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Le foto di cosa vedere e visitare a Valeggio sul Mincio

Valeggio sul Mincio, visita al borgo e al Parco Giardino Sigurtą

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Se dalla bella Verona procedete verso la provincia di Mantova, spostandovi di 25 chilometri verso sud-ovest, incontrate Valeggio sul Mincio, un borgo incantevole agghindato di vigneti e accarezzato dalle colline. Come dice il nome stesso, il corso del Mincio attraversa placido la cittadina veneta, riflettendo sulla superficie le bellezze del centro storico. Gli abitanti di Valeggio sono circa 13.500, e da sempre vivono a contatto con la campagna generosa dei dintorni: l’agricoltura è una delle attività più importanti, e in particolare la produzione vinicola del Bianco di Custoza e del Bardolino regala ai buongustai una vera prelibatezza, da accompagnare ad altre delizie gastronomiche locali.

Negli ultimi tempi, però, alla produzione agricola si è affiancata un’altra risorsa fondamentale, il turismo, forte di innumerevoli testimonianze storico-artistiche, un clima piacevole e un’ospitalità impeccabile. Tra le meraviglie del paese c’è il Castello Scaligero, che dal XIII secolo domina Valeggio e la valle del Mincio dalla cima di un colle. Della parte più antica si può oggi ammirare soltanto la Torre Tonda, una struttura a ferro di cavallo del X secolo, unica superstite a un terremoto del 1117. Il resto dell’edificio risale invece al Trecento: un tempo era dotato di tre ponti levatoi ma oggi ne resta soltanto uno, da cui si accede al cortile interno, spesso scenario per gli spettacoli delle rassegne culturali estive.

Nella frazione di Borghetto salta subito all’occhio il Ponte Visconteo, una diga fortificata realizzata nel 1393, commissionata dal duca di Milano Gian Galeazzo Visconti per proteggere i confini orientali del suo ducato. La lunghezza di 650 metri giustifica il soprannome di “ponte lungo”, mentre la larghezza, di circa 25 m, riesce ad accogliere il piano stradale. Due alte cortine merlate lo collegano al Castello Scaligero. Nella stessa località c’è la chiesetta di San Marco Evangelista, realizzata nel XVIII secolo sulle vestigia di una pieve romanica duecentesca, dedicata a Santa Maria. Di fronte all’edificio, accanto al piccolo Ponte San Marco, le vecchie mura di un’abitazione accolgono la statua di San Giovanni Nepumoceno, che secondo la tradizione salverebbe dall’annegamento chiunque cadesse nelle acque del fiume.

Tornando nel cuore di Valeggio sul Mincio si incontra la Chiesa di San Pietro del 1753, sorta sui resti di un edificio seicentesco. La facciata è incompleta, mentre all’interno l’ampia navata in stile neoclassico conduce lo sguardo all’enorme pala d’altare dell’Ottocento, e sull’ingresso si trova un meraviglioso affresco del XVIII secolo. Da vedere anche l’organo a canne del 1812, magnifica creazione di G.B. Sona, completamente restaurato e tuttora in funzione.

... Pagina 2/2 ... Tra gli edifici civili spiccano Palazzo Guarienti, in stile neoclassico settecentesco, e Villa Maffei Sigurtà, la raffinata residenza estiva dei Conti Maffei, signori di Valeggio e Maìonzambano dal 1649. Progettata e portata a termine da Vincenzo Pellesina, che trasse spunto dai capolavori del Palladio, la villa mostra il passaggio dal barocco alle linee pulite del neoclassico. Chi ama i giardini lussureggianti troverà sul retro della dimora il Parco Giardino Sigurtà, aperto alle visite da marzo a novembre, acquistato dal conte Sigurtà negli anni ’40 e da lui trasformato in un piccolo paradiso, degno di competere con le più sorprendenti raccolte botaniche d’Europa.

Come ogni antico borgo che si rispetti, anche Valeggio sul Mincio ha una storia ricca e affascinante, costellata di tradizioni immortali e magiche. Oggi sopravvivono in parte nelle manifestazioni e negli eventi che, nei vari mesi dell’anno, animano le strade e le piazze del paese. Tra le occasioni più note c’è la Festa del Nodo d’Amore, il terzo martedì di giugno, con una lunghissima tavolata imbandita sul Ponte Visconteo, dove si gustano in compagnia i rinomati Tortellini di Valeggio. In estate, da fine giugno a fine agosto, nel Castello Scaligero è ambientata la Rassegna Cinematografica, mentre in luglio si svolge in città l’ “Antica fiera di Valeggio” dedicata a San Pietro, con il palio delle Contrade, la mostra di artigianato e il mercatino con le prelibatezze gastronomiche locali.

Per raggiungere Valeggio sul Mincio ci sono varie possibilità. Chi viaggia in auto dovrà percorrere la A4 Milano/Venezia e uscire a Peschiera del Garda, oppure dalla A22 Modena/Brennero uscire a Nogarole Rocca, quindi seguire le indicazioni stradali fino alla meta. Chi preferisce il treno può scendere a Peschiera del Garda o a Verona e continuare in autobus, mentre l’aeroporto più vicino è il “Valerio Catullo” di Verona Villafranca, a circa 15 km.

A destinazione verrete accolti da un clima temperato generalmente piacevole, con inverni freddi ma non rigidissimi e estati moderatamente calde. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 29°C. Le precipitazioni si distribuiscono i maniera piuttosto uniforme nell’arco dell’anno, con medie comprese tra i 50 e gli 80 mm di pioggia mensili.
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