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Ika (Croazia) e la sua spiaggia sulla Riviera di Opatija

Ika, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Da almeno un decennio ormai, la Croazia è considerata la nuova frontiera estiva in termini di vacanze a basso costo ma non a scapito della qualità del soggiorno.
La lingua di terra bagnata dall’Adriatico inanella località molto belle e obiettivamente abbordabili sotto il profilo economico, forti di un mare pulito, gusto esterofilo occasionale e tanti servizi che poco o nulla hanno da invidiare ai rinomati contesti della Sardegna e del Mezzogiorno d’Italia.

Lungo la cosiddetta Riviera di Opatija, nel Golfo del Quarnero, pochi chilometri a sud di Opatija (Abbazia), fra le realtà che hanno preso piede in maniera preponderante ma non massiva c’è Ika (o Ica), paese marittimo la cui popolazione stanziale non supera le 100 unità, eccezion fatta naturalmente nelle stagioni calde, quando in loco si riversano folti gruppi di turisti in cerca di estasianti scenari e collanti del divertimento.

Cosa vedere e cosa fare a Ika

Ika ha infatti volto a suo favore proprio quel turismo esigente ma non poi tanto, da coccolare con la semplicità che si vuole attribuire a un avamposto costiero di pace e tranquillità, dove i pescatori seguitano a perpetuare la loro attività evincendo dal mare un tesoro ittico da sfruttare a vantaggio della ricettività e dell’accoglienza.

In parallelo alle prosaiche pratiche di paese sorgono eccellenze elitarie di prim’ordine: l’esempio più lampante lo fornisce il lato accademico del borghetto che, contrariamente alla sua esiguità spaziale e all’essenzialità della vita vissuta nell’abitato, ospita una prestigiosa quanto allargata Facoltà di management turistico e alberghiero ora conosciuta in tutto il mondo, considerando che gli studenti iscritti provengono da ogni parte del globo.
In questo senso, l’anima di Ika è divenuta cosmopolita, aperta dunque a tutte le nazionalità e in grado di parlare veramente a chiunque.

E’ facile allora sentirsi a casa quando si soggiorna qui e le occasioni per assaporare un po’ di sano calore popolare non mancano certamente.
Una di queste coincide con un evento speciale a cadenza annuale in agosto, la Festa del Pesce, che non è solo un modo per fruire del delizioso pescato ma altresì una modalità di integrazione attraverso gli usi e costumi dei residenti: si prende parte alla manifestazione aiutando direttamente i pescatori a riparare le reti, revisionare le barche e sistemare gli ormeggi, così da contribuire almeno per un giorno alla riuscita della futura battuta di caccia ittica.

Il porticciolo è attiguo alla centralissima spiaggia, visibile anche solo passeggiando sulla via principale. Essa è costituita da ghiaia e da tratti in cemento che assicurano protezione anche per i bambini e riparo dai forti venti che spirano in determinati periodi dell’anno. Ai giochi si accostano docce e servizi igienici molto puliti, tanti bar, caffè e ristoranti che si affacciano direttamente sulla spiaggia insieme a un piccolo emporio adatto specialmente per le spese familiari.

Utile sapere che nelle immediate vicinanze di Ika esiste una libera dog beach, una manna dal cielo per cani e padroni che intendono vivere insieme una vacanza coi fiocchi, divertendosi praticamente all’unisono senza troppi pensieri o nostalgia da separazione temporanea.

Ika riserva altre attrazioni al di fuori del mare, ad esempio tutta una serie di caratteristiche ville austro ungariche d’aristocratico lignaggio (risultato di una storia permeata dal dominio degli Asburgo, che si protrasse nell’area dal XIV all’inizio del XX secolo), esponenti di un’architettura atipica per questi luoghi ma proprio per tale motivo affascinante.

Esaurito il breve tour storico artistico, è facile passare alla modalità escursione, seguendo i rapidi itinerari che portano a scalare senza eccessi il Monte Maggiore, lungo i cui pendii si possono praticare sport all’aria aperta, alpinismo, walking e ciclismo.

Prodotti gastronomici di punta qui sono fondamentalmente castagne e ciliegie, prodotti abbinati spesso e volentieri a ottimi piatti che incontrano quasi sempre i gusti dei turisti.

Come arrivare

In auto si deve passare dal varco doganale Trst – Kozina e da Pasjak – Rupa, oppure percorrere l’Autostrada A1 Zagreb – Korlovac – Rijeka – Opatija; gli aeroporti utilizzabili sono diversi, il Ronchi dei Legionari a Trieste, quello di Pula in Croazia e l’aeroporto di Brnik a Ljubljana, in Slovenia.
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