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San Marco dei Cavoti (Campania): visita al paese del torrone

San Marco dei Cavoti, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il Sannio beneventano è un territorio ricco di storia, natura, paesaggio e cultura. Tra le dolci colline ondulate del Sannio, i vigneti a perdita d'occhio e i pascoli ad alta quota, sorgono diversi piccoli borghi e ognuno di questi è unico e originale. L'alto Fortore, pur rappresentando un territorio omogeneo per identità e tradizioni, vanta pittoreschi borghi molto caratteristici, ognuno con le proprie unicità e peculiarità naturalistiche, architettoniche e culturali.

Uno di questi è San Marco dei Cavoti, situato su una delle contrafforti orientali dell'Appennino campano che poi degradano a valle nell'area del fiume Fortore, fino ad arrivare al tavoliere delle Puglie. Una posizione panoramica mozzafiato, quella in cui è localizzatola cittadina, nota anche come la città del torrone.

Il borgo pittoresco di San Marco dei Cavoti, con le sue abitazioni antiche e la quiete tipica delle zone di montagna, rievoca atmosfere d'altri tempi. Ben evidente l'impianto medievale del borgo, il cui centro storico si dipana tra reti di slarghi, vicoletti e piazzette. Il centro è lambito dal torrente Tammarecchia che va ad alimentare il fiume Tammaro delineando, negli immediati dintorni del centro urbano, una vallata suggestiva, vero e proprio paesaggio da cartolina.

Scegliere San Marco dei Cavoti per un fine settimana o anche per un soggiorno più lungo, significa avere la possibilità di scoprire le sue innumerevoli ricchezze. Cominciamo dalle moltissime chiese: la Chiesa di Maria SS. del Carmine, risalente al XIV secolo, la Chiesa di San Marco Evangelista, vero e proprio scrigno di opere di gran pregio come due tele sacre del XVII secolo e due putti marmorei del fonte battesimale; la Chiesa di San Rocco del XVII secolo, che dopo una secolare chiusura è stata riaperta al culto nel 1994 e che conserva un pregevole busto ligneo di S. Domenico; suggestiva e tipica della zona la Chiesa Rurale di Santa Barbara risalente al XVI secolo che sorge sull'omonima collina.

Un paese che vanta una ricca e antica storia non poteva non lasciare tracce e testimonianze del suo glorioso passato: qui sorge la Torre Provenzale del XIV secolo, antico carcere poi adibito a campanile e Palazzo Cocca del XVI secolo. Le sale restaurate del prestigioso Palazzo Cavaniglia (detto anche Palazzo Zurlo) ospitano il singolare Museo degli orologi da torre, che custodisce 50 antiche macchine del tempo a partire dal 1500.

Il territorio di questo borgo si trova lungo il tracciato del Regio Tratturo Pescasseroli - Candela. L'antica civiltà della transumanza oggi ha lasciato tracce e segni sul territorio ancora visibili. Lungo il tracciato si possono fare escursioni, trekking, walking, ciclismo e all'altezza di Contrada Calisi, proprio lungo il percorso che i pastori facevano con il gregge, è situato Mulino Jelardi del XVII secolo.

Un borgo ricco di tradizioni: anche questo è San Marco dei Cavoti e praticamente in ogni periodo dell'anno c'è qualche evento a cui partecipare.

San Marco dei Cavoti è conosciuto per la produzione di torrone e croccantino che ancora oggi è fatta alla maniera tradizionale. Fu il cav. Innocenzo Borrillo con la sua Premiata Fabbrica di Torroni a realizzare il classico torroncino sammarchese a base di zucchero, cacao, mandorle e nocciole. Da questa avventura imprenditoriale pioneristica è nata una vera e propria tradizione. Oggi San Marco dei Cavoti si identifica con il croccantino, tanto che questa tipica arte dolciaria viene celebrata durante la Festa del Torrone e del Croccantino che dal 2001 a oggi ha accolto moltissimi visitatori curiosi non solo di degustare ma anche di conoscere la nobile arte tramandata di generazione in generazione dai maestri torronai. La festa si svolge tutti i week end di dicembre dall'8 al 24.

San Marco dei Cavoti è anche sede di un prestigioso Premio Letterario intitolato a "Mino De Blasio" e di una caratteristica Infiorata, che si tiene a maggio. Sin dalle prime ore del mattino, tutta la comunità partecipa alla preparazione - sulle vie e le piazze del paese - di immagini sacre riprodotte con l'uso di petali di fiori e foglie.

Come arrivare a San Marco dei Cavoti:
per chi arriva in auto dalla A16 Napoli - Bari, uscire a Benevento Ovest e imboccare la SS212 (c.d. Fortorina) in direzione Pietrelcina e uscire a San Marco dei Cavoti; per chi arriva in treno, la stazione ferroviaria più vicina è Benevento. Dalla stazione prendere il bus urbano n.1, scendere al Terminal dei bus e prendere un aurtobus extraurbano dell'ETAC. Chi volesse fare un tour panoramico tra le colline del Sannio, può anche scendere nelle stazioni più vicine che si trovano sulla linea Benevento - Campobasso (Pesco Sannita, Morcone) e da qui proseguire sempre con ETAC, ma si tratta di una linea regionale, mentre la stazione di Benevento è passaggio per Frecciarossa e Frecciargento (linea Roma - Bari).
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