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Le foto di cosa vedere e visitare a Molina di Ledro

Molina di Ledro (Trentino): visita alle palafitte e le spiagge sul lago

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Molina di Ledro è un'incantevole località incastonata nella preziosa oasi verde di Ledro, in provincia di Trento. Lo scenario che si apre alla vista è di una bellezza senza pari. Il protagonista assoluto è il placido lago di Ledro, con le sue acque silenti in cui si specchiano le sfumature del cielo. Tutto attorno il verde sembra brillare, ammantando di una veste rigogliosa le colline e le pianure. Un paesaggio da fiaba che nasconde antiche testimonianze della presenza umana del passato, testimonianze tal volta custodite con gelosia dalle acque del lago e riemerse per pura casualità.

Il lago, uno dei più belli e balneabili del Trentino, si estende in un placido bacino a un'altezza di circa 650 mt sul livello del mare, motivo per il quale è una meta particolarmente apprezzabile anche durante la stagione estiva quando una dolce brezza ne rende piacevole il clima. Molina di Ledro è la meta delle vacanze perfetta per tutta la famiglia. Il lago, infatti, offre diversi spunti per praticare attività e discipline acquatiche, ma chi ama la natura in tutte le sue sfaccettature non resterà deluso in questa suggestiva oasi: sono diversi i percorsi di trekking che portano alla scoperta del fondo valle e della sua flora.

Ma uno dei motivi per il quale buona parte delle famiglie decidono di soggiornare a Molina di Ledro è il villaggio palafittico dell'età del bronzo, villaggio in gran parte ricostruito sui resti di quello originale e dove è possibile osservare da vicino la vita dell'epoca nella sua quotidianità. La zona è entrata a far parte del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO come riserva della biosfera grazie alla sua ricca biodiversità.

L'origine del toponimo è probabilmente da ricercare nel gran numero di mulini che erano sparsi su tutto il territorio. Infatti, fino al secolo scorso, tutta la zona, grazie alla presenza d'acqua del torrente Ponale, della quale veniva sfruttata la forza, era caratterizzata da una massiccia presenza non solo di mulini, ma anche di segherie e chioderie. Attualmente il Comune di Ledro è costituito dai sei Comuni originari della Valle: Tiarno di Sopra; Tiarno di Sotto; Concei; Bazzecca; Pieve e Molina. In realtà le comunità erano 12 e hanno avuto intensi momenti storici, alcuni in comune altri no. Dai ritrovamenti emersi si ha testimonianza di una presenza romana sul territorio, presenza che diede un primo assetto a queste popolazioni. Quando la potenza romana cominciò a declinare, furono gli abitanti a dover difendere il proprio territorio. Dai romani si passo ai Longobardi che assieme ai romani diedero origine a una nuova etnia. Dall'836 le terre di Ledro fecero parte del regno di Berengario del Friuli, la cui capitale era Verona.

Il paese di Molina è oggi diviso in due frazioni dal torrente Ponale: Molina e Legos. La struttura del centro storico è rimasta praticamente la stessa, sebbene i danni subiti durante i bombardamenti della Prima Guerra Mondiale lo abbiano gravemente danneggiato, e tuttavia, rispecchia ancora le caratteristiche dei centri storici tipici di questo territorio. Il fulcro del borgo è la Piazza Roma attorno alla quale si dipana il centro abitato. Il quartiere di Vardesina, con la chiesa di San Francesco di Paola, è la parte più antica del paese che ha anche dato i natali al poeta classicista e traduttore Andrea Maffei.

Tutta la valle merita di essere scoperta con attenzione, osservandone gli anfratti e i preziosi scorci che regala a chi sa apprezzarne la naturale bellezza. Le attrazioni sono diverse, ma sicuramente quella più apprezzata dalle famiglie con bambini è il Villaggio e Museo delle palafitte. Questo è stato ricostruito a partire dagli antichi resti ritrovati ai primi del '900 quando il livello dell'acqua del lago fu abbassato per dei lavori alla diga. Emersero così dei lunghi pali di legno che dopo un accurato studio sono risultati essere elementi strutturali di palafitte dell'età del bronzo. Per questo motivo il sito è entrato nel 2011 nella lista dei patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. I reperti ritrovati nelle adiacenti aree sono conservati all'interno del Museo mentre nel villaggio, nelle varie capanne, sono state ricostruite anche con figuranti scene di vita quotidiana. La visita consta di momenti ludici e didattici, da trascorrere assieme a mamma e papà o da soli con gli altri bambini.
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Un'altra attrazione di grande impatto è certamente il lago. Le sue acque tranquille hanno una temperatura estiva di circa 24 gradi, quindi particolarmente piacevole. Oltre a dei bagni rigeneranti, si possono noleggiare imbarcazioni quali canoe, barche a vela e catamarani. Sulle rive del lago le spiagge sono 4: Pieve di Ledro è situata sulla sponda nord ovest ed è pubblica. Dispone di numerosi servizi tra cui un bel campo da beach volley e un parco giochi per bambini. La spiaggia di Molina di Ledro prende nome dal paese e si trova in località Besta. Questa è la spiaggia più grande del lago e quella meglio esposta al sole. Campi da tennis, campo da beach volley e un bellissimo prato su cui distendersi al sole sono a disposizione dei visitatori. Sulla sponda nord si trova la spiaggia di Mezzolago, dotata di un ampio e verde prato e tavoli da pic-nic. La spiaggia di Pur è Pet friendly, significa che gli amici a 4 zampe sono i benvenuti. Anche qui ampio prato e parco giochi.

Attorno a Molina di Ledro la natura dirompente invita anche a fare sport, per cui chi ama la vacanza attiva troverà diverse attività tra cui scegliere. La morfologia del territorio, infatti consente di praticare canyoing, parapendio, trekking ed escursioni di diversi livelli di abilità. Non mancano le possibilità di praticare climbing. Sempre nelle vicinanze di Molina ci sono anche delle piste ciclabili adatte a tutta la famiglia.

In prossimità del Museo delle palafitte si snoda un particolare percorso artistico, il Ledro Lad Art, tra le fronde della fresca pineta e con ingresso gratuito.

Come arrivare
Se si vuole raggiungere Molina di Ledro in treno la stazione utile più vicina al borgo è quella di Rovereto, da qui si può proseguire con l'autobus extraurbano o con un taxi. In auto da Milano si percorre la A4 direzione Brescia e si esce sulla tangenziale est per poi prendere la SS45bis, si costeggia il lago di Garda e, superata Riva del Garda si svolta sulla SS240 da percorrere fino all'arrivo a destinazione. Da Verona si percorre la A22 e a Rovereto si esce sulla SS240. Da Trento basta invece percorrere la E45 e a Rovereto seguire per SS240.
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