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Cosa vedere e cosa visitare Borgo Antico

Cosa vedere nel Borgo Antico, il centro storico di Venaria Reale

Quello affermatosi come Borgo Antico è in realtà il centro storico di Venaria Reale, cittadina promiscua al capoluogo del Piemonte, Torino. Il cuore del passato venariese venne realizzato nel periodo compreso fra il 1667 e il 1690 e precedentemente concepito da Amedeo di Castellamonte, la cui punta di diamante in relazione al progetto compiuto (con pianta che riproduce la più alta onorificenza sabauda, cioè il Collare dell’Annunziata) era e rimane tutt’oggi la bellissima Piazza della Santissima Annunziata in dedica all’Annunciazione di Maria.

La Piazza della Santissima Annunziata

L’area può essere vista come un fulcro sacro in virtù della presenza delle due statue raffiguranti l’Angelo Annunziante e la Vergine, collocate entrambe sulla sommità delle colonne costruite al centro delle esedre. Parliamo dunque di uno spazio di vasto respiro che offre un’elegante soluzione di continuità in accordo alla via Maestra (ora via Mensa), la quale così si interrompe creando una sorta di tappa volta alla contemplazione della complessiva scenografia, almeno prima di proseguire e arrivare al naturale apice costituito dal palazzo che definisce la conclusione del tracciato.

La Piazza si prefigurava necessaria al fine di originare nel tempo un luogo in cui gli abitanti potessero incontrarsi e confrontarsi sul piano sociale e culturale, in breve una centralità che fosse al contempo la summa del fervore economico incarnato da botteghe e negozi profilati lungo i portici. La situazione, in fondo, non è cambiata e nell’era 2.0 il Borgo Antico è un crogiuolo di bar, ristoranti e caffetterie sedimentato in una lunga isola pedonale resa tale per consentire liberatorie passeggiate, sessioni di shopping e percorsi turistici. Ad attirare la maggiore attenzione delle masse in visita sono ovviamente le due strutture principi del Borgo nonchè tra le attrazioni più importanti della cittadina tutta, vale a dire la gettonatissima Reggia di Venaria Reale e la Chiesa della Natività di Maria Vergine, uno stupendo esemplare barocco accuratamente restaurato nel Settecento dall’architetto Benedetto Alfieri prima dell’incremento abitativo intercorso durante il periodo dell’occupazione francese.

La via Mensa (Maestra)

Questa storica porzione venariese zampilla di candore e prestigio pregresso brillando di una vitalità che attraversa e permea la via Maestra, un’arteria che irrora di bellezza e reciprocità gli orgogliosi Palazzi dei Cavalieri sfociando nella Piazza della Santissima Annunziata e in un tripudio di edifici immancabilmente destinati all’ammirazione collettiva, vedesi il Palazzo dei Principi di Carignano (posto nell’emiciclo della chiesa di Sant’Eusebio) con il suo giardino interno e la sontuosa Sala delle colonne, la seicentesca chiesa di Santa Maria che conserva il pregevole organo ottocentesco dei Mola e la Piazza del Castello. La Reggia di Venaria non ha francamente bisogno di presentazioni: voluta nel 1659 dal duca Carlo Emanuele II, ha sempre rivestito la duplice funzione di residenza reale ed emblema del potere regio, ricca di perle come la Galleria di Diana, la Sala del Cavallo, la Scuderia Grande e la Citroniera, aggiungendo all’elenco anche la Cappella di Sant’Uberto, patrono delle cacce.

I pannelli multimediali

L’unicum del borgo, il suo blasone e la sua storia vengono costantemente raccontate da dieci pannelli multimediali alquanto esaustivi, memori e narratori di personaggi illustri, luoghi e vicende inerenti il centro storico. I pannelli riportano su larga scala le informazioni che al tempo aveva stilato Amedeo di Castellamonte nel suo libro edito nel 1674, corredate oggi dalle versioni in lingua straniera e da immagini con lo scopo di incrementare e attualizzare l’offerta formativa di stampo turistico.

Percorrere le strade, le viuzze e la Piazza del Borgo Antico dà esplicita occasione di rivivere in parte l’atmosfera tipica di un’epoca, il ‘700, contraddistinta dalla regalità e dai mutamenti sociali dipendenti dalle traslazioni monarchiche allora determinanti per l’evoluzione dinamica della popolazione di Venaria Reale, un’appendice cittadina di Torino che ha però il vantaggio di beneficiare di tranquillità, tanto verde (vi è attaccato il Parco Regionale de La Mandria) e un profumo della gloria che fu tanti anni or sono.

Come arrivare al Borgo Antico di Venaria Reale

Dalla tangenziale nord di Torino occorre uscire in auto a Venaria o Venaria/Savonera e seguire le indicazioni per la cittadina. Volendo optare per il bus, c’è una linea dedicata GTT chiamata "Venaria Express", una navetta che collega il centro torinese e la stazione di Porta Susa al Borgo Antico.

 Pubblicato da il 14/07/2016 - 310 letture - ® Riproduzione vietata

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