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Gonzaga (Lombardia): visita alla cittą della provincia di Mantova

Gonzaga, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quando ci si imbatte nel nome “Gonzaga” appare ovvia l’immediata associazione alla casata illustre dei Corradi, che l’acquisizione del potere permise di emanciparsi a tal punto da identificarsi appieno con il borgo d’origine: Gonzaga è dunque prima ancora il fulcro di un prestigio politico conquistato da una famiglia conosciuta soprattutto nel XIII secolo per aver raccolto il testimone dalla corte longobarda dei Canossa, più precisamente dalla celebre contessa Matilde.

Storia

Gonzaga era allora un semplice dittico costituito dal castello e da una cappella, ergo bisogna attendere il Rinascimento per veder fiorire elementi urbanistici di rilievo e attività pronte a prosperare, nella fattispecie l’agricoltura, il commercio e l’artigianato, sfocianti nell’istituzione nel 1676 del mercato settimanale.

Il ‘700 è contraddistinto dalla guerra di secessione spagnola e in questo periodo il mantovano si ritrova alleato dei Francesi, indi per cui Gonzaga subisce ripicche e scorrerie ispaniche, rimanendo peraltro orfano della rocca, caduta in completo disuso e di conseguenza demolita. Il Risorgimento segna una nuova alba per il paese, rappresentato fieramente dal patriota Lisiade Pedroni, che perora l’impresa di Garibaldi unendosi a lui nel processo dell’Unità d’Italia.

Da tal momento, Gonzaga è una realtà comunale con annesse le frazioni di Bondeno e Palidano, a 29 km da Mantova in Emilia-Romagna.

Cosa vedere a Gonzaga

È un paese che ha conosciuto parecchi mutamenti e seguita a conoscerli in particolar modo dopo i terremoti del 2012, causa di numerosi crolli e danni all’architettura storica.

Nonostante ciò, il borgo possiede i suoi punti saldi, primo fra tutti l’ex convento di Santa Maria, la cui fondazione si deve a un voto fatto alla Vergine nel 1488 dal fedelissimo di Francesco II Gonzaga marchese di Mantova, ovvero don Girolamo Redini da Castelgoffredo, il quale pregò Maria di salvare la vita del suo signore in cambio dell’erezione di un santuario proprio in quel luogo, complesso che effettivamente venne costruito in concomitanza con la prima organizzazione della Fiera Millenaria, che si svolge in tempi odierni nella settimana dell’8 settembre di ogni anno, cioè il giorno della ricorrenza della Natività di Maria.

Attualmente, il comprensorio religioso necessita di interventi di restauro, programmati e svolti poco a poco dal Comune, che intende dal 1980 recuperare l’intera costruzione per rivalutarla degnamente.

Non è il solo edificio ecclesiastico presente sul territorio cittadino, infatti è da tenere in considerazione anche la Parrocchiale di San Benedetto, lampante esempio di architettura romanica padana il cui risultato è stato soggetto a ben tre grandi modifiche nel 1534, nel 1868 e nel 1925.

La chiesa include tre navate, un transetto e tre absidi semicircolari entro cui si notano quadri di pregio come la pala d’altare con la Vergine, il Bambino, San Benedetto e San Giovanni, più la tela raffigurante la Madonna dei Miracoli, di fattura quattrocentesca. La Parrocchiale di San Tommaso è ubicata a Bondeno, mentre a Palidano c’è la Chiesa di San Sisto II.

Gonzaga s’impernia non tanto sui luoghi di culto quanto sulle residenze signorili dal gusto rinascimentale. Sono tante e tutte molto belle: Villa Canaro risale al 1468 e fu pensata per ricoprire il ruolo di palazzo di rappresentanza, di cui colpiscono i visitatori il vestibolo affrescato da Pietro Mazzoccoli e il sontuoso arco d’ingresso in muratura; Villa Speroni salta subito all’occhio per la facciata tutt’altro che sobria; da vedere anche Corte Agnella, Villa Strozzi a Bondeno e Villa Maraini Guerrieri a Palidano, immersa in un vetusto parco di platani e faggi.

Eventi, feste e manifestazioni

Come estrapolato dalla storia, la Fiera Millenaria è l’evento clou di Gonzaga a chiusura dell’estate, ma non l’unica manifestazione aggregativa, in quanto sono tutte da vivere la Fera dal Pepa dal Magnan a fine agosto, la Festa dell’Uva a fine settembre e la Festa della Polenta la prima settimana di ottobre. Ogni quarta domenica del mese (se il mese prevede 5 domeniche) in centro si svolge il grande Mercatino dell'Antiquariato di Gonzaga.

Come arrivare a Gonzaga

In auto da Mantova, bisogna prendere la SS 10, immettersi sull’Autostrada A22 Brennero – Modena, uscire a Pegognaga, procedere fino a Tabino Mottelle e da lì imboccare la SP 48 per seguire le indicazioni che conducono alla località; la stazione ferroviaria di Gonzaga-Reggiolo si trova sulla linea Modena-Mantova; l’aeroporto di Verona – Villafranca dista da Gonzaga circa 56 km.

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 Pubblicato da - 05 Settembre 2017 - © Riproduzione vietata

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