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Gemona del Friuli, visita alla cittą e ai suoi monumenti

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Si va dalle pianure tranquille che accolgono le borgate di Campo Lessi, Campagnola e Taboga, alle colline dolci di Ospedaletto e di Stalis, sino alle zone più affascinanti e aspre delle Alpi Giulie, dove il territorio si fa selvaggio e il clima tipicamente montano. Sono queste le anime mutevoli di Gemona del Friuli, cittadina del Friuli Venezia Giulia in provincia di Udine, popolata da circa 12 mila abitanti, con il centro storico abbarbicato a 272 metri s.l.m ai piedi dei monti Chiampon e Glemina.

Dei vari paesini del Gemonese è il comune più importante ed è uno dei più caratteristici, attraversato dal torrente Vegliato che nella zona pianeggiante del borgo si immette in un bacino artificiale e genera la cosiddetta ‘roggia dei molini’. Il reticolo di ruscelli e torrenti, il sapore quieto e genuino dei ritmi di vita, la natura tutt’intorno fanno di Gemona una località incantevole, ma non sono da meno i monumenti storici che nel centro conservano tuttora un grande pregio, dopo aver resistito al violento terremoto che colpì la regione negli anni Settanta.

Tra gli edifici superstiti c’è il Duomo di Santa Maria Assunta, che sorge nel punto in cui si ergeva una precedente chiesa realizzata tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento. Sull’epigrafe murata nella facciata frontale si legge il nome di Mastro Giovanni, architetto della chiesa e scultore di alcune statue che decorano il portale, e un altro scultore che partecipò all’abbellimento fu Giovanni detto Griglio, autore di importanti opere in tutto il Friuli. È il caso della grande statua di San Cristoforo di 7 metri, risalente al 1331-32, e della ‘galleria dell’Epifania’, composta da nove statue che mettono in scena l’arrivo dei Magi e l’adorazione.
Sulla facciata spiccano tre raffinati rosoni, uno dei quali realizzato a Venezia da Maestro Buzeta, e un bel portale rinascimentale di Bernardino da Bissone, mentre all’interno si possono ammirare un’elegante ancona lignea di Andrea Moranzone del 1391 e un Vesperbild del Quattrocento, ovvero una serie di statuine che rappresentano la Madonna mentre tiene tra le braccia il corpo senza vita di suo figlio.

Accanto al Duomo attira l’attenzione la bella torre campanaria, innalzata tra il 1341 e il 1369 ad opera di Nicolò e Domenico, figli del già citato Giovanni Griglio, ma distrutta dal terremoto del 1976 e ristrutturata completamente. Da vedere anche il Museo della Pieve e Tesoro del Duomo, inaugurato nell’ottobre del 2006, che contiene molte opere d’arte notevoli tra cui l’ostensorio dell’orafo Nicolò Lionello del 1434, cinque antifonari e due graduali con miniature preziose, esposti in un ambiente ideato appositamente per loro, acquistati all’inizio del Trecento a Padova. Ma il gioiello principale del museo è forse il più antico registro battesimale del mondo, risalente al lontano 1379.
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Ma la storia e le tradizioni del luogo non traspaiono soltanto dai monumenti e dagli edifici del centro: anche le manifestazioni e gli eventi culturali ci parlano di un passato ricco e appassionante, fatto di usi autentici e pittoreschi. Tra le occasioni di festa più caratteristiche ci sono l’Epifania del Tallero del 6 gennaio, una suggestiva rievocazione della medievale consegna del Tallero, con sfilate in costume e cortei storici a tema, e i festeggiamenti Antoniani di giugno in onore del Santo Patrono cittadino. Da non perdere l’agosto medievale, con le serate musicali e danzanti e le sfide tra le borgate di Gemona, e la festa novembrina del formaggio, con degustazioni e mercatini cui è impossibile resistere.

Per arrivare a Gemona del Friuli si può scegliere tra diverse possibilità. Chi opta per l’auto può prendere l’autostrada A23 e uscire direttamente al casello di Gemona, oppure, da Udine o dalla Carnia, può semplicemente seguire la Strada Statale n°13. L’aeroporto più vicino è quello di Trieste, a circa 70 km di distanza.

Una volta giunti a destinazione verrete accolti da un clima di tipo sub continentale, con inverni freddi, estati piuttosto calde e una piovosità abbondante: il mese più freddo, gennaio, ha una temperatura media di 2,5°C mentre in luglio è di 21,6°C. Ogni anno cadono mediamente 2000 mm di pioggia.
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