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Le foto di cosa vedere e visitare a Creta

Creta: clima, temperature e quando andare

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Creta, la più grande isola della Grecia, si trova nel Mediterraneo orientale, ed è la più visitata isola del compartimento greco dai turisti stranieri (circa 2 milioni di presenze durante tutto l’anno).
Grazie alla sua collocazione in pieno Mediterraneo orientale, l'isola di Creta ha un clima mite con solo lievi variazioni all’interno dell’isola, modulate in genere dai rilievi.
In base alla classificazione di Koppen-Geiger l’isola gode di un un clima di tipo subtropicale caldo con estate secca (Csa), fattore che accomuna molte isole del Mediterraneo.

Anche grazie alla sua posizione geografica, alquanto bassa di latitudine, Creta è spesso protetta dal freddo portato dalle masse d'aria provenienti dall’Europa centrale ed orientale in inverno, e nel contempo anche dalle masse d'aria molto calde in risalita del Nord Africa in estate.

Ovviamente a questo regime medio ci sono le dovute eccezioni, prova ne sia che non sono infrequenti colate di aria fredda con neve a bassa quota e qualche debole gelata in inverno, così come forti ondate di caldo estivo, particolarmente nel settore meridionale.

Ma, specie in estate, l’isola è più protetta di quanto si potrebbe pensare, data la vicinanza, dalle invasioni di rovente aria nord-africana. Ma c’è un motivo ben preciso:
In realtà le alte pressioni nord africane invadono con una certa facilità Creta, ma lo fanno essenzialmente alle quote superiori, dal momento che nei bassi strati la circolazione dell’aria assume caratteri molto particolari e con forte stagionalità, con venti che proprio nel periodo primaverile estivo sono quasi costantemente orientati da nord verso sud.
È proprio questa ventilazione settentrionale che limita notevolmente gli effetti delle rimonte calde nord-africane mitigando notevolmente i valori della temperatura al suolo, la quale può essere certamente elevata (la latitudine del resto è bassa), ma con gradevole ventilazione che favorisce condizioni di caldo sopportabile, specie nella costa settentrionale dell’isola, laddove i venti settentrionali possono essere anche sostenuti.

Si tratta dei venti “etesian”; (dal greco "etesios", annuale). Essi soffiano stabilmente da nord o nordovest tra la primavera e la prima parte dell’autunno, portando aria relativamente fresca continentale e cieli sereni.
I venti etesian sono principalmente secchi, relativamente freschi e di intensità sostenuta, potendo, non di rado, raggiungere intensità di burrasca soprattutto in mare aperto, con velocità massime generalmente nella prima parte del pomeriggio. Questi particolari venti a forte stagionalità, che condizionano anche il clima della Grecia, fanno parte della circolazione monsonica asiatica primaverile-estiva, dal momento che sono originati dalla presenza contemporanea di un'alta pressione sui Balcani ed Europa sudorientale e da una depressione asiatica di tipo termico (forte riscaldamento del suolo) che espande la sua influenza all'altopiano anatolico e sulla Turchia. Il vento etesian più noto in Grecia, ma anche a Creta, è il Meltemi, particolarmente apprezzato dai surfisti, poiché costante e spesso assai vivace.
Gli stretti valichi montuosi dell’isola, incanalano il vento causando localmente venti rafficosi e talora veri e propri venti catabatici del tipo fohn alpino, i quali determinano tempo molto secco e più caldo sulla fascia costiera meridionale.

Nonostante i venti etesian facciano parte della circolazione monsonica asiatica a larga scala, il meltemi può essere anche forzato da modelli di circolazione a scala locale, come accade allorquando una depressione termica particolarmente profonda si instaura sulla Turchia contemporaneamente alla presenza di acque superficiali relativamente fresche sul mare Egeo con associata alta pressione.
Il classico tempo portato dal meltemi è asciutto con cielo sereno, anche se durante la stagione più calda (luglio e agosto) esso può essere annunciato da nubi sparse ma non in grado di apportare precipitazioni. Inoltre il meltemi è accompagnato da una sensibile diminuzione dell'umidità, miglioramento della visibilità e aumento della pressione atmosferica, e sono proprio questi fattori che arginano gli effetti delle alte pressioni sub-tropicali estive, le quali fanno affluire aria caldissima da sud solo in quota ove non agiscono i meccanismi prima descritti.
In tal modo il clima di Creta è sostanzialmente temperato considerando la latitudine, il quale si può ritenere molto piacevole e sano.

Gli inverni sono miti, in particolare in aree di pianura e costiere, anche se non mancano episodi di freddo anche intenso qualora afflussi di aria polare o artica continentale si facciano strada, da nord, attraverso la Grecia, provenendo peraltro dai Balcani. In estate, le temperature dell'aria sono piuttosto piacevoli, e con eccessi termici tutto sommato rari, grazie alla brezza marina ed ai venti Etesian (Meltemi). In inverno, le pianure e le coste di Creta, e in particolare le sue zone orientali e meridionali, sono alcune delle aree più miti dell’isola.

