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Creta, viaggio tra la storia, l'archeologia e il mare limpido della Grecia

Creta, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Culla della dieta mediterranea, conosciuta e celebrata in tutto il mondo, e di antiche leggende, prima fra tutte quella del Minotauro, l'isola di Creta, o Kriti, è l'isola più grande della Grecia, la quinta per estensione dell'intero Mediterraneo.

La sua forma allungata, con montagne che raggiungono e superano spesso i 2.000 metri, i paesaggi brulli alternati ad altri ricchi di vegetazione ed i cinque chilometri di spiagge, contribuiscono a rendere l'isola una delle mete più gradevoli per gustare il sapore della tradizione greca.

Per favorire i tanti turisti che ogni anno scelgono Creta e la Grecia come meta delle loro vacanze, la compagnia aerea Aegean ha deciso di aprire, nell'estate 2016, nuove rotte (i collegamenti da Milano ad Atene, Heraklion e Rodi, da Bari ad Atene e da Napoli ad Atene) e di aumentare non solo la frequenza ma anche la stagionalità di quelle già esistenti.

Heraklion, città principale dell'isola, è il punto di arrivo sulla costa settentrionale, quella più popolata dell'isola. L'antica capitale, Cnosso, dista cinque chilometri. Oltre ad essere nota come centro della civiltà Minoica, Cnosso è famosa per il ruolo rivestito nel grande racconto della mitologia, come luogo in cui ebbe a compiersi il destino del Minotauro consumato nelle profondità del famoso labirinto. I resti del Palazzo di Cnosso, portati alla luce dall'archeologo inglese Arthur Evans, accolgono i turisti con una sorpresa: l'assenza del labirinto, così come è più facile pensarlo. L' immagine era usata ai tempi di Teseo e di Arianna per indicare in realtà la conformazione del palazzo che racchiudeva, in un complicato intreccio di stradine e vicoli, tutta la vita della capitale, centro amministrativo e religioso dell'intera regione.

Ciò che oggi sopravvive, proposto attraverso un restauro non conservativo, è quanto ha saputo resistere alla furia del maremoto provocato dall'eruzione del vulcano nella vicina Santorini che cancellò letteralmente l'intera civiltà Minoica.

La sua memoria è affidata ai reperti conservati nel museo archeologico di Heraklion, situato nel centro della città. Considerato come uno dei più grandi e importanti musei della Grecia e d'Europa, ospita oggetti, pitture e gioielli, fra cui il bellissimo anello di Re Minosse, che coprono un arco cronologico di oltre 5500 anni dal Neolitico all'età romana. Una visita è d'obbligo. L'edificio è stato realizzato fra il 1937 e il 1940 dall'architetto Patroclo Karantinos in un sito precedentemente occupato dal monastero romano cattolico di Saint-Francesco distrutto dal terremoto del 1856.

Altri siti archeologici da visitare sono quello di Gournia dove è possibile ammirare il Pretorio, residenza del governatore romano della Provincia, i templi di Apollo Pizia e Odeon dove era conservata l'iscrizione con le leggi della Gournia e la Nymphaion, luogo deputato alla venerazione delle Ninfee, il sito di Kato Zakros dove si trovano i resti di un lussuoso palazzo minoico e Festo, a 63 chilometri da Heraklion sede del palazzo-città più grande e importante dell'isola dopo quello di Cnosso.

Il passaggio di Veneziani e Turchi è evidente, dalle vestigia dell'antico porto, alle mura fortificate veneziane, ai numerosi castelli ed i templi musulmani. Le vestigia bizantine sono riassunte nelle magnifiche chiese ortodosse che si trovano sull'isola come il monastero di Agia Triada e Katholiko nella penisola di Akrotiri, quello di Preveli nella costa meridionale e il bellissimo monastero di Varsamonero con pregevoli affreschi.

Il monastero di Arkadhi è invece di origine veneziana ed è uno dei luoghi simbolo di Creta. Qui si consumò nel 1866 una tragedia che vide per la prima volta emergere il desiderio di indipendenza di questa terra: i ribelli assediati qui dentro dai Turchi si fecero saltare in aria assieme agli assalitori.

Nelle vicinanze di Heraklion si trova il Monastero di Epanosifi, dedicato al culto di San Giorgio, eretto originariamente fra la fine del '400 e l'inizio del '500, poi distrutto da un violento terremoto nel 1750 e successivamente ricostruito.

A pochi chilometri dal villaggio tipico Thalori, complesso di quindici case antiche tradizionali restaurate con materiali locali, situato a Kapetanianá a 800 metri sul massiccio Asterousia, a ovest del picco Κophinas, si trova il luogo in cui il monaco Petrus Filagris creò la prima scuola dedicata agli insegnamenti di Aristotele. Il luogo è stato identificato grazie alle indicazioni contenute in una lettera inviata dal monaco ai Turchi. La scuola venne distrutta, ed i suoi occupanti uccisi, dai veneziani. Ora il sito è in corso di ristrutturazione. L'altura che lo affianca era adorata in epoca minoica. Sulla sua sommità si ergeva un tempo accessibile attraverso i sentieri tracciati durante quel periodo.

Creta tuttavia non è solo archeologia e storia, è anche natura e soprattutto mare. Le spiagge di Creta sono numerose e rinomate. Matala per esempio, nota per le pareti di roccia con particolari erosioni, Balos con il Capo di Gramvousa, forse con il paesaggio più bello della costa, la spiaggia di Elafonissi ma la lista potrebbe continuare quasi all'infinito.

Le spiagge più affollate si trovano in prossimità delle cittadine più popolose come Xania , Sitia, Agios Nikolaos, Rethimno e Ierapetra, ma noleggiando un auto è possibile raggiungere delle vere e proprie perle solitarie come la magica cala di Erimoupolis.

La costa meridionale è quella più aspra e selvaggia, con montagne a picco sul mare. Proprio nella regione meridionale, alle pendici del monte Volakias si trova uno scenari più belli di tutta la Grecia: le gole di Samaria.

La strada che proviene dal paese di Omalos termina a Xyloskalo: da qui parte un percorso a piedi con un dislivello in discesa di circa 1200 metri, attraverso le gole splendide di Samaria che vi impegneranno per circa 5 ore di camminata entusiasmante tra panorami e chiesette sperdute. L'arrivo è presso la spiaggia di Agia Romueli, meta ideale per fare un bel tuffo. Tentare l'impresa è emozionante. L'importante è organizzare un servizio di navetta per tornare alla partenza. Diversamente il ritorno a piedi, sotto al magnifico sole di Creta, potrebbe risultare oltremodo faticoso.
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 Pubblicato da - 20 Gennaio 2016 - Riproduzione vietata

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