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Le foto di cosa vedere e visitare a Monreale

Monreale (Sicilia): cosa vedere tra storia, cultura e turismo

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Su di un pittoresco terrazzo che domina la Conca d'Oro e la valle dell'Oreto, a 310 metri d'altezza sulle pendici del monte Caputo. Ha origine da un villaggio arabo sul cui territorio i Normanni fanno innalzare un monastero benedettino, che nel 1182 diventa sede arcivescovile. Residenza preferita dei re normanni, conserva questa prerogativa anche con le dinastie successive ospitando spesso la corte. Nei pressi di Monreale e lungo la strada che conduce alla vicinissima Palermo avvengono le stragi più sanguinose dei Vespri siciliani, il moto popolare scoppiato nel 1282 a causa di una villania usata da un soldato francese nei confronti di una donna e subito dilagato per tutta l'isola contro la dominazione angioina. Questo moto sfocia poi nella cosiddetta guerra del Vespro, che si conclude nel 1302 con la costituzione del regno di Trinacria, entità politica comprendente il solo territorio siciliano, costituita a favore dell'aragonese Federico II.

Da vedere a Monreale: La piazza Vittorio Emanuele II. Tenuta a giardino, con la marmorea fontana del Tritone di Mario Rutelli e su cui prospetta il Palazzo del Municipio: dietro a questo edificio a pseudoportico d'ordine dorico è il Seminario dei Chierici, adattamento del 1591 dell'antica residenza reale normanna. Il Belvedere. Giardino pubblico che si affaccia a terrazza con vista meravigliosa sulla Conca d'oro e Palermo.

Il Duomo. È considerato il capolavoro architettonico del periodo normanno e una delle più ispirate creazioni del Medioevo italiano. Dal 1998 è stato iniziato l'Iter per inserirlo nei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. All'origine era un complesso sorto per volontà di Guglielmo II e comprendente la Cattedrale, il Convento benedettino e il Palazzo Reale.

La chiesa viene fondata nel 1174 ed eretta in pochi anni: il paramento murario è creazione, come la concezione generale, di artisti islamici, arricchito da una serie di archi intrecciati che si moltiplicano fantasiosamente soprattutto nell'abside, la parte più spettacolare. La facciata è racchiusa fra due poderose torri quadre: quella di destra è preceduta da un portico settecentesco sotto il quale è un portale magnifico; i battenti bronzei, opera firmata di Bonanno Pisano (1186), sono divisi in 42 formelle con scene bibliche in rilievo scolpite con sapiente maestria. Un altro portale, sul fianco sinistro del monumento, ha 28 formelle in bassorilievo, raffiguranti vari santi, scolpite da Barisano da Trani (1179).

L'interno vasto e solenne, basilicale, a tre navate, è decorato con enormi e meravigliosi mosaici, che occupano una superficie complessiva di 6340 metri quadrati e sono opera collettiva di un gruppo di artisti fatti venire apposta da Bisanzio. I mosaici raffigurano la storia del creato dagli inizi alla vita pubblica di Gesù, le vicende degli apostoli Pietro e Paolo, la corte celeste gremita di santi, martiri e vescovi tra cui Tommaso Becket (arcivescovo di Canterbury e primate d'Inghilterra, assassinato nel 1170 per la sua opposizione all'assolutismo politico di re Enrico II). Tutti questi santi e vescovi sono distribuiti lungo le pareti e nel santuario in gruppi iconografici, secondo una sequenza di schemi bizantini ben noti, attorno al Pantocratore, l'Onnipotente, Cristo benedicente (l'immagine è limitata al busto).

Il Chiostro. A destra della facciata del Duomo è l'ingresso al Chiostro dell'antico convento dei Benedettini, altro miracolo di architettura e di policromia realizzato nell'ultimo quarto del XII secolo. Si tratta di un quadrato di metri 47x47 con una stupenda serie di archi sostenuti da 228 colonne gemine variamente ornate. Nell'angolo sud è un recinto quadrato con tre arcate per lato e nel mezzo una fontanina la cui acqua scaturisce da una colonnina di insuperabile bellezza. L'acqua così ricercata e preziosa nel deserto: un angolo di ispirazione araba descritto in tutti i libri di storia dell'arte per la bellezza davvero straordinaria.

... Pagina 2/2 ... Eventi e manifestazioni
Festa del Crocefisso
. Preceduta da una novena di preparazione, si celebra durante i primi tre giorni di maggio in Duomo con riti religiosi solenni e, all'esterno, nelle piazze e nelle strade, con bancarelle, giochi vari e fuochi d'artificio. Festa secolare dedicata in origine all'Invenzione della Croce poi soppressa e rimasta come celebrazione del Crocefisso. Il clou è alle 18 del 3 maggio, quando un crocefisso artistico viene portato in processione dal Duomo alle vie centrali e ritorno. Il lunghissimo corteo è aperto dal vescovo, dalle autorità religiose e civili, dalla Confraternita dei fratelli del Crocefisso, tutti vestiti di bianco con sul capo un fazzoletto pure bianco ornato di disegni: incarico che spesso si tramanda di padre in figlio per varie generazioni.

Prodotti tipici: Dolcetti con pasta di mandorle, cannoli alla siciliana, cassate. Vini. Locali pregiati tra cui Rocche di Rao nelle tre qualità, bianco, rosso, rosato.

Itinerario nei dintorni: San Cipirello. Scavi recenti hanno messo in luce i notevoli resti di una grande città antica, chiamata Ietum e situata sul monte Iato che sovrasta San Cipirello e sul vicino San Giuseppe Iato. La città, sicuramente fiorente a partire dal IV secolo avanti Cristo, venne completamente distrutta all'epoca dell'imperatore Federico Il.

Monreale dal 1992 è sede delll'Acquapark il più grande parco acquatico della Sicilia, con una superficie di piscine e scivoli pari a 22.000 metri quadrati.


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