La precipitazioni aumentano procedendo da est a ovest e dalle aree costiere meridionali a quelle settentrionali, ma soprattutto nelle zone interne e sui rilievi, specie quelli esposti alle correnti dominanti. Nelle zone montuose di Creta si arriva fino a 1.200 millimetri annui di pioggia (valore medio climatologico), ma apporti ancora più elevati (circa 1600 mm) sono stati osservati nella catena montuosa di Lefka Ori (comparto occidentale). I livelli più bassi di precipitazione annua ammontano a circa 500 millimetri, o anche meno, registrati nella parte meridionale dell'isola, in particolare nella pianura del Messara e nella la zona di Viannos.

La neve cade generalmente solo in montagna, soprattutto nel comparto del Lefka Ori ( parte ovest) e sul Psiloritis (parte centrale più conosciuto come monte Ida, che coi suoi 2456 m è la vetta più elevata di Creta), mentre in pianura e fasce costiere le nevicate rappresentano un fenomeno poco frequente, anche se la costa e le pianure settentrionali possono esserne interessati più spesso, ma con accumuli al suolo quasi sempre molto modesti, con manto che fonde in breve tempo.

Le due stagioni di transizione, ovvero primavera ed autunno, sono caratterizzate da un clima assai gradevole ma con alcune “controindicazioni”: assai ventosa la primavera, specie nella seconda parte (Meltemi gagliardo, in particolare nella parte nord), mentre l’autunno, che mostra ventosità in calo, è caratterizzato nel contempo da piovosità in aumento, segnatamente nella seconda parte quando è più elevata la probabilità che l’isola venga attraversata da piovose e temporalesche depressioni nord-africane o formatisi su mar Jonio od Egeo.

Di seguito le caratteristiche climatiche di alcune località di Creta aventi una serie storica di osservazioni più continua ed approfondita:

Heraklion (capitale, area centrale della costa settentrionale):
Il mese più freddo dell'anno risulta essere quello di gennaio (temperatura minima media 9,9°C; temperatura massima media 15,3°C); mentre quello più caldo è luglio (temperatura minima media 22,7°C; temperatura massima media 28,6°C). Temperatura media annua di 18,9°C.
Il periodo più caldo dell'anno si manifesta in genere nella terza decade di luglio; quello più freddo nella terza decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: 1,2°C
Record di temperatura massima assoluta: 42,0°C

Nuvolosità: per gli amanti dell'abbronzatura e della tintarella il periodo che va da maggio a settembre è davvero ottimo, con nuvolosità molto scarsa e con picco minimo di copertura media in luglio oscillante solamente tra il 5 ed il 6% ad indicare un'altissima percentuale di giornate completamente serene. Maggiore nuvolosità occorre in genere tra novembre e marzo con picco massimo nella terza decade di dicembre (58% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è molto diversificata nel corso dell'anno, con un periodo secco ben definito ed uno piovoso altrettanto ben strutturato. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di manifestarsi tra ottobre e febbraio con picco massimo in gennaio (56% di giorni piovosi). Rischio molto basso nel periodo che va da maggio a settembre e con picco minimo in luglio, quando abbiamo solo il 4% di probabilità di dover usare l'ombrello.
L'attività temporalesca è presente durante tutto l'anno, specie tra ottobre e febbraio e con picco massimo nella prima decade di dicembre. I fenomeni generalmente non sono violenti, ma si possono avere grandi quantità di pioggia.
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In merito ai quantitativi medi climatologici di precipitazione essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua è di circa 500 mm (bassa), con massimo autunnale-invernale (ottobre-marzo e picco in gennaio con 91,5 mm medi in 10 giorni di pioggia), mentre quella più secca appare quella primaverile-estiva (maggio-settembre) con i minimi in agosto (0.7 mm medi in zero giorni di pioggia, mese meno piovoso dell'anno). In media 54 giorni all'anno sono interessati da pioggia, con massimo invernale.
La temperatura media annuale delle acque superficiali marine è 19,7°C, oscillando da 15°C nei mesi di febbraio e marzo a 25°C nel mese di agosto. Nel periodo che va da giugno ad ottobre la temperatura media del mare si mantiene superiore a 20°C, ideale per i bagni e le immersioni.

