Cerca Hotel al miglior prezzo

Pietrelcina (Benevento), pellegrinaggi nel paese Natale di Padre Pio

Pagina 1/2

Il nome deriva da “Petra Pucina”, che significa “pietra piccola”: in effetti Pietrelcina è un comune di piccole dimensioni, fatto di pietre arse dal sole e viuzze acciottolate, somigliante a un presepe d’altri tempi. Siamo in Campania, in provincia di Benevento, nella città natale del celebre Padre Pio: qui, a circa 10 km dal capoluogo provinciale, poco più di tremila abitanti se ne stanno a 340 metri di altitudine sulla riva orientale del fiume Tammaro.

Le origini del borgo, per secoli a vocazione prettamente agricola, sono antichissime: lo storico Falcone narra che nel XII secolo gli abitanti della zona erano impegnati nelle battaglie tra i Normanni, il Papato e gli ultimi principi longobardi. Sempre nel corso del Millecento un potente feudatario locale donò un convento ai Padri Virginiani di Montevergine, dimostrando già da allora la profonda religiosità del piccolo paese sannita. In seguito Pietrelcina passò dalle mani di un feudatario a un altro, facendo sempre parte della Diocesi di Benevento e della provincia di Principato Ultra del Regno di Napoli.

Inclusa nella provincia di Benevento a partire dal 1861, la cittadina mostra tuttora il nucleo originario più antico, abbarbicato a uno sperone roccioso detto “morgia” e quasi fuso con esso, come una scultura calcarea modellata dai secoli. Questa parte storica del borgo, chiamata “Castello”, è un affascinante dedalo di stradicciole strette e tortuose, che salgono e scendono tra le casette graziose del paese. Fuori dalle abitazioni, a rendere ancora più mosse e pittoresche le linee architettoniche dell’abitato, ci sono le scalinate e le piccole corti, con i fili carichi di bucato fresco e i vasi carichi di fiori colorati.

Proprio qui, al numero civico 27 di Vico Storto Valle, nel 1887 vide la luce Francesco Forgione, in seguito Padre Pio e infine San Pio da Pietrelcina. L’abitazione, tuttora ben conservata, non solo fu scenario della felice nascita, ma ospitò un altro evento di grande importanza per la vita del santo: nel 1909 , in seguito a una malattia, il frate iniziò un lungo periodo di convalescenza nel borgo natale che sarebbe durato fino al 1916. Tra il 1910 e il 1911, in un momento particolarmente intenso di preghiera presso il podere di Piana Romana, Padre Pio ricevette le sue prime stimmate.

... Pagina 2/2 ... Ma sarabbe un peccato visitare Pietrelcina e limitarsi ai luoghi del santo, per quanto interessanti. Il paese racchiude infatti altri gioielli architettonici che vale la pena di vedere, in gran parte di carattere religioso: da non perdere, ad esempio, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, danneggiata nel terremoto del 5 giugno 1688 ma riedificata con una pianta a croce greca e tre navate. All’interno i fedeli venerano una bella scultura lignea che ritrae la Madonna della Libera, realizzata nel XVIII secolo, e da pochi anni l’edificio è divenuto santuario diocesano dedicato a San Pio da Pietrelcina.

Da vedere anche la Chiesa di Sant’Anna, nel rione Castello, eretta nel Duecento ma completamente ricostruita dopo il già ricordato sisma del 1688. Oltre alle due navate con soffitti lignei dipinti, si può ammirare la Cappella di San Francesco del 1958. In una località tanto devota, dove il senso religioso è forte e sentito, anche le manifestazioni tradizionali e popolari non potevano che essere a carattere religioso. L’occasione più importante, famosa a livello nazionale e oltre, è lo spettacolare presepe vivente che si ripete ogni anno tra il 27 e il 29 dicembre. E’ una manifestazione attesissima, che attira ad ogni edizione migliaia di turisti e crea a Pietrelcina la magia di Betlemme.

Chi ha deciso di visitare il luogo natio di Padre Pio e lasciarsi catturare dalla magia del presepe, non deve fare altro che pianificare il viaggio e decidere di quale mezzo servirsi. Chi usa l’auto e viene da nord deve prendere la A14, uscire al casello di Termoli-Molise e continuare per Boiano-Benevento-Pietrelcina. Chi preferisce il treno può servirsi della linea ferroviaria fino a Benevento Centrale, per poi continuare con il taxi o l’autobus. L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino, a circa 102 km dalla meta.

Giunti a destinazione si viene accolti da un clima piuttosto gradevole, con caratteri sia continentali che marittimi. Nel periodo invernale le temperature sono più basse rispetto alla fascia costiera, le precipitazioni sono frequenti e non mancano i banchi di nebbia. Il mese più freddo è gennaio, con temperature medie che vanno da una minima di 4°C a una massima di 12°C, mentre il mese più caldo è luglio, con valori variabili tra i 18°C e i 29°C. Le precipitazioni sono scarse in estate: il mese meno colpito dal maltempo è luglio, con una media di soli 2 giorni di pioggia sul totale, mentre il più piovoso è dicembre, con 13 giorni di pioggia circa.
loading...
25 Agosto 2017 Il Cinema sotto le Stelle a Cinecittą World ...

In questa caldissima estate 2017 solo di sera si può trovare un ...

NOVITA' close