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Palmas Arborea (Oristano): vacanza tra mare, monti ed oasi naturalistiche

Il nome ci parla di piante esotiche, e ci fa subito pensare alla luminosità di cieli limpidi e mari cristallini: Palmas Arborea in effetti, nella parte centro-occidentale della Sardegna, non tradisce le aspettative, e accoglie i visitatori con uno scenario selvaggio fatto di montagne aspre, il massiccio vulcanico del Monte Arci, spiagge candide a pochi chilometri di distanza e un’oasi naturalistica d’eccezione.

Siamo in provincia di Oristano, in una cittadina di appena 1460 abitanti dall’indole pacifica, dove il tempo pare essersi fermato e i ritmi sono ancora legati alla terra, alle stagioni e agli elementi della natura. Palmas Arborea si trova nella regione del Campidano di Oristano, e unisce il fascino di un borgo antico, permeato di tradizioni immortali, alla bellezza di un ambiente variegato, baciato da un sole onnipresente e accarezzato da venti dolci.

Alle spalle dell’abitato si incontra lo stagno di Pauli Majori, una piatta e lucente distesa d’acqua, che rappresenta una delle zone umide più interessanti d’Italia da un punto di vista climatico, faunistico e naturalistico. Il pollo sultano, l’airone rosso e il gobbo rugginoso, ammirabili nel loro ambiente naturale facendo birdwatching, sono solo alcuni dei volatili che vi si possono incontrare. La flora invece, magnifica e lussureggiante, è dominata dalle tinte delicate delle orchidee.

Ma in un paesaggio tanto affascinante l’uomo ha saputo seminare delle tracce da non perdere: nei dintorni di Palmas Arborea, infatti, si trovano numerose testimonianze archeologiche risalenti al neolitico e al periodo nuragico. La ricchezza di ritrovamenti antichi non stupisce, se si pensa alle diverse popolazioni che abitarono la zona in tempi remoti: intorno all’anno mille, ad esempio, sorgevano in quest’area tre piccoli borghi denominati “Palmas Majori”, “Villa de Palmas” e “Palmas de Ponti”, di cui soltanto Villa de Palmas si è conservato sino ad oggi, divenendo l’attuale cittadina.

Oggi, benché l’economia del paese si basi principalmente sulla coltivazione degli agrumi e della vite e sulle attività di allevamento, sono in crescita i turisti che decidono di trascorrere le vacanze estive in questa zona. Oltre alle meraviglie paesaggistiche, alle vicine spiagge e alle testimonianze nuragiche, non mancano nel centro del borgo alcune interessanti manifestazioni architettoniche, come la Chiesa di San Bartolomeo di epoca bizantina.

Da vedere anche la frazione di Abbasanta, con i suoi nuraghi, e la località Bidoni con la seicentesca Chiesa di Santa Maria di Ossolo, la duecentesca chiesa di San Pietro e le rovine di un tempio dedicato a Giove. Ma la ricchezza più preziosa di Palmas Arborea sono senza dubbio le coinvolgenti tradizioni sarde, che ogni anno affollano il calendario di eventi culturali, concerti, processioni sacre, spettacoli teatrali e sagre eno-gastronomiche. In aprile, ad esempio, si tengono le Pariglie Palmaresi, le tipiche sfilate a cavallo accompagnate da gruppi folk, maschere etniche e trombettieri per le strade paesane, che culminano in una particolare sfida tra cavalieri e terminano con le figure acrobatiche sul dorso dei cavalli in corsa.

Nello stesso mese si festeggia il patrono del paese, Sant’Antioco, mentre in luglio tutto il centro si anima in occasione della Rassegna Regionale del Ballo Sardo. In agosto i festeggiamenti continuano con la celebrazione della Madonna delle Grazie, mentre in autunno c’è una grande sagra dedicata alla mostra e alla degustazione dei funghi della zona.

Per raggiungere Palmas Arborea, la prima tappa è approdare o atterrare nella magnifica Sardegna. Una buona soluzione può essere l’aereo: a 91 km dalla meta c’è l’aeroporto di Cagliari, mentre a 153 km si trova quello di Alghero, entrambi comodamente raggiungibili dalle principali città europee. Una valida alternativa è il traghetto, che offre numerose corse specialmente nel periodo estivo: tutti i porti navali del continente italiano prevedono collegamenti con i porti sardi di Cagliari, Porto Torres, Olbia, Golfo Aranci e Arbatax.

Chi ha già raggiunto la Sardegna e ha la possibilità di muoversi in auto, dalla statale 131 deve prendere l’uscita per Fenosu Aeroporto e continuare per circa 2 km fino al bivio per Palmas Arborea, quindi girare a destra e continuare fino a destinazione. Giunti alla meta si ha subito la sensazione che la fatica del viaggio venga premiata: qui il clima è davvero idilliaco, tipicamente mediterraneo, caratterizzato da estati calde ma ventilate e inverni dolci, mai molto freddi. Il mese più “freddo” è gennaio, con una minima media di 7°C e una massima media di 14°C, mentre i valori medi del mese più caldo, luglio, vanno dai 21°C ai 30°C. Le precipitazioni, pressoché assenti nella stagione estiva, raggiungono i valori massimi tra novembre e dicembre, quando piove in media per 9 giorni al mese.
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 Pubblicato da - 21 Gennaio 2010 - ę Riproduzione vietata

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