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Montelepre (Sicilia): visita alla cittadina del palermitano

Montelepre, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Montelepre è un paese che si fa sintesi dei maggiori pregi di un’isola come la Sicilia, traendo da essa le bellezze paesaggistiche, la gaiezza degli umori popolari e la spiritualità d’accompagnamento stretto alla storia evolutiva dell’abitato. Entro la provincia di Palermo, il borgo conta sull’egida territoriale del Monte d’Oro abbarbicandosi sulle sue morbide pendici. Il comune è stato lì a partire dal ‘400 fino a oggi.

Storia

In origine si trattava di un feudo piuttosto esteso in un lembo di terra beneficiante di notevole abbondanza d’acqua, tanto che il Monastero di Santa Caterina al Cassaro di Palermo provvide a far costruire strutture adeguate a sfruttare l’ingente risorsa idrica, e dunque mulini e fondachi. Il XV secolo fu alla mercé di pericolosi briganti propensi a ruberie, saccheggi e violenze, giacché l’arcivescovo di Monreale Giovanni Ventimiglia ritenne necessario erigere nel 1435 una Torre di guardia, edificio destinato a diventare il fulcro di Montelepre e una sicurezza per coloro che di fatto decisero di stabilirsi in loco offrendo un incipit al proliferare di case a scopo abitativo, le quali raggiunsero le 138 unità nel 1715.

Nel frattempo la località era stata provvista di luoghi di culto come la Chiesa Madre, la Chiesa di Sant’Antonio e la Chiesa di San Giuseppe, mentre sorse un collegio per l’iniziazione delle giovani fanciulle all’arte del ricamo. Forte di 3.000 abitanti alla fine del ‘700 e di una strutturazione urbana ben definita, Montelepre si avvalse finalmente del titolo di Comune nel 1812, in seguito si fece sede di una società di carbonari e contribuì a cacciare i Borboni unendosi alla causa di Garibaldi in marcia verso Palermo. Nel ‘900 si segnalarono scorrerie da parte del famoso bandito Salvatore Giuliano proprio originario della stessa Montelepre. Nel corso del XX secolo Montelepre vide un considerevole incremento di popolazione sicché da 3.000 si passò a 6.000 anime, un raddoppio inaspettato eppur reale.

Cosa vedere a Montelepre

In tempi odierni, chi si reca a Montelepre lo fa per amore del clima siciliano e per le sue attrazioni in prevalenza architettoniche, come la già citata Torre Ventimiglia ch’è un pezzo di storia ubicato sulla sommità di una collina e che si presenta con caratteristiche di forma e aspetto particolari, diciamo desuete: la sua massa è parallelepipeda su pianta rettangolare, si sviluppa su tre piani sfociando in una terrazza merlata per un totale di 25 metri di altezza. Coinvolgente la visita all’interno, con ambienti che sono rimasti intatti.

Il centro storico si fregia della permanenza austera della Chiesa Madre dedicata a Maria Santissima del Rosario. Dapprima era soltanto una piccola cappella ma i successivi ampliamenti han fatto sì che diventasse quel monumento apprezzabile oggi, maestoso tempio cristiano a croce latina e tre navate. In fondo a quella centrale si apre l’abside decorata con due splendide tele rappresentanti un Mosé e l’Imperatore Costantino II, opere affidate al pennello di Giuseppe Carta. La volta principale è invece affrescata da Antonino Caponetti. Suoi anche gli stucchi adornanti il presbiterio.

Tra il 1761 e il 1777 è stata eretta la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, a tre navate tante quante sono le meravigliose tele in cui sono ritratti San Benedetto da Norcia, l’Adorazione dei Magi e l’Immacolata Concezione. Per vedere una costruzione mononavata bisogna recarsi alla Chiesa della Santissima Trinità, unanimemente dedicata ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale, per la precisione 53 uomini i cui nomi compaiono distribuiti su due lapidi marmoree. Nella Chiesa viene custodita l’urna con il Cristo Morto portato in processione il Venerdì Santo.

La Chiesa di San Giuseppe è un tripudio di altari: ne conserva addirittura dodici, ognuno corredato di sontuose statue e opere pittoriche del Seicento. Da non sottovalutare la visione del gruppo scultoreo della Sacra Famiglia, realizzazione in stucco e legno attribuita ad Antonino Genovese.

Stupenda la facciata della Chiesa della Madonna del Carmine, aperta al culto nel 1820 e offerta all’ammirazione dei fedeli con le sue belle statue, oli su tela e quadri di pietra fra i quali la Madonna del Carmelo. La rassegna ecclesiale si chiude con la Chiesa di Santa Rosalia, che possiede sette altari (quello centrale si arricchisce della statua di Santa Rosalia) e un novero invidiabile di otto cappelle laterali. È una chiesa che ha grandi numeri, infatti si contano sulla volta centrale dodici dipinti su tela a rappresentare gli episodi salienti della vita della Santa titolare.

Eventi, sagre e manifestazioni

Due gli eventi apicali che riuniscono la popolazione nel giubilo della festa, ovvero il Carnevale che vede sfilare la maschera u matrimoniu piuttosto burlesca e la Processione dei Misteri che si svolge la Domenica delle Palme con la cittadinanza chiamata a interpretare ca. 400 personaggi biblici. L’Epifania si vive in modo goloso in occasione della Sagra della Sfincia: la Sfincia di Prescia è un dolce tipico di Montelepre e viene proposto in molteplici varianti, tutte buonissime.

Come arrivare a Montelepre

In auto da Palermo percorrere la SP 1 fino a destinazione; dalla Stazione Centrale di Palermo proseguire a bordo degli autobus AST; l’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo è quello di riferimento.
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