Chania (parte occidentale della costa settentrionale).
Il mese più freddo dell'anno permane quello di gennaio (temperatura minima media 7,5°C; temperatura massima media 14,4°C); mentre quello più caldo risulta luglio (temperatura minima media 20,6°C; temperatura massima media 30,3°C). Temperatura media annua di 18,1°C.
Il periodo più caldo dell'anno occorre in prevalenza nella terza decade di luglio; quello più freddo nella terza decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: 0,2°C
Record di temperatura massima assoluta: 41,2°C

Nuvolosità: per chi desidera giornate limpide ed assolate il periodo migliore è quello che va da maggio a settembre. con nuvolosità assai scarsa e con picco minimo di copertura media in luglio oscillante solamente tra il 6 ed il 7% con elevata percentuale di giornate del tutto serene.
Maggiore nuvolosità si manifesta in genere tra ottobre e marzo con picco massimo nella prima decade di gennaio (64% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è assai variabile nel corso dell'anno ma con elevata stagionalità; abbiamo infatti un periodo secco ed uno piovoso ben definiti.
Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di occorrere tra ottobre e marzo con picco massimo in gennaio (65% di giorni piovosi). Rischio assai più basso nel periodo che va da maggio a settembre e con picco minimo in luglio, quando abbiamo solo il 5% di probabilità di dover indossare l’impermeabile.
L'attività temporalesca è modesta ma presente durante tutto l'anno, segnatamente tra ottobre e febbraio e con massimo nella prima decade di gennaio. Anche in questo caso i fenomeni sono generalmente non severi ma accompagnati da piogge talora abbondanti.

In merito ai quantitativi medi climatologici di precipitazione essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua è di circa 653 mm (bassa), con massimo autunnale-invernale (ottobre-marzo e picco massimo in gennaio con 141,7 mm medi in 12 giorni di pioggia), mentre quella più secca risulta essere quella primaverile-estiva (maggio-settembre) con i minimi in luglio (1,3 mm medi, ovvero il mese più secco dell'anno). In media abbiamo 64 giorni di pioggia all'anno con massimo invernale.

Agios Nikolaos (costa nord-orientale).
Il mese più freddo dell'anno risulta quello di gennaio (temperatura minima media 8,3°C; temperatura massima media 14,8°C); mentre quello più caldo appare agosto (temperatura minima media 21,2°C; temperatura massima media 30,3°C). Temperatura media annua di 18,4°C.
Il periodo più caldo dell'anno si manifesta in genere nella terza decade di luglio; quello più freddo nella terza decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: 1,7°C
Record di temperatura massima assoluta: 41,9°C

Nuvolosità: per chi apprezza particolarmente il sole e l’abbronzatura il periodo più idoneo è quello compreso tra maggio a settembre, con nuvolosità molto scarsa e con picco minimo di copertura media in luglio attestato tra il 5 ed il 6% con moltissime giornate completamente serene.
Maggiore nuvolosità si verifica di solito tra ottobre e marzo con picco massimo nella seconda decade di gennaio (59% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia varia anche qui durante l’anno con un periodo secco ed uno piovoso che ricorrono a cadenze quasi fisse.
Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di manifestarsi tra ottobre e marzo con picco massimo in gennaio (60% di giorni piovosi). Rischio molto più contenuto nel periodo compreso tra maggio e settembre e con minimo assoluto in luglio, quando abbiamo solo il 3% di rischio di dover ricorrere all’ombrello.
L'attività temporalesca è scarsa ma rilevabile tutto l'anno, particolarmente tra ottobre e febbraio e con massimo nella prima decade di gennaio. I fenomeni possono essere associati ad intensi rovesci di pioggia, ma che in genere non durano molto.

In relazione ai quantitativi medi climatologici di precipitazione essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 500 mm (bassa), con massimo stagionale autunnale-invernale (ottobre-marzo e picco massimo in gennaio con 104,7 mm medi in 11 giorni di pioggia), mentre la stagione più asciutta appare quella primaverile-estiva (maggio-settembre) con i minimi in agosto (0,3 mm medi, vale a dire il mese più secco dell'anno). In media si verificano 59 giorni di pioggia all'anno con massimo invernale.
La temperatura media annua delle acque superficiali marine è 18,8°C, e va da 14°C nei mesi di gennaio e febbraio a 25°C nel mese di agosto. Nel periodo che va da giugno ad ottobre la temperatura media del mare è costantemente superiore a 20°C, ottima per i bagni e le immersioni.

Cosa mettere in valigia:
Considerando le caratteristiche climatiche di Creta il consiglio è quello di visitare l’isola nella stagione asciutta (maggio-settembre), adottando un abbigliamento comodo come ad esempio jeans e maglieria in cotone. Meglio comunque non dimenticare un K-way e un maglioncino o una felpa per le serate più ventose, durante le quali il Meltemi può risultare fastidioso anche se non freddo. È’ importante inoltre inserire in valigia l’abbigliamento adatto per le attività sportive (tuta e scarpe da ginnastica) e soprattutto l’occorrente per il mare e la piscina, cpn ciabatte o scarpe da mare, così come spray o pomate repellenti contro gli insetti (anche se pure loro non gradiscono particolarmente il Meltemi). Se invece andiamo nel periodo piovoso non dovrà mai mancare l'ombrello così come farmaci idonei a difenderci dalle patologie da raffreddamento, anche se più che il freddo nella stagione invernale dobbiamo temere l’umidità e le frequenti piogge.
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