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Venaria Reale: visita alla Reggia, la cittą e il Parco La Mandria

Il nome parla di nobiltà, di sfarzo, di re e di regine, e le residenze sabaude sul suo territorio confermano l’indole raffinata di Venaria Reale. Città di circa 35 mila abitanti della provincia di Torino, nel cuore del Piemonte, Venaria Reale si chiamava un tempo Altessano, ma nel XVI secolo la parte alta del borgo divenne l’attuale Venaria. Collocata alla confluenza del Torrente Ceronda nel fiume Stura di Lanzo, la città è compresa nel Parco Regionale La Mandria, uno dei sei parchi piemontesi che hanno costituito il primo nucleo di riserve regionali italiane. Ricca e importante da un punto di vista naturalistico, sempre più rara in quanto a esemplari arborei, qui resiste la foresta di pianura, composta da carpini, olmi e aceri. Innumerevoli specie di uccelli e animali allo stato brado prosperano nella riserva, dove si allevano anche alcune razze di cavalli in via d’estinzione.

Questa è la natura lussureggiante che abbraccia Venaria Reale, una città ricca di testimonianze storico-artistiche affascinanti, generosa di scorci pittoreschi e monumenti interessanti. A progettare il centro storico della città fu Amedeo di Castellamonte, tra il 1667 e il 1690, con una splendida piazza barocca circondata da portici eleganti. Il ruolo di Venaria, così come l’architetto l’aveva concepita, doveva essere quello di precedere la Reggia Sabauda, la residenza più importante e sfarzosa del posto: la città era dunque una sorta di scenario, un ingresso scenografico che conduceva, tramite la Via Maestra, al cospetto della dimora nobiliare.

Benché la Reggia costituisca tuttora il gioiello cittadino più prezioso, Venaria Reale non è certo un luogo di passaggio, ma merita in sé l’attenzione dei visitatori. Nella già citata piazza, in posizione centrale, si possono ammirare due alte colonne, che culminano con le statue dell’Annunziata e dell’Angelo Annunziante. Sul lato settentrionale della piazza si erge la chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine, che in origine doveva essere accompagnata, sul lato opposto, da una chiesa gemella perfettamente simmetrica. Eretta tra il 1664 e il 1671, ristrutturata a metà del Settecento, la parrocchiale non venne mai accompagnata dalla seconda chiesa, il cui progetto venne sostituito dall’Ospedale civile.

Dopo aver visitato gli angoli più caratteristici del centro, viene il momento di visitare la tanto decantata Reggia di Venaria. Si tratta di una delle maggiori residenze sabaude della regione, probabilmente la più grande per dimensioni, paragonabile per sfarzo e struttura alla Reggia di Versailles. Progettata e realizzata nel giro di poco tempo, tra il 1658 e il 1679, dall’architetto Amedeo di Castellamonte, era stata commissionata dal duca Carlo Emanuele II come base per le sue battute di caccia sulle vicine colline torinesi. Il parco circostante, infatti, era ricchissimo di selvaggina, ed è tuttora un ambiente verdeggiante in cui passeggiare e rilassarsi all’aria aperta.

Nei locali della Reggia, eleganti e curati in ogni minimo dettaglio, si svolgono periodicamente eventi culturali e mostre, ma Venaria Reale offre anche tante feste popolari e manifestazioni che si svolgono nel centro cittadino, animando le strade e le piazze. Tra gli eventi più suggestivi c’è una rievocazione storica di stampo medievale, “I Cavalieri del Conte Verde da Venaria Reale ad Aosta”, che si svolge tra la fine di agosto e l’inizio di settembre e vede sfilare, per tutto il Canavese e la Bassa Valle d’Aosta, il leggendario personaggio sabaudo con il suo seguito di cavalieri.

Un’altra festa tradizionale è quella di Santa Maria Bambina, che si tiene nella seconda metà di settembre, con spettacoli, stand gastronomici, concerti e incontri culturali nella Piazza Annunziata e nelle maggiori vie cittadine. Da non perdere, inoltre, i notevoli mercatini di Natale del centro storico.

Come arrivare? Chi ha deciso di visitare Venaria Reale deve soltanto pianificare il viaggio, scegliendo il mezzo che preferisce. Chi viaggia in auto, da Torino, deve imboccare la tangenziale e uscire a Venaria-Druento, ma dal capoluogo piemontese partono anche i pullman delle linee 11 e 72 diretti a Venaria. Dei bus speciali, appositamente studiati per i turisti, vi condurranno invece ai Giardini della Reggia e nel parco La Mandria. Chi viaggia in treno troverà la stazione ferroviaria cittadina sulla linea Torino-Ceres. L’aeroporto più vicino è il “Sandro Pertini” di Caselle Torinese, ad appena 13 km.

Clima. Giunti a destinazione si viene accolti da inverni freddi, talvolta imbiancati da nevicate suggestive, e estati calde e soleggiate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -3°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 16°C ai 28°C. Le precipitazioni si concentrano specialmente in primavera, quando cadono in media 100-120 mm di pioggia al mese.
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 Pubblicato da - 04 Luglio 2015 - © Riproduzione vietata

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