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Castiglione di Sicilia: il castello e la visita al borgo dell'Etna

Castiglione di Sicilia, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Castiglione di Sicilia è iscritto ufficialmente nella lista de I borghi più belli d’Italia in primis per la sua posizione geografica in promiscuità con l’Etna nella Valle dell’Alcantara tra il Parco fluviale dell’Alcantara e il Parco dell’Etna. Facile immaginare un panorama che ha dell’eccezionale, molto più facile partire e andare a constatare di persona le meraviglie di un paesaggio piacevolmente stratificato.

Storia

Seppur di fondazione antica, forse 403 a.C., risale al 1092 la prima vera testimonianza dell’esistenza di Castrileonis, castrum che nel 1233 – su concessione di Federico II di Svevia – cambia nome in Civitas Animosa e più di un secolo dopo passa dallo status di feudo a quello di baronia, marchesato nel 1517 sempre sotto l’egida della famiglia Gioeni e libero comune già nel ‘600, due centurie prima dell’abolizione del regime feudale. Travagliato il periodo pre, durante e post guerre mondiali, con una tragedia indelebile che si consuma nel 1943, ovvero l’eccidio nazista del 12 agosto che costò la vita a 16 persone.

Cosa vedere

Il borgo di Castiglione ha mantenuto un nitido cuore medievale che si esprime al meglio nel quartiere di Sant’Antonio, massimo esponente del genius loci cittadino scandito dal serpeggiare silente di ripide stradine, vestigia potenti riferite alle occupazioni bizantina e normanna. La cornice naturalistica comprende la sterminata campagna, lo scorrere placido del fiume Alcantara, la riverenza sempre dovuta al titanico vulcano e la mezza montagna ripartita fra noccioleti e castagneti il cui profumo intenso si sente da lunga distanza. Dalla collina su cui è posta, Castiglione vede e trionfa su tutto, e le case discendono gradualmente i docili pendii formando una sorta di macchia urbana che si spande dal centro storico e da Piazza Lauria ove s’affaccia il Municipio d’inizio Novecento.

Nell’antico quartiere dei Cameni si dilata la piazzetta su cui si pronuncia la Chiesa di Sant’Antonio, costruita in pieno ‘600 e la cui facciata barocca datata 1796 presagisce l’ascesa imponente della cupola a bulbo. Intorno ricamano lo sfondo alcune dimori nobiliari e, in particolare, i palazzi Imbesi, Camardi, Saglimbeni e Sardo. La Chiesa di San Pietro, raggiungibile risalendo parte dell’area, è una struttura sacra fortemente voluta nel 1105 da Ruggero d’Altavilla ma dell’impianto originario conserva solo l’abside e il torrione in arenaria. Proprio a fianco si intravede il Monastero di San Benedetto con chiesa annessa e per vedere la normanna Chiesa di San Marco occorre nuovamente scendere percorrendo via Federico II e risalendo poi per la visione del bizantino Castelluccio, che gli autoctoni chiamano affettuosamente Castidduzzu.

Al di là di ogni considerazione, è la Basilica della Madonna della Catena a prendersi gli applausi maggiori: stupisce con la bellissima scalinata che introduce alla facciata barocca progettata niente meno che da Baldassarre Greco. Corredo di lustro è rappresentato dalla statua della Madonna della Catena realizzata in marmo bianco di Carrara e firmata Giacomo Gagini, allievo di Michelangelo Buonarroti. A dominare dall’alto è il Castello di Ruggero di Lauria. Fuor del borgo ecco l’altra emblematica fortificazione, il Cannizzu, vicino al quale s’impone la beltà fiera della Chiesa di San Vincenzo Ferreri. In direzione di Francavilla di Sicilia s’incappa nella compostezza della Chiesa di San Nicola, il cui abside si arricchisce di pregevoli affreschi bizantini recentemente scoperti. Di marca bizantina è la Cuba di Santa Domenica, cappella basiliana a croce greca e pianta quadrata, costruita fra il VII e il IX secolo, ergo parecchio antica.

Eventi, sagre e manifestazioni

Esaurito il tour delle opere architettoniche, s’apre un ventaglio non indifferente di intrattenimenti collegati alla disponibilità di luoghi naturali ove praticare trekking fluviale per esempio, oppure escursioni al comprensorio dell’Alcantara o addirittura alle pendici dell’Etna tramite percorrenza di sentieri e mulattiere. Eventi cui assistere e partecipare ce ne sono e si citino dunque la Festa della Madonna della Catena la prima domenica di maggio, la sagra gastronomica Castiglione e i suoi Sapori ad agosto e Natale a Castiglione, tripudio di caratteristici mercatini e presepi. Approfittate durante le feste per assaggiare i favolosi maccheroni con ragù di maiale e ricotta al forno, le fave a maccu e gli sciauni, tipiche frittelle dolci a base di ricotta fresca. In qualità di Città del Vino, a Castiglione di produce l’Etna DOC.

Come arrivare

In auto si parte dall’aeroporto di Catania Fontanarossa, si percorre l’Autostrada Catania – Messina e si esce al casello di Fiumefreddo o Giardini Naxos; dalla stazione ferroviaria dei Giardini Naxos si sfrutta la Circumetnea verso Randazzo; gli autobus sono gestiti dalle Autolinee SAIS, AST ed Etnea Trasporti.

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