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Castel di Sangro (Abruzzo), cosa vedere e cosa sapere

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Prima di arrivare in paese il fiume Sangro affronta un viaggio piuttosto appassionante: nasce accanto a Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, e accarezza il suo paesaggio affascinante formando un ampio lago nei pressi di Barrea, altra graziosa cittadina. Rimpolpato dal corso di vari affluenti giunge finalmente a Castel di Sangro, tuffandosi nelle atmosfere familiari del comune in provincia dell’Aquila. Qui, ad attenderlo, ci sono quasi 7 mila abitanti, ma soprattutto ci sono le tradizioni, le architetture e gli scorci suggestivi offerti da una cittadina incantevole.

Sede principale della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia, Castel di Sangro è anche il maggior nodo commerciale della zona e un fiorente centro turistico, particolarmente amato dagli sciatori per la vicinanza dei comprensori di Rivisondoli, Pescocostanzo e Roccaraso. Il cuore della città è rappresentato dalla Piazza del Plebiscito, in cui spiccano la fontana del 1898 e l’antica chiesa di San Giovanni Battista, originariamente dedicata a San Tommaso e in un secondo momento a San Domenico. Qui sono conservate le preziose reliquie di San Felice, e qui si riunisce la confraternita del Santissimo Rosario sin dal 1571, anno della Battaglia di Lepanto.

Passeggiando per Castel di Sangro ci si accorge presto della bellezza delle sue chiese. Un vero e proprio concentrato di opere d’arte è la Basilica di Santa Maria Assunta, caratterizzata esternamente da un elegante loggiato quattrocentesco e dal un altorilievo del XIV secolo che rappresenta la Pietà, custodito sotto al porticato. All’interno ci si incanta di fronte alla scultura bronzea del Battesimo di Cristo, attribuibile alla scuola del Cellini, e agli intarsi raffinati degli altari marmorei. Alle spalle dell’Altare Maggiore si fanno ammirare il coro di legno, l’antico leggio e il bassorilievo che in una nicchia cela le reliquie di Santa Concordia. Da ultimo meritano un’occhiata di riguardo le tele, come “la disputa dei dottori” e “La nascita del Gesù” del Vaccaro, o “Il miracolo della manna” e il “Mosè con il serpente di bronzo” firmati dal Cirillo.

Da vedere anche la chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano, un tempo dedicata a San Leonardo, fondata verso la fine del XVI secolo. Secoli dopo, nel corso dell’Ottocento, l’edificio di culto venne sconsacrato e ridotto a fondaco, quindi convertito a macello pubblico, ma venne poi riacquistato e restaurato dalla confraternita dei santi Crispino e Crispiniano. La facciata è dominata da un grandioso portale romanico in pietra, in cui campeggia la croce giovannita dei Cavalieri di Malta: l’antico simbolo testimonia il passaggio, nei secoli addietro, di pellegrini e cavalieri lungo la Via Valeria.

A godersi l’ombra fresca del bosco secolare di Scodanibbio c’è la chiesa della Madonna degli Eremiti, che probabilmente venne donata da Guglielmo II il Normanno al Monasteri di Santa Maria di Cinquemiglia. Semidistrutta da un terremoto nel 1456, restaurata nel 1696 e nuovamente rovinata dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, la chiesa ristrutturata oggi presenta un altare con la statua della Madonna degli Eremiti, in onore della quale si celebra una vera e propria festa all’inizio di luglio.
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Altri edifici interessanti di Castel di Sangro sono i ruderi del Castello Medievale, affiancati dalle mura megalitiche, la Pinacoteca Patiniana intitolata al pittore locale Teofilo Patini, e il Museo Civico Aufedinate, allestito presso l’ex convento della Maddalena. Si tratta di un ricco museo archeologico in cui vengono organizzate periodicamente delle mostre temporanee sulla storia e le tradizioni del luogo. Lo stesso convento ospita il Museo Internazionale della Pesca a Mosca dedicato a Stanislao Kuckiewicz.

Eppure musei, chiese e palazzi storici non sarebbero altrettanto interessanti se Castel di Sangro non fosse animata dalle sue tradizioni, dai suoi eventi culturali e dalle sue feste folcloristiche. Da non perdere gli appuntamenti estivi, in particolare le esibizioni del mese di agosto in occasione dell’Estate Organistica, organizzata dall’Associazione Culturale Pandora. Nello stesso mese si svolge la Festa dei Giovani, con giochi, spettacoli e rassegne culturali dedicate ai ragazzi. Il 27 agosto si celebra il santo patrono Rufo, mentre all’inizio di settembre sta prendendo piede, da qualche anno a questa parte, la festa della birra, che per una manciata di giorni richiama in paese gruppi musicali e artisti di strada, oltre agli appassionati della dissetante bevanda. Da non perdere, per finire in bellezza, il Made in Italy Film Festival di ottobre-novembre, che vuole rendere omaggio al vecchio cinema italiano d’autore.

Il clima della zona è quello tipico del sud d’Italia, con temperature miti e sole generoso, benché sulle vicine montagne i valori si abbassino e la neve non sia un fenomeno raro. In paese le medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 3°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si va dai 18°C ai 28°C. Le precipitazioni, scarse nel periodo estivo, toccano il picco massimo tra novembre e dicembre, quando piove mediamente per 9 giorni al mese.

Per raggiungere Castel di Sangro ci sono varie possibilità. Chi usa l’auto e viene da nord deve prendere l’autostrada A14 in direzione Ancona, seguire la direzione Roma e continuare sulla A25, quindi uscire a Bussi/Popoli e seguire le indicazioni per l’Aquila. A questo punto si prende la SS17 e si seguono le indicazioni per Castel di Sangro. Da sud l’autostrada A14 va percorsa in direzione Pescara, a Bari Nord ci si immette sulla A16 in direzione Benevento, si prosegue per il raccordo RA 9 e si continua sulla SS8 uscendo verso Campobasso. Per chi sceglie il treno la stazione ferroviaria di Castel di Sangro è sulle linee Roma-Sulmona-Castel di Sangro, Napoli-Carpinone-Castel di Sangro, e Bari-Pescara-Sulmona-Castel di Sangro. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Pescara, di Napoli, di Roma Ciampino e Roma Fiumicino, rispettivamente a 109 km, 121 km, 189 km e 219 km di distanza.
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