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Montagnana: tra il borgo, la cinta muraria e il palio

Montagnana, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Ci sono mete in Italia poco conosciute al turista distratto, che magari le sfiora passando a pochi chilometri di distanza, ignaro della poesia e bellezza di questi borghi dimenticati.

In provincia di Padova, a pochi chilometri da Este e dai Colli Euganei sorge Montagnana, cittadina di pianura, protetta da una cinta di mura tardo-medievali, perfettamente conservate e tra le più spettacolari d’Europa.

Già nell'antichità il borgo era conosciuto per il suo Castelliere: una struttura posta su un terrapieno e cinta da una rudimentale recinzione, posta a protezione delle abitazioni. Nel periodo romano, divenne un presidio militare permanente e la cita muraria venne irrobustita. Fu poi la volta dei Longobardi, che la rinominarono in "Capo sculdascia" ovvero capoluogo della provincia.

Dal 1000 d.C. in avanti, fu prima possidimento degli Obertenghi e degli Estensi i quali aumentarono ulteriormente la robustezza della cinta muraria. Precauzione inutile, visto che nel 1242 Ezzelino da Romano (detto il Terribile), Signore di Padova, conquistò e distrusse Montagnana, erigendovi poi il Castello di San Zeno, a suggello della sua vittoria. Cento vent'anni più tardi la cinta murararia venne ricostruita come la possiamo vedere oggi, intatta ed imponente.

Chi si avvicina a Montagnana, e tra i prati la vede affiorare come una dama elegante, ha il privilegio unico di ammirare una parentesi di vero medioevo: lo scorcio di oggi, infatti, è rimasto quasi invariato dal XIV secolo, e le mura intatte della città ne fanno un gioiello di raro valore.

Ad ospitarlo c’è la terra generosa del Veneto, e a popolare le sue case ci sono circa 10 mila abitanti: Montagnana si presenta dunque come una cittadina quieta della provincia di Padova, costellata di bellezze architettoniche e artistiche. In un certo senso pare che il tempo, qui, si sia fermato. O meglio, pare che lo scorrere dei secoli abbia lasciato intatte le meraviglie davvero degne, ma allo stesso tempo che abbia regalato al borgo una vivacità sempre più travolgente, che vi contagerà e vi coccolerà nel vostro soggiorno.

Espugnata la cinta muraria si scopre un tessuto urbano variegato, ricco di sorprese lasciate in dono dal Medioevo, dal Rinascimento e dal periodo di ripresa economica del XIX secolo. A dominare il centro c’è il Duomo, affacciato alla piazza principale, eretto tra il 1431 e il 1502: le linee sono tardo-gotiche ma riportano modifiche del tardo Rinascimento, e l’interno è impreziosito dalla Trasfigurazione di Paolo Veronese, da tre dipinti di Giovanni Buonconsiglio del XVI secolo, e da una grande opera votiva che raffigura la Battaglia di Lepanto. Alle pareti attirano lo sguardo gli affreschi, tra cui la Giuditta e il David ai lati dell’entrata, di recente attribuiti al Giorgione.

Sulla stessa piazza, come un anziano signore curioso, si sporge il raffinato Palazzo Valeri, e poco lontano c’è l’antico Monte di Pietà. Proseguendo in via Matteotti ci si imbatte nel palazzo Magnavin-Foratti, in stile gotico-veneziano, probabilmente ex residenza della moglie del condottiero Erasmo da Narni. Da non perdere il Municipio realizzato nel 1532, in via Carrarese, dall’architetto veronese Sanmicheli, o la chiesa tardo-romanica di San Francesco con il monastero delle Clarisse annesso.

Uscendo un poco dall’abitato, presso Porta Padova, ci si trova al cospetto della splendida Villa Pisani, capolavoro del Palladio, decorata dalle sculture di Alessandro Vittoria. Basterebbero queste meraviglie a saziare la voglia di arte e cultura, ma le bellezze più pregiate di Montagnana devono ancora venire: i monumenti più importanti, infatti, sono la cinta muraria, la Rocca degli Alberi e il Castello di San Zeno.

Le mura di Montagnana
Con la costruzione della fortificazione cittadina venne creato un cammino di ronda, che si snoda lungo un percorso intervallato da ben 24 torri. E’ questa la caratteristica più pittoresca delle torri: se nel periodo precedente ci si era limitati a utilizzare il legno, nel 300 le torri divennero indispensabili per poter osservare la zona circostante e proteggere al meglio l’abitato. Più spesse del muro di cinta, sporgenti di circa 3 metri dalla linea del muro e alte più di 17 metri, le torri uniscono all’efficacia difensiva un’indiscutibile bellezza architettonica.

Il lato ovest della cinta è reso più imponente dalla Rocca degli Alberi, che venne eretta come gran parte delle mura tra il 1360 e 1362, sotto la guida della famiglia dei Carraresi. Qui si trova anche l'ostello della gioventù, che con un prezzo modico vi permette di fare letteralmente un tuffo nel medioevo.

Più imponente è il Castello di Zan Zeno, opposto alla rocca e quindi sul lato orientale delle mura e, come detto in precedenza, più antico di circa 120 anni. E' dominato dal mastio che tocca i 40 m di altezza.

Ma il Medioevo non si limita ad aleggiare silenzioso tra monumenti e fortificazioni, tutt’altro: a rievocare questo periodo affascinante c’è una delle manifestazioni più importanti di Montagnana, che riprende una tradizione nata proprio tra le dame e i cavalieri. Si tratta del Palio dei 10 Comuni del Montagnanese, che si disputa ogni anno, dal 1977, nel vallo sotto la Rocca degli Alberi, la prima domenica di settembre. Sono innumerevoli i turisti che, ad ogni edizione, si lasciano attirare dagli spettacoli a tema e dal mercatino, dove non mancano personaggi in costumi medievali e rinascimentali. Per i più golosi c’è la Festa del prosciutto crudo dolce, un prodotto prelibato protagonista del mese di maggio, mentre la festa più legata alle tradizioni è la sagra locale del 15 agosto, in onore della santa patrona cittadina Santa Maria Assunta.

La cornice del bel borgo veneto è un clima temperato/continentale, caratterizzato in genere da temperature piacevoli ma talvolta colpito da qualche ondata di freddo. I valori medi del mese più rigido, gennaio, vanno da una minima di -2°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 17°C ai 29°C. Le precipitazioni sono abbastanza frequenti, distribuiti in maniera piuttosto uniforme nell’arco dell’anno: il mese più colpito, comunque, è novembre, con una media di 109 mm di pioggia.

Per raggiungere questa incantevole scenografia medievale non occorre spostarsi nel tempo, o affrontare lunghe giornate di viaggio a cavallo. Potrete semplicemente scegliere l’auto, percorrendo l’Autostrada A13 Padova-Bologna e uscendo a Monselice, o la A4 Torino-Trieste uscendo a Montecchio-Lonigo. La soluzione più comoda per gli automobilisti, tuttavia, è forse la Strada Statale Transpolesana Verona-Rovigo con uscita a Legnago. Chi preferisce il treno troverà la stazione di Montagnana sulla linea Padova-Mantova, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Venezia, a 92 km circa.

Nota per il Turista: le mura di Montagnana, sono ritratte in un francobollo da 1000 Lire (oramai fuori corso) della serie "Castelli d'Italia".
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 Pubblicato da - 21 Aprile 2015 - © Riproduzione vietata

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