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Le foto di cosa vedere e visitare a Heraklion

Heraklion (Candia), visitare la cittą nel cuore di Creta e le sue spiagge

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Parlare di Creta e associarla alla mitologia è quasi automatico. Heraklion, la capitale dell'isola, e città più popolata del territorio, concentra nel suo centro storico ed nei siti che la avvolgono a qualche chilometro di distanza, le memorie dei fasti della civiltà minoica di cui Creta fu la culla. L'aumento dei flussi turistici l'hanno trasformata, arricchendola di strutture ricettive e locali e attività commerciali di ogni tipo. La sua anima però è rimasta fedele a quanto la storia le ha regalato nei secoli.

La zona più antica, parlando del centro, si sviluppa attorno al porto dominato dall'antica fortezza veneziana, chiamata Rocca al Mare e poi trasformata, sotto l'influsso del dominio turco, in Koules, nome con il quale è nota tutt'ora. Il suo utilizzo era difensivo da un lato e coercitivo dall'altro, come sede delle carceri. Dalla fortezza parte la grande cinta muraria, completata da fossati, le cosiddette mura veneziane, costruite a difesa della città e considerate fra più lunghe d'Europa. Gli spazi che un tempo ospitavano le barche in riparazione sono stati trasformati in seguito in arsali per armi e polvere da sparo. Guardando nella direzione del mare, dall'alto dei bastioni della fortezza, è possibile vedere l'isola di Dia, ora disabitata ma un tempo, negli anni 2700-1450 a.C, sede di un antico insediamento minoico individuato da Jacques Cousteau durante una delle sue innumerevoli immersioni. Restando in tema, a 5 chilometri da Heraklion si trova il sito archeologico di Cnosso centro e capitale della civiltà minoica. I resti delineano i contorni del palazzo-città di Minosse nel cui labirinto si consumò il viaggio di Teseo alla ricerca del Minotauro.

Il tour di Heraklion può partire da via 25 Agosto, che collega il vecchio porto alla piazza dei Leoni. Il suo nome è legato alla strage di martiri che nel 1898 supportò la richiesta di indipendenza di Creta e la sua successiva unificazione con la Grecia, formalizzata nel 1913. Sulla via si affacciano negozi, uffici e la Cattedrale di San Tito, compagno di viaggio di San Paolo, martirizzato nella città di Gortyn (Gortina, sito archeologico fra i più rappresentativi di Creta) dove nel 7° secolo venne eretta una basilica in sua memoria. San Tito portò il Vangelo a Creta durante il periodo della dominazione romana e questa scelta ne determinò il tragico destino. La Cattedrale, costruita durante il periodo bizantino, è stata sede dell'arcivescovo durante il dominio veneziano. Un incendio la rovinò nel 1544. I Turchi la sistemarono trasformandola in Moschea aggiungendo un minareto, ora scomparso. Poi, il terremoto del 1856 ne compromise seriamente la struttura e ciò che è possibile vedere ora è il risultato dei lavori di ristrutturazione che ne seguirono. Al suo interno è custodito il cranio del Santo, reliquia che è stata trasferita da Venezia nel 1956. Lungo il percorso, procedente verso la piazza dei Leoni, ci si imbatte in un'altro mirabile esempio dell'architettura veneziana. Parliamo della Loggia, ora parte integrante del palazzo del Municipio. Si tratta di un loggiato, costruito nel 16° secolo e caratterizzato da archi a tutto sesto. Un tempo era il luogo scelto dalla nobiltà per ritrovarsi e confrontare punti di vista. Oggi, il racconto di armi e trofei scolpito sul marmo che la riveste ha ottenuto nel 1987 il premio Europa Nostra come monumento meglio conservato. Accanto si erge la Basilica di San Marco, realizzata nel 1293 ed eletta a Cattedrale dell'isola e la Galleria Comunale d'Arte che ospita spesso mostre di pittura e artigianato.

Al termine di via 25 Agosto si apre il cuore di Heraklion. La piazza dedicata a Venizelou Eleftheriou uno dei più importanti uomini politici di Creta, conosciuta comunemente come piazza dei Leoni, rappresenta un punto di incontro favorito dalla presenza della grande fontana centrale chiamata Fontana Morosini o Liondaria in greco. Morosini era il governatore italiano che la fece costruire per dare risalto alla grande opera idraulica costruita dai veneziani, il viadotto che dal Monte Youchtas portava acqua al centro della città. Quattro leoni, simbolo della Repubblica Marinara sono collocati al centro della fontana formata da otto vasche di piccole dimensioni decorate da figure mitologiche, e sorreggono con le loro teste una grande ciotola circolare. Vista dall'alto, gli invasi le si aprono attorno a formare una corolla di petali. Dalla parte opposta della piazza si accede ad Handakos Street, tutta pedonale e piena di ogni tipo di sollecitazione commerciale.

... Pagina 2/2 ... Camminando lungo Odhos 1866, il viale commerciale che collega piazza dei Leoni a Platia Kornarou, si arriva al mercato di Heraklion dove ogni giorno si possono acquistare, da bancarelle e negozi fissi, ogni sorta di merce, dalla frutta ai formaggi, ai gioielli, alle spezie. In Piazza Kornarou si trova un'altra bella fontana di matrice veneziana, la più antica della città, Fontana Bembo, costruita nel 1588 dall'architetto Giovanni Bembo. Decorata da colonne e da una statua centrale senza testa proveniente dalla località di Ierapetra, era nota, un tempo per i poteri soprannaturali che il popolo le riconosceva. Per questo, ogni anno, a maggio, venivano organizzati rituali religiosi. La piazza invece è dedicata a Vitsenzos Kornaros, compositore del poema epico Erotokritos.

Tenendo la destra, dopo aver lasciato il mercato alle spalle, si apre piazzale Santa Caterina che ospita la cattedrale consacrata al Santo Patrono di Heraklion, San Minas. L'imponente costruzione, inaugurata nel 1896, è una delle più grandi di tutta la Grecia. La forma è a Croce corredata da due torri identiche e dalla piccola chiesa dedicata al santo, molto più antica della cattedrale. All'interno, in entrambe, si possono ammirare dipinti e icone di tema religioso comprese quelle di Mikail Damaskinos, espressