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Pieve di Cadore (Veneto), sulle rive del Piave la cittą di Tiziano

Pieve di Cadore, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Pieve di Cadore è un piccolo ma delizioso borgo della provincia di Belluno. Come stesso il suo toponimo suggerisce, il suo territorio è attraversato dal fiume Piave e si protende fino alle pendici del monte Antelao, l'imponente cima delle Dolomiti che con i suoi oltre 3.000 metri è la seconda cima più alta. Pieve di Cadore è una destinazione turistica molto conosciuta da chi ama il turismo alpino, da chi pratica sci e ama la settimana bianca ma come avremo modo di vedere più avanti, offre molto di più rispetto al solo turismo invernale essendo uno scrigno di risorse naturali e culturali davvero interessante da scoprire.

Il nome di Pieve di Cadore è legato a doppio filo alla Prima Guerra Mondiale perchè fu uno dei principali teatri di guerra contro l'Impero austro - ungarico ma in realtà la storia di Pieve è ben più antica: i reperti archeologici e i resti di un edificio romano (in piazza Municipio) testimoniano gli antichi insediamenti di civiltà qui e da allora Pieve di Cadore ha vissuto con intensità ogni epoca storica lasciando oggi sul territorio i segni di una grande civiltà rurale e di montagna.

Merita una visita il Palazzo della Magnifica Comunità, edificato nel 1447 e di cui oggi si può ammirare, nonostante i danni subiti nel corso dei secoli e i successivi lavori di ricostruzione, la torre merlata e all'interno la sala del pretore con soffitto di legno intagliato. Attorno alla sala sono presenti 40 nicchie che ospitano i busti dei personaggi illustri che il Cadore vanta e che ne hanno segnato la storia.

E a proposito di personalità celebri, qui a Pieve di Cadore ebbe i suoi natali Tiziano, pittore italiano del XVI secolo. Per onorare la personalità artistica che ha dato lustro alla cittadina, la casa natale di Tiziano, dopo attenta opera di ricostruzione che ne ha fatto tornare alla luce anche le antiche porte e finestre dell'edificio originario, oggi è visitabile e aperta alpubblico. Qui è possibile visionare gli orari di apertura, i giorni di chiusura e il costo del biglietto d'entrata.

E per una pausa caffè cosa c'è di meglio di un luogo altrettanto storico? Il Gran Caffè Tiziano, è da sempre luogo di incontro e di cultura che oggi accoglie anche un bookshop molto interessante.

La storia più recente, la storia economica dal dopoguerra a oggi, lega il nome di Pieve di Cadore anche alla produzione di occhiali. Qui sono nate e sono ancora attive le fabbriche italiane di occhiali più importanti, i nomi importanti della produzione che oggi sono noti anche all'estero. Un Museo dell'Occhiale testimonia la storia economica di questo distretto industriale e racconta attraverso diversi percorsi, la nascita e l'evoluzione dell'occhiale,e la peculiare storia dell'occhialeria bellunese. Il museo accoglie una collezione molto ricca e pregiata che, tra l'altro, comprende anche 1600 pregevoli pezzi tra occhiali, lenti, astucci, binocoli, insegne, cannocchiali, provenienti soprattutto dalla Francia. Qui si possono visionare gli orari di apertura del museo e qualche notizia in più sulle collezioni.

Per scoprire le risorse naturalistiche che questa cittadina offre, si può percorrere un sentiero (adatto anche a principianti) che parte proprio dalla Casa del Tiziano, scende per un centinaio di metri verso il Museo dell'Occhiale e poi prosegue fino al monumento che celebra Pier Fortunato Calvi, eroe risorgimentale. Al bivio, andando verso destra si puà ammirare la vallata verso la Diga di Sottocastello e, in lontananza, il grande Ponte Europa. Un bel paesaggio spettacolare da ammirare! Ritornando al bivio ci si può inoltrare in una stradina che conduce a una spettacolare faggeta. Arrivati allo slargo si può prendere il sentiero per il Monte Castello, oppure ridiscendere la stradina fino ad un tornante da dove parte un sentiero con viste tra gli alberi sul lago. Tra faggi, larici e conifere si giunge al promontorio nord del monte Castello, dove si trova il parco del Roccolo. Da qui, la strada è pianeggiante e molto comoda e (via XX Settembre) porta di nuovo direttamente al centro di Pieve. Moltissime sono qui anche le piste ciclabili per una vera full immersion nella natura.

Come ogni civiltà montana che si rispetti, anche a Pieve di Cadore ha conservato fino a oggi tradizioni e costumi popolari antichissimi (come il carnevale) e anche le specialità tipiche gastronomiche del bellunese: il formaggio schiz, la grappa, i fagioli di Lamon, la birra e la cacciagione.

Come arrivare a Pieve di Cadore: per chi arriva in auto dall'autostrada A27 esce a Pian di Vedoja e poi prosegue con la SS51 fino a Pieve di Cadore. Per chi arriva in treno, la stazione ferroviaria più vicina è Calalzo, per chi arriva in treno gli aeroporti più vicini sono Treviso, Verona e Venezia. Per i collegamenti in bus si possono consultare orari e linee qui.
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