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Giarre (Sicilia): visita alle cittą ai piedi dell'Etna

Giarre, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Giarre è figlia di un profondo mutamento territoriale che previde all’epoca della sua fondazione un’estesa bonifica e ottimizzazione di appezzamenti incolti, taluni selvaggi, altri lasciati in balia di un completo abbandono.

Storia

Fu la Chiesa come istituzione a renderne possibile il recupero, così il paese, posto a metà strada fra Catania (capoluogo di provincia) e Taormina sulla costa orientale della Sicilia (ma senza veri sbocchi sul mare), trovò una culla nella quale prosperare a partire dal XVI secolo entro la contea di Mascali, da cui ottenne l’autonomia comunale nel 1815 dimostrando fervore economico e vivacità commerciale sufficiente all’indipendenza municipale.

Unito a Riposto in un’unica realtà amministrativa durante il Fascismo, Giarre (il nome significa in arabo “contenitori di terracotte”) vi si disgiunse nel 1945 tornando a essere felicemente single.

Cosa vedere a Giarre

La sua singolarità, appunto, ha permesso al nucleo urbano di crescere ben saldo a valori artistici e architettonici molto comodi oggi ad alimentare un turismo latente interessato sia al patrimonio civico che a quello ecclesiastico. L’isola sicula, si sa, di edifici sacri quasi trasborda, segno che la devozione popolare non viene mai meno preferendo “abbondare che deficiere”.

A Giarre il Duomo corrisponde alla Chiesa di Sant’Isidoro Agricola eretta nel 1794 con pianta a croce latina, tre ingressi principali e due laterali, tre navate e altisonante cupola. Tutto ciò riguarda l’esterno, mentre l’interno si costella di opere valevoli di decisa occhiata come pregevoli oli su tela raffiguranti Tobiolo che guarisce il padre con l’angelo Raffaele, o il Martirio di San Sebastiano, la Maddalena orante di fronte alla croce, prevedendo poi arredi quali il prezioso arazzo rosso e gli altari marmorei di Maria Santissima del Carmelo, San Giuseppe e della Madonna di Pompei.

Nell’abitato trovano ubicazione almeno altre 20 chiese, un corredo eccezionale per una località di 28.000 anime. Si citino allora la Chiesa dei Padri Filippini, anch’essa colma di oli su tela (c’è tra gli altri una bella Vergine col divin Figlio), la Chiesa di Santa Maria La Strada (trova ivi posto una Regina del Cielo in Trono con il Bambinello), la Chiesa della Madonna del Carmine e la Chiesa del Gesù Lavoratore, che dal 1979 ospita un crocifisso settecentesco, un fonte battesimale in pietra lavica e una riproduzione della Grotta di Lourdes.

Oltre all’apparato ecclesiale, la città stessa vanta un alternante spettacolo che include ovviamente le linee viarie del centro storico, peculiare attrattiva turistica di cui fa parte anche Piazza Duomo (qui la vigilia di Natale viene acceso u’zuccu, un ceppo che dà origine a un fuoco illuminante la notte e fonte di calore per chi si accalca tutt’intorno) ove confluiscono le strade a basolato lavico ai lati delle quali si dispongono ordinatamente palazzi eleganti e raffinati ad antico uso patrizio, vedesi il più bello di tutti, il rosseggiante e Liberty Palazzo Bonaventura, datato 1927, poco lontano da Palazzo Quattrocchi, meno sontuoso ma comunque valido sotto il profilo architettonico.

Monumentale il trittico di dimore storiche formato da Villa Garibaldi, Villa Margherita e Villa San Francesco d’Assisi, che si espongono ai lati di alcuni meravigliosi sfoghi verdi, alias i parchi Chico Mendes, Giardino di Macchia, Giardino di San Giovanni Montebello e Parco degli Eroi.

Per addentrarsi appieno nella cultura di Giarre, non fa male dedicare un po’ di tempo alla visita di epicentri del vivere cittadino, in primis il Museo degli usi e costumi delle genti dell’Etna, seguito dal Museo Etneo delle Migrazioni, il Museo-Teatro dell’Opera dei Pupi e, infine, il Museo del Presepio evidentemente correlato al periodo natalizio. Il folclore e la storia passano peraltro dalle manifestazioni più in voga nell’arco dell’anno, una su tutte la gioiosa Sagra delle Ciliegie e delle Rose, una festa rionale durante la quale si approfitta dell’abbondanza di chicche culinarie, zeppole di riso ad esempio, o paste di mandorla, crispelle e chiaramente granite.

Eventi, sagre e manifestazioni

Massimo tripudio lo si raggiunge in occasione dell’Expo Food & Wine, che a novembre dà adito a convegni in materia gastronomica, showcooking e degustazioni davvero esaltanti.
Come arrivare a Giarre
In automobile si deve percorrere l’Autostrada A18 Catania – Messina e uscire a Giarre, dopodiché imboccare la SS 114 Orientale Sicula; la stazione di Giarre-Riposto si trova sulla linea ferroviaria Messina – Siracusa; l’aeroporto di Catania Fontanarossa è quello di riferimento.

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