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Muro Lucano (Basilicata): la storia, il castello e la visita alla cittą

Muro Lucano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’hanno soprannominato “borgo presepio” e in effetti lo è. Muro Lucano possiede tutti i tratti di una realtà comunale sorprendente sotto ogni punto di vista e in provincia di Potenza (dal capoluogo dista 45 km, da Matera 144 km) si dimostra veramente una… potenza.

Perla autentica della Basilicata, la località sorge a 600 metri d’altitudine entro la rinomata Valle del Marmo Platano, distendendosi in modalità gradinata su un pendio alquanto scosceso, derivante in una profonda gola che arreca non poche suggestioni, enfatizzate dalla monumentale presenza di tracce storiche dominanti, il castello medievale a presidio dello skyline, la cattedrale del medesimo periodo, le mura megalitiche e vestigia che riconducono al periodo romano.

Storia

Muro Lucano, con la sua morfologia ad anfiteatro e l’agglomerato di case colorate affacciate sul promontorio roccioso, condiziona piacevolmente il panorama dall’alto della collina, dove è posto sin dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, che ha favorito nella zona il passaggio di Longobardi e Normanni, questi ultimi in grado di iniziare un lungo e graduale processo di cristianizzazione dell’area proseguita sotto l’approccio feudale degli Aragonesi fra Quattrocento e Cinquecento. Uno stuolo di articolati luoghi di culto vennero costruiti fin oltre il XVIII secolo in parallelo a una progressiva e regolare crescita della popolazione, che intorno al 1780 arrivava a contare più di 7.000 persone appartenenti alle più varie classi sociali, popolani, borghesi e galantuomini. Emigrazione e qualche scossa di terremoto (devastante quello dell’Irpinia) intervennero in un sostanziale calo demografico, proseguito fino alla fine degli anni ’80, quando gli abitanti scesero definitivamente a 6.000 unità, le attuali.

Il paese è oggi un tranquillissimo borgo operoso, avente la dignità di Città conferitale nel 2012 dal Presidente della Repubblica, e a livello turistico ha davvero tutto, posizione, salubrità, quiete, bellezza paesaggistica e urbanistica.

Il Castello

Ci sono quei punti attrattivi a cui non è possibile rinunciare: la visita si pone d’obbligo tanto alla fortezza medievale (dove si narra venne uccisa nel 1382 la regina Giovanna I di Napoli, strangolata da quattro sicari inviati da Carlo III e oggi omaggiata come donna iconica durante la terza settimana di agosto con il Corteo della Regina Giovanna) quanto all’ex Palazzo Vescovile, antipasti eccellenti per un tour eclettico lungo stradine, vicoletti e piazzette di un presepe valorizzato specialmente di sera grazie a un’illuminazione gradevole e soffusa, luccichii nella notte stellata di cui si decora in particolare il quartiere più antico, il Pianello.

Cosa vedere a Muro Lucano

Il corredo devozionale conta edifici religiosi echeggianti nel tempo. La Chiesa Concattedrale di San Nicola e Camera risale al XII secolo e in essa vi è custodita la tela raffigurante la Madonna del Rosario, simile per iconografia alla Madonna in Gloria, conservata invece nella cinquecentesca Chiesa di San Marco Evangelista. L’arte della scultura lignea risiede nella quattrocentesca Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, all’interno della quale giacciono le statue della Madonna di Pompei e dell’Assunta.

Se risultano abbastanza trascurabili le chiese della Madonna del Soccorso (XVII secolo) e della Madonna della Neve (XVI secolo), stessa cosa non si può dire per il Santuario della Madonna di Capodigiano, dove imperano il portale bronzeo in facciata e la statua in legno della Madonna col Bambino, capolavoro artistico intagliato, dipinto e stuccato fra il Trecento e il Quattrocento.

Non ultima, è emblematica la casa natale di San Gerardo Majella, patrono della Basilicata al quale viene dedicata l’omonima fiera che si svolge ogni anno dal 31 agosto al 2 settembre.

Visto tutto questo, beh, non è certo finita, poiché restano da ammirare i vecchi mulini ad acqua medievali, che si trovano lungo le pendici delle ripe, pareti calcaree che definiscono un vertiginoso burrone in fondo al quale scorre il Torrente Rescio, emissario del lago artificiale, grandioso esempio di ingegneria idraulica.

Si incastonano nel comprensorio naturalistico anche il ponte medievale (o Ponte di Annibale, il condottiero che intraprese qui nel 210 a.C. una furiosa battaglia contro Marcello), il Ponte del Pianello (imponente struttura in cemento, fra le prime di questo genere costruite al sud con il resistente materiale edilizio) il complesso sistema delle grotte carsiche costituente i vucculi del Bosco Grande (in dialetto si traducono con “botole” o “nascondigli”) e, infine, il Monte Paritiello, un rilievo ricco di boschi e sentieri che raggiunge un’altezza di 1.445 metri. È stato riconosciuto SIC (sito d’interesse comunitario) della Basilicata.

A riassumere la storia del territorio in toto pensa il Museo Archeologico Nazionale della Lucania nord-occidentale, spaziante dall’età arcaica al periodo romano.

Eventi, sagre e manifestazioni

In agosto manifestazioni ed escursioni non si contano e gli avventori vi si riversano per toccare con mano la pace del luogo e tutte le possibilità di divertimento che la natura presuppone.

Se d’inverno, Muro Lucano assume le fattezze di un presepio, in agosto si trasforma ospitando la manifestazione Borgo inVita, che consta di tutta una serie di percorsi culturali, artigianali e gastronomici tracciati su e giù per vene e arterie del paese. È questa l’occasione più idonea per gustare la cucina locale, dove le preparazioni più golose catturano i palati come poche altre: nel novero rientrano ricette succulente, i prelibati lagane e fagioli, l’acqua-sale, i golosi cavatelli mollicati, i tagliolini con il latte, le fave cotte e i calzoni di ceci. Prodotti di punta di queste terre sono il tartufo, con il quale vengono insaporiti moltissimi piatti, antipasti, primi e secondi, e la patata di montagna, cui è dedicata una sagra molto attesa, appunto la Sagra della Patata di Montagna, che imperversa a settembre. Da provare la birra Morena, competitiva a livello mondiale.

Come arrivare a Muro Lucano

In automobile si arriva percorrendo l’Autostrada Salerno-Reggio Calabria e uscendo a Sicignano; i treni ad alta velocità giungono a Salerno o Potenza, città collegate da navette autobus; l’aeroporto di Napoli Capodichino è il più comodo, anch’esso adeguatamente collegato da autolinee alla località.

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 Pubblicato da - 04 Settembre 2017 - © Riproduzione vietata

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