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Chiavari: mare e spiagge del Golfo ligure del Tigullio

Chiavari, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un arco di sabbia dorata e rocce dure, che si inabissano in un Mediterraneo turchese, bordato di verde nell’immediato entroterra: il Golfo ligure del Tigullio è un nastro sottile su cui si rincorrono gioielli preziosi, tra cui spicca il borgo di Chiavari. Chiamato in dialetto locale “Ciävai”, il villaggio marinaro se ne sta incastonato nel cuore della conca naturale, a circa 43 km da Genova, confinante coi comuni di Leivi, Carasco, Cogorno e Lavagna.

L’indole del villaggio è ridente e curiosa, impaziente di accogliere i visitatori con orgoglio per le proprie tradizioni, rappresentata da quasi 30 mila residenti che si affacciano sul Mar Ligure dalle loro casette pittoresche, colorate a tinte gentili. Terza città della provincia per numero di abitanti, dopo Genova e Rapallo, Chiavari è una perla pregiata del litorale ligure, in cui la fiorenza commerciale incontra un settore turistico in crescita.A determinarne il successo è una mescolanza vincente tra natura e cultura, relax e divertimento: il cuore del paese si colloca alla destra dell’Entella, che si tuffa in mare e accompagna lo sguardo sino alla linea della spiaggia. E’ questo il regno dei turisti, perfetto per chi cerca una vacanza balneare tranquilla, che goda di un panorama suggestivo e di una quiete rigenerante, degna di un’isola selvaggia.

Camminando verso l’entroterra ci si accorge che i gioielli locali non si esauriscono con le spiagge. Il paesaggio del cosiddetto “entroterra chiavarese” è uno scenario verdeggiante, costituito dall’incrocio delle valli Fontanabuona, Sturla e Graveglia, tappezzato di coltivazioni rigogliose tipiche delle zone agricole liguri: sui caratteristici terrazzamenti dell’area prosperano le colture di tipo mediterraneo, accostate a quelle tipiche degli ambienti montani, creando un patchwork originale di colori diversi.

Ma l’emozione più grande è quella che si prova nel centro storico di Chiavari, dove pochi passi sono sufficienti a fare un salto nel passato e scoprire testimonianze architettoniche affascinanti. Tra gli edifici più rilevanti c’è senza dubbio la cattedrale di Nostra Signora dell’Orto, uno dei santuari più belli del territorio tigullino, edificato nel 1613 in seguito a un’apparizione mariana narrata dal concittadino Sebastiano Descalzo. Sorprendente il pronao marmoreo del XX secolo, di dimensioni imponenti. Un’altra chiesa da non perdere è la parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, che si affaccia sull’omonima piazza e risale al lontano 1181, quando venne fondata per volere dell’arciprete di Lavagna Bardo Fieschi. Nel corso dei secoli subì diverse modifiche, la prima delle quali nel 1624, ma la ristrutturazione più consistente si ebbe tra il 1624 e il 1631, quando la struttura venne completamente rifatta su disegno di Andrea Vannone e Bartolomeo Rossi.

Non sono da meno gli edifici a carattere civile, come il Palazzo Bianco del XX secolo, in stile neoclassico e oggi sede municipale. Interessanti anche il Palazzo Franzone, con raffinate decorazioni del XV secolo sui portali, e il Palazzo Gagliardo, un tempo Palazzo De Scalzi, risalente al 1750. In Piazza Mazzini, dove si svolge il mercato cittadino, si trova l'imponente Palazzo di Giustizia, con di fronte il monumento al patriota italiano che da il nome alla piazza. Ma il vero colosso di Chiavari è il Castello, collocato in cima ad un colle e raggiungibile dopo una lunga scalinata che costeggia le vecchie mura cittadine. Eretto nel XII secolo, quando Chiavari apparteneva alla Repubblica di Genova, il maniero fu in gran parte distrutto nel XVI secolo ma vanta tuttora un imponente torrione e, sul fronte opposto, una piazza d’armi fortificata. Di fronte al torrione si possono ancora osservare le cisterne che garantivano una scorta d’acqua in caso di assedio. Dal 1993 il castello è di proprietà privata.

Se gli edifici sono perfetti per raccontare le vicende storiche salienti, per far assaporare ai visitatori di oggi le tradizioni e il folclore locali non c’è niente di meglio delle manifestazioni di Chiavari, che animano il centro cittadino in vari momenti dell’anno. Tra gli eventi più attesi c’è il Palio Marinaro del Tigullio, che tra maggio e agosto vede sfidarsi in una serie di gare di canottaggio, nelle acque del Golfo del Tigullio, vari comuni del litorale ligure a bordo dei gozzi tipici del luogo. Altre manifestazioni sono la Fiera di Sant’Antonio di gennaio, la festa del rione Scogli per i santi Pietro e Paolo in Piazza Gagliardo l’ultima domenica di giugno, e la fiera e festa patronale di Nostra Signora dell’Orto del 2 e 3 luglio.

A metà dicembre c’è l’antica festa di “Confuegu”, con le maschere di “Rebello” e “Rebelluna” che ironicamente commentano ed esprimono le lamentele dei cittadini sulla città e la civica amministrazione.

A favorire la voglia di festa c’è un clima mite di tipo mediterraneo, con temperature sempre gradevoli e tanto sole nella bella stagione. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di 5°C a un massimo di 11°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 21°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse in estate, toccano il picco massimo in ottobre, quando cadono in media 153 mm di pioggia.

Per raggiungere Chiavari ci sono diverse possibilità. Se si viaggia in auto si deve percorrere l’autostrada A12 e uscire al casello di Chiavari, nel tratto che va da Genova a Sestri Levante. Se si sceglie il treno si può contare sulla stazione ferroviaria della città, situata a due passi dal centro, mentre l’aeroporto più vicino è il Cristoforo Colombo di Genova, a 30 km di distanza.
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 Pubblicato da - 27 Aprile 2010 - Riproduzione vietata

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