Cerca Hotel al miglior prezzo

Le foto di cosa vedere e visitare a Santo Stefano d'Aveto

Santo Stefano d'Aveto, sciare sulla neve del Monte Maggiorasca

Pagina 1/2

La Liguria è una lingua sottile di terra, che concentra in pochi chilometri una varietà sorprendente di tesori, paesaggi e scenari diversi: tutti ne conoscono la splendida costa, ma molti non sanno che all’interno, dove le meraviglie litoranee cedono il passo alle colline e ai monti, si cela una costellazione di borghi immersa in una natura da fiaba.

E’ il caso di Santo Stefano d’Aveto, piccolo comune ligure in provincia di Genova, popolato da appena 1240 abitanti. A poca distanza dal corso del fiume Aveto, nell’omonima valle, il paese è abbracciato da una conca alpestre accogliente e fresca, dominata dalla cima imponente del Monte Maggiorasca. Insieme ad altre cittadine della Liguria, Santo Stefano d’Aveto fa parte della Comunità Montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla e del Parco Naturale Regionale dell’Aveto: si tratta di una terra ricca, generosa di paesaggi incredibili e tesori culturali da scoprire. Il borgo è un ottimo punto di partenza per visitare la zona circostante: situato a 1012 metri s.l.m., a meno di 80 km dal capoluogo regionale, da qui ci si può avventurare alla volta del Monte Groppo Rosso, oppure verso il Monte Roncalla, il Monte Maggiorasca e il Monte Penna.

Si scopre così uno scenario sempre sorprendente, rilassante d’estate e appassionante d’inverno, quando la neve scende a glassare le cime e cristallizza il paesaggio come in un libro di favole. Dagli anni Cinquanta del XX secolo Santo Stefano d’Aveto è divenuta, grazie agli impianti sciistici della vicina Rocca d’Aveto, un’importante stazione per gli sport invernali, che attira tuttora molti turisti dalla Liguria, dall’Emilia e dalla Lombardia.

I primi impianti ad essere realizzati furono semplicemente una bidonvia e due skilift, ma dopo qualche anno di nevicate scarse e di crisi economica vennero chiusi nel 1993, ad eccezione dello skilift del Pratobello, che conduce a una piccola pista baby illuminata anche di notte attiva ancora oggi.

Il riscatto è arrivato nel 2008, quando la Regione Liguria ha investito nello sviluppo del turismo montano e ha provveduto ad attivare una nuova seggiovia, un nuovo skilift e uno snowpark ai piedi del monte Bue. Parallelamente è stato ristrutturato e ampliato il Rifugio del Prato Cipolla, e nel 2009 i lavori continuano: in cantiere ci sono la costruzione dell’impianto per l’innevamento artificiale, un altro skilift, la rimessa a nuovo del Rifugio Monte Bue e una nuova seggiovia.

A Santo Stefano d’Aveto mancavano, in effetti, soltanto alcune cure in più: per il resto è sempre stata una meta perfetta per gli sport invernali. Il paesaggio è incantevole e lascia a bocca aperta, e il clima appenninico continentale è l’ideale per praticare lo sci: le temperature medie, che in gennaio vanno da una minima di -3°C a una massima di 2°C, garantiscono belle nevicate. In estate invece le temperature si alzano, ma si mantengono su valori estremamente piacevoli, che invitano a trascorrere lunghe giornate all’aria aperta: basti pensare che le temperature medie di luglio, il mese più caldo, vanno da una minima di 8°C a una massima di 23°C.

Dove sciare?

A Santo Stefano d'Aveto è possibile sciare sul comprensorio sciistico Passo Penice Fine stagione.

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Passo Penice.
... Pagina 2/2 ... Dopo lo sport o le passeggiate vale però la pena di inoltrarsi nel centro di Santo Stefano d’Aveto, dove non mancano interessanti gioielli culturali, storici e artistici. Tra gli edifici da vedere c’è sicuramente la Chiesa Parrocchiale, il Santuario della Madonna di Guadalupe: qui è custodita una bella immagine della santa, portata in paese nel 1804 dalla Chiesa di San Pietro di Piacenza. Si può inoltre ammirare una tela raffigurante la Vergine, donata nel 1811 dal cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphili: la tradizione racconta che questo dipinto sventolò sulle navi di Andrea Doria nel 1571, nel corso della Battaglia di Lepanto.

Tra gli edifici civili spicca invece il Castello di Santo Stefano, considerato tra le più interessanti costruzioni difensive della zona, circondato da prati verdeggianti e non lontano dal cuore dell’abitato. Il maniero ha la pianta a forma di pentagono irregolare, e su quattro dei cinque vertici presenta degli stretti bastioni rientranti a forma di cuneo. Al centro si può ancora vedere la piazza d’armi, rimasta intatta.

Ma ciò che di più prezioso si può cogliere a Santo Stefano d’Aveto, forse, sono le sue tradizioni. Il borgo fa parte di un territorio molto omogeneo da un punto di vista culturale, formato dalle provincie di Alessandria, Genova, Pavia e Piacenza, che si distingue per gli usi e i costumi fortemente sentiti, e per il grande repertorio di balli antichi e musiche, visibilmente legato all’eredità celtica. In ogni festa popolare non mancano le danze sulle note del piffero appenninico, strumento tipico a cui un tempo si accompagnava la musa, la cornamusa appenninica.

A conferma di quanto le tradizioni siano importanti, ogni autunno, a fine ottobre, si ripete lungo le vie del paese una pratica antica: è la transumanza, una festa spettacolare legata al mondo agricolo di una volta, ancora molto amata nella Val d’Aveto.

A dicembre, per il Ponte dell'Immacolata ed il succesivo weekend, non perdete il mercatino di Natale, uno dei più importanti della Liguria, famoso anche per la sua Casa di Babbo Natale.

Per raggiungere Santo Stefano d’Aveto ci sono varie possibilità. Chi viaggia in auto deve percorrere l’Autostrada A12 Genova-Livorno e uscire a Sarzana, per poi seguire le indicazioni fino a destinazione; chi sceglie il treno troverà la stazione cittadina in pieno centro, in posizione comodissima per esplorare subito il paese. Infine gli aeroporti più vicini sono quello di Genova, a 99 km circa, e quello di Pisa, a 175 km.
loading...
25 Agosto 2017 Il Cinema sotto le Stelle a Cinecittą World ...

In questa caldissima estate 2017 solo di sera si può trovare un ...

NOVITA' close