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Vibo Valentia (Calabria) e la sua marina. Cosa vedere e sapere

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Dalla zona più elevata di Vibo Valentia, a 556 m s.l.m., si ha l’imbarazzo della scelta tra le meraviglie in cui far perdere lo sguardo: in posizione panoramica verso i gioielli della Calabria, da qui si può godere di scorci pittoreschi sulle montagne della Sila, sulla sommità dell’Etna, sulla piana di Gioia Tauro e sulla costa tirrenica fino all’estremo di Tropea, lambita dalle onde blu e bianche di un mare che rapisce. Adagiata su un pendio dolce, che già i Greci e i Romani avevano eletto crocevia di rotte importanti, Vibo Valentia è oggi una città calabrese di circa 40 mila abitanti, dove la zona marittima e portuale si accompagna a un cuore prezioso, farcito di opere d’arte.

Da località marittima ideale, la città gode di un clima estivo caldo ma ventilato nella zona costiera, più afoso man mano che ci si spinge verso l’interno: le temperature medie del mese più caldo, agosto, variano tra 18°C e 32°C, e le precipitazioni sono molto scarse. Piacevole e mite è invece il clima invernale, quando le temperature medie vanno da 4°C a 11°C ma non mancano le giornate particolarmente soleggiate, in cui si raggiungono addirittura i 20°C. Le nevicate sono molto rare e le piogge, concentrate specialmente in dicembre, si concedono in media una decina di giorni al mese.

Quando l’afa lascia spazio alla brezza e le temperature non sono troppo elevate, si può cogliere l’occasione per abbandonare momentaneamente la splendida costa e avventurarsi alla scoperta del centro di Vibo Valentia. Tra le meraviglie del centro spicca il Duomo cittadino, dedicato a Santa Maria Maggiore e San Leoluca, edificato nel corso del XVII secolo sulle vestigia di un’antica basilica bizantina e in seguito ristrutturato nel 1783, dopo un forte terremoto che l’aveva danneggiato.

La pianta è a croce latina e la navata è unica, decorata maestosamente da affreschi neoclassici dell’Ottocento, ma il vero gioiello dell’edificio è l’Altare Maggiore del Settecento, realizzato in marmi policromi e ornato da una splendida scultura della Madonna della Neve e da un trittico marmoreo del Rinascimento. Continuando la passeggiata si entra nel suggestivo quartiere medievale, che consente un vero e proprio salto nel passato, dominato dall’imponente presenza del Castello. Impettito e fiero, il maniero si innalza laddove un tempo si trovava l’Acropoli di Hipponion, ed è stato probabilmente edificato durante il periodo Svevo, quando Federico II incaricò il governatore della Calabria di ripopolare la città e incrementarne la crescita culturale.

Oltre ad essere un interessante esempio di architettura medievale, il Castello di Vibo Valentia ospita il Museo Archeologico Statale, in cui si concentrano numerosi oggetti risalenti a varie epoche storiche, dalla più lontana preistoria sino alle fiorenti età greca e romana. Fondato nel 1969 e trasferito nella sede attuale nel 1995, il museo vanta la presenza di una preziosa laminetta aurea di età greca, una sorta di breviario del V secolo a.C. in cui sono contenuti i precetti per ottenere la pace nell’aldilà. Affascinante è poi ciò che resta delle antiche mura di Hipponion, situate in località Trappeto Vecchio a pochi passi dal cimitero locale. Le mura, in origine lunghe ben 7,5 km, sono sopravvissute solo in minima parte e oggi sono in parte visitabili, grazie all’archeologo paolo Orsi che tra il 1916 e il 1921 portò alla luce un tratto ben conservato.
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Il turismo estivo si concentra tutto sulla frazione di Vibo Marina che ospita il porto cittadino (in origine Porto Santa Venere), il fulcro economico di Vibo Valentia. La spiaggia si estende sopratutto a sud-ovest del porto in direzione di Briatico, ma ci sono altre possibilità di balneazione appena a nord in direzione della località di Pizzo.

A ricreare l’atmosfera inconfondibile dei borghi antichi, a Vibo Valentia si organizzano durante l’anno numerose manifestazioni popolari all’insegna della tradizione. Molto sentito e celebrato con un lungo rituale è il periodo della Pasqua, in cui si susseguono dal Mercoledì Santo alla Domenica Pasquale una serie di processioni, celebrazioni e preghiere, dal sapore molto suggestivo anche per chi viene da fuori.

Più divertente è il famoso palio di Diana, che nel mese di agosto prevede la sfida tra i sei rioni di Vibo Valentia in diverse discipline, tra cui il tiro alla fune, la rottura della pignatta e la corsa coi sacchi. Prima della gara però, nei giorni precedenti, tutta la città fa un salto indietro nel tempo e si trasforma in borgo rinascimentale, con le botteghe artigiane aperte e i cortei di figuranti che sfilano per le vie del centro.

Per raggiungere le atmosfere magiche di Vibo Valentia si possono valutare diverse possibilità: per chi viaggia in auto la città è raggiungibile dalla Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscendo a S.Onofrio-Vibo Valentia; per chi preferisce il treno, la stazione ferroviaria della città si trova lungo la linea Lamezia-Reggio Calabria, percorsa regolarmente da Eurostar e Intercity che la collegano alle maggiori città del nord e del centro Italia; infine, per chi sceglie l’aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme, collegato giornalmente con Milano e Roma, a soli 35 km dalla meta.
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