quindi la A28 e si esce a Fontanafredda proseguendo sulla SP64, poi SP19 e SP29 seguendo le indicazioni fino ad Andreis. Da Milano si prende la A4 Venezia Agrate, quindi si segue dopo Treviso sulla A28 e si continua come descritto in precedenza. Da sud, invece, si percorre la A14 in direzione Bologna e da Bologna si prosegue come indicato da Roma.
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 Pubblicato da - 13 Dicembre 2015 - © Riproduzione vietata

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