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Ostiglia (Lombardia): visita alla cittadina del mantovano

Ostiglia, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Ostiglia dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Nell’angolo di Pianura Padana compreso fra le città di Mantova, Verona e Rovigo, la bella Ostiglia (al secolo ostium) si localizza in una zona attraversata in epoca romana dalla via Claudia Augusta Padana e dunque al centro di traffici commerciali che perdurarono fino alla dissoluzione dell’impero e alla venuta dei Longobardi.

Storia

Seguirono i Franchi e poco dopo Verona si diede un gran daffare per aggiudicarsi il dominio di Ostiglia tramite gli Ezzelini, poi decaduti a favore degli Scaligeri, dei Visconti e dei Gonzaga che sopraggiunsero nel 1391. Questi ultimi decaddero quando ormai Mantova aveva indossato le vesti di ricco ducato, non indenne tuttavia a stoccate debilitanti da parte degli Austriaci e poi dei Francesi al tempo della formazione della Repubblica Cisalpina. Ostiglia fu tra gli ultimi comuni ad annettersi al Regno d’Italia.

Cosa vedere ad Ostiglia

Storica la nascita nel 1907 di quella ritenuta oggi la casa editrice italiana più importante e influente, la Mondadori. Il fondatore Arnoldo viene ricordato dalla Palazzina Mondadori che accoglie la sua biblioteca personale ma anche aule didattiche e multimediali in accordo a sale espositive che pongono tuttora l’accento sull’importanza del’imprenditorialità editoriale perpetrata dalla potente famiglia. Il palazzo si presenta maestoso nel suo stile Liberty.

Il paese, ca. 6.600 abitanti, è rimasto prematuramente orfano del proprio castello a causa della distruzione operata dai Lanzichenecchi nel 1729. Ciò nonostante, tre delle quattro torri angolari sono sopravvissute ma solo due risultano aperte al pubblico, parliamo in questo caso della Torre dell’Orologio e della Torre campanaria di Santa Maria, collegate da un camminamento esistente fin dal XIII secolo. Lungo la scala d’accesso è visibile un lacerto di affresco che vede rappresentata la Sacra Famiglia.

Le strutture, sommate fra loro, costituiscono un museo storico che rilegge buona parte del passato, ricostruito attraverso frammenti di epigrafi, cartoline, ceramiche esposte in vetrine e pezzi autentici come una balestra pallottaia del Cinquecento, il campanone installato nella cella campanaria e due costumi femminili medievali. A tutto ciò si aggiungano disegni, mappe, oggettistica datata, proiettili di catapulta, un cannone e persino una macina da mulino natante. L’ingente materiale è frutto di diversi recuperi compiuti dal Gruppo Archeologico Ostigliese.

Ex sede municipale, Palazzo Foglia venne edificato nel 1833 dall’architetto al quale si deve il nome dell’edificio, Antonio Foglia. Affacciato su Piazza Cornelio (al centro della quale si staglia la statua dedicata a Cornelio Nepote), è per il borgo un punto di riferimento in quanto ospita al suo interno il Museo Civico Archeologico (purtroppo chiuso a tempo indeterminato a causa dei danni provocati dal sisma del 2012, sorte toccata ahinoi anche al Museo della Farmacopea), la Biblioteca Comunale e la Biblioteca musicale “Giuseppe Greggiati”.

La nuova sede comunale è ad oggi Palazzo Bonazzi, imponente struttura a pietra a vista che reca un impianto rimasto incompiuto per via dell’assenza dell’ala sinistra. L’imperfezione costituisce paradossalmente l’elemento di maggior fascino per questo imponente progetto di cui si fece carico l’architetto Bolanni, autore peraltro del giardino tempestato di corredi scultorei e architettonici notevoli.
Del tessuto civico rimane da vedere l’ottocentesco Teatro Nuovo “Mario Monicelli”, intitolato al famoso regista figlio dell’ostigliese Tomaso.

Il costrutto religioso si fregia della Parrocchiale di Santa Maria Assunta, che è andata a sostituire negli anni la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria del Castello, ridotta a ruderi. Nel Santuario della Beata Vergine della Comuna si conservano una raffigurazione di San Giorgio e il drago e una Madonna col Bambino sottoforma di statua lignea.

La ciclabile di Ostiglia

Ostiglia offre alcune distensive possibilità escursionistiche vantando l’estendersi della Riserva naturale Isola Boschina, la Palude di Ostiglia e della Pista ciclabile Treviso – Ostiglia, che una volta completa sarà lunga 110 km, oggi percorribile per una distanza poco superiore alla metà, che segue il vecchio tracciato ferroviario.

Eventi, sagre e manifestazioni

Nel centro storico, ravvivato ogni anno da una mostra mercato di antiquariato e collezionismo conosciuta come “L’arte e l’antico tra portici e piazze” e dalla gioiosa Fiera di Primavera, non è insolito trovare botteghe e pasticcerie che vendono la Torta Ostiglia e le schiacciatine ostigliesi, bontà esclusive del paese.

Come arrivare ad Ostiglia

Una volta giunti a Mantova, occorre imboccare la SS 10 proseguendo poco dopo sulla SS 482 fino a Ostiglia; la stazione ferroviaria si trova sulla linea Verona – Bologna; l’aeroporto di Verona dista dalla località 50 km circa, l’aeroporto di Bologna poco più di 80 km ed è dunque comodo anch’esso.

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