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Pigna e le sue terme, soggiorno benessere nell'Alta Val Nervia, Liguria

Sui colli della Liguria, a metà strada tra il mare e le vette montane, c’è un grappolo di case dai colori pastello che scivola tra i vigneti e gli ulivi, bagnato dal corso del torrente Nervia: è Pigna, piccola località di circa 900 abitanti in provincia di Imperia, a 62 km dal capoluogo nel cuore dell’Alta Val Nervia. Distribuita tra i 200 e i 300 metri di quota, la cittadella è un ricamo di stradine ciottolate che si rincorrono in salita e in discesa, dominata dalla mole del campanile medievale e agghindata, tutt’intorno, dai gioielli del paesaggio ligure: boschi di roveri e di castagni accolgono l’abitato nella loro ombra fresca, mentre gli ulivi si fanno accarezzare dalla luce nelle zone più soleggiate.

Benché la zona fosse popolata, probabilmente, già in epoca preistorica, le prime testimonianze a riguardo risalgono al XII secolo, quando i conti della vicina Ventimiglia, signori della vallata, decisero di porvi un massiccio castello a scopo difensivo. La scelta della collocazione fu di grande importanza strategica, infatti il maniero si ergeva proprio alla confluenza delle strada che collegava Ventimiglia e Triora, unendo la fascia costiera con l’entroterra ligure, piemontese e nizzardo.

Una posizione tanto felice ebbe delle influenze positive sullo sviluppo di Pigna, che si distinse immediatamente per benessere e ricchezza culturale. Anche oggi, passeggiando per il centro suggestivo del borgo, ci si imbatte in innumerevoli testimonianze storico-artistiche di pregio, tra cui spiccano le belle chiese. Da vedere, ad esempio, la Chiesa di San Michele Arcangelo, realizzata nel XIII secolo e riconosciuta come una delle opere più significative della Liguria tardo-medievale.

Tra il XIV e il XV secolo venne invece eretta la Chiesa di San Bernardo, probabilmente sopra una precedente struttura, lungo l’antica via di collegamento tra Sanremo, Bajardo, Pigna, Saorge e Tenda. Restaurata tra il 1935 e il 1936, ulteriormente ritoccata negli anni a seguire, la chiesa è stata chiusa a lungo ma nel 1998 ha riaperto le porte ai fedeli e ai visitatori. Da non perdere il Santuario della Madonna di Passoscio, anche detto Santuario dell’Annunziata, poco lontano dal centro del paese. Lungo la strada che da Pigna conduce all’edificio si incontrano ben quindici piccole cappelle, dedicate alle varie tappe della Passione di Cristo. Nel complesso conventuale adiacente sono custoditi centinaia di ex-voto, commissionati o donati dai devoti abitanti di Pigna.

Ma il passato di Pigna non si limita a regalarci monumenti e opere d’arte antiche: già nel Medioevo, infatti, la località era nota per le sue preziose fonti termali. Dimenticate a lungo, le terme ritrovarono l’antica fama grazie agli inglesi, che nell’Ottocento rivalorizzarono questa risorsa millenaria. L’acqua sulfurea zampilla dalla sorgente Madonna Assunta con una temperatura di 30.8°C, e viene utilizzata nel complesso termale per bagni e fanghi, cure inalatorie e trattamenti specifici per malattie circolatorie, dell’apparato respiratorio e dell’apparato locomotore.

Attualmente si tratta delle sole terme attive in tutta la regione, benché nell’antichità esistessero anche altri stabilimenti, e comprendono uno splendido parco in cui sorge il Grand Hotel Pigna Antiche Terme, un edificio lussuoso e accogliente che saprà soddisfare qualunque esigenza di cura o relax. Rilassarsi, in effetti, è la parola d’ordine per una vacanza trascorsa in terra ligure, in un borgo dallo squisito sapore medievale calato in uno scenario mozzafiato, dove la sete di cultura, il bisogno di svagarsi e la voglia di divertirsi trovano risposte nelle tradizioni senza tempo.

Tra le tradizioni più significative va ricordata la Raviolata di San Tiberio, che si ripete ogni anno il 10 di ottobre e richiama un’antica usanza: pare che in passato, all’epoca delle scorribande saracene sulle coste liguri, questi abbiano tentato più volte di conquistare il territorio, ma durante un assedio i cittadini di Pigna avrebbero scoraggiato gli invasori difendendosi con l’olio bollente. Per festeggiare la ritirata dei nemici decisero di fare una scorpacciata del loro piatto tipico, i ravioli, ma non avendo più olio per condirli li gustarono così, semplici, accompagnati dal formaggio pecorino. Da allora si ripete il banchetto ogni anno, nel giorno di San Tiberio.

Probabilmente tutta questa solarità, l’ospitalità e la voglia di sorridere sono influenzate anche dal clima di Pigna, davvero piacevole in ogni periodo dell’anno. Basti pensare che in gennaio, il mese più freddo, le temperature medie si mantengono tra i 5°C di minima e gli 11°C di massima, mentre in luglio, il mese più caldo, si va dai 21°C ai 27°C. Le precipitazioni non osano turbare i cieli tersi delle estati liguri, ma si presentano più volentieri in primavera e in autunno, quando piove in media per 8 giorni al mese.

Raggiungere Pigna è semplice e comodo con ogni mezzo di trasporto, anche se non è possibile arrivarvi direttamente dall’autostrada: chi viaggia in auto dovrà percorrere l’Autostrada A10 e uscire a Ventimiglia o Bordighera, per poi raggiungere la meta tramite la Strada Provinciale 64. Per chi preferisce il treno c’è la stazione ferroviaria di Ventimiglia sulla linea Ventimiglia-Genova, nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona. Infine l’aeroporto più vicino è quello di Nizza, in Francia, a soli 58 km; in alternativa, a circa 177 km da Pigna, c’è l’aeroporto di Genova.
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 Pubblicato da - 13 Ottobre 2009 - ę Riproduzione vietata

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