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Trentinara (Campania): il volo d'angelo e cosa vedere nel borgo del Cilento

Trentinara, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Trentinara dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

In cima alla rupe Cantenna protende fra cielo e mare un antico borgo medievale ch’è si erge a straordinario punto di osservazione paesaggistico. Trentinara, infatti, gode di una posizione privilegiata a trionfare sullo splendido panorama offerto dal Cilento e, più precisamente, dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni i cui scenari mozzafiato non si risparmiano.

Storia

Sebbene una prima forma di villaggio abbia fatto la sua comparsa già nel II millennio a.C., la storia definisce Trentinara nucleo urbano solo più tardi, in piena epoca romana, ed è probabile che il nome derivi dai 3 denari con i quali venivano pagati i soldati a guardia dell’acquedotto cruciale per le realtà cittadine del territorio. Abitato massicciamente a partire dall’800 d.C. (era il tempo delle invasioni saracene), il paese trascorse il Medioevo fra alti e bassi, regolato dal regime feudale fino alla decadenza del sistema. La popolazione partecipò attivamente ai moti cilentani del 1848 in opposizione alla monarchia borbonica. I tumulti risorgimentali premiarono Trentinara, annessa al Regno d’Italia.

Cosa vedere a Trentinara

L’attuale centro storico si è in parte conformato alle evoluzioni succedutesi nel tempo, mantenendo però l’assetto originario e la fitta rete di sentieri, strade e vicoli intrecciati in un armonioso dedalo di lastricati, costeggiati da vecchie case in pietra finemente decorate da abilissimi scalpellini, autori questi ultimi di magnifici portali eseguiti fra XVIII e XIX secolo. Fra le tre piazzette incastonate nel nucleo urbano, certamente si distingue la favolosa Terrazza del Cilento, così denominata perché calcandola sembra di stare su un ampio balcone affacciato sull’immensa Piana del Sele ma aperto alle supreme vedute di Paestum, dell’azzurrissimo Golfo di Salerno e della baia di Agropoli, includendovi sorprendentemente la costiera amalfitana e l’isola di Capri.

Questo spiazzo s’impregna di un romanticismo potente che ha ispirato la creazione di un curioso segnale stradale in cui è riportato l’imperativo “Kiss please”, che significa “Baciatevi”: l’”obbligo al bacio” ideato da Michela Daniele rappresenta un rimando alla leggenda di Isabella e Saul rievocata distintamente dalla Pietra Incatenata (in dialetto Preta ‘Ncatenata). È questa una roccia che, sempre secondo il mito, avrebbe cristallizzato l’abbraccio dei due giovani i quali, non potendo amarsi liberamente per via delle ostili famiglie (lei figlia di un marchese, lui brigante), decisero di lasciarsi cadere da una rupe. La piazza principale è collegata alla Terrazza dalla Via dell’Amore, lungo cui si inanellano le maioliche dipinte a mano dal prof. Sergio Vecchio e selezionate dal giornalista Giuseppe Luccio.

Pochi ma buoni i monumenti presenti a Trentinara e uno di questi sprizza modestia regale, l’ex Chiesa di San Nicola che veste un’estetica romanica conservata dall’XI secolo, oggi sede del Museo dell’artigianato. Da vedere anche la Chiesa della Madonna di Loreto poco fuori l’abitato, la Chiesa del Rosario modificata nel 1747 (custodisce una bella pala d’altare riconducibile alla scuola di Francesco Solimena) e la Chiesa dell’Assunta.

Trentinara in Volo d'Angelo

Tanto timido ma non meno ardito, il borgo riserva ai turisti un’esperienza adrenalinica che da queste parti si può provare solo in quel di Cilento in Volo, struttura tenutaria della zipline più panoramica d’Italia (vi si pratica anche il volo d’angelo), da percorrere in sospensione a un’altezza di 1.586 metri e a una velocità variabile fra i 60 e i 120 km/h, insomma qualcosa di elettrizzante che vi emozionerà tanto di giorno quanto di notte.

I dintorni di Trentinara

L’hinterland di Trentinara non costituisce solamente il tessuto di un’agricoltura florida incardinata sulla genuina coltivazione di uliveti e vigneti (i prodotti agroalimentari spaziano dall’olio al vino, dai fichi bianchi alle castagne, passando dai formaggi e dal pane tutelati dai marchi DOC, DOP e IGP), ma è in breve un autentico paradiso per gli escursionisti che desiderano fruire di una natura eclettica, tempestata di scorci meravigliosi e idilliache visioni. I percorsi si rivelano copiosi e fra questi si suggerisce il Sentiero Tre Monti che tocca la Cascata sul fiume Solofrone, placidi mulini e ponti in pietra, pascoli e muri a secco. Tramite il Sentiero degli Sposi si giunge a Giungano e al suo convento benedettino. Il Monte Soprano, Monte Vesole e le Gole di Tremonti regalano ritratti paesaggistici dal sapore onirico.

Eventi, sagre e manifestazioni

Tanta festosa concitazione pervade Trentinara in occasione dei molti appuntamenti con la tradizione e il folklore. Il 16 ottobre è il giorno dedicato alla Festa patronale di Santa Irene, sebbene la fiera si svolga il 14 del mese. All’imbrunire del 23 agosto parte dal Santuario della Madonna di Loreto la processione notturna illuminata da centinaia di candele e diretta alla Chiesa del Rosario. L’evento è preceduto dalla Fiera che ha luogo il 22 agosto.

Sempre in piena estate si svolge la Festa del Pane, omaggio alla civiltà rurale e contadina. Assai partecipato il coinvolgente Presepe Vivente organizzato nel periodo dell’Avvento.

Trentinara deve, alla luce di tutto, rappresentare una tappa fondamentale in un itinerario in Cilento.

Come arrivare a Trentinara

Distante ca. 54 km da Salerno, Trentinara si raggiunge percorrendo l’Autostrada A3, uscendo a Battipaglia se si proviene da nord, a Eboli se si proviene da sud, con proseguimento sulla SS 18 e sulla SP 13 dopo Capaccio Scalo; le stazioni ferroviarie più prossime al paese sono quelle di Capaccio-Roccadaspide e Paestum, entrambe poste sulla linea Napoli – Salerno – Reggio Calabria; l’aeroporto di Napoli Capodichino è quello di riferimento.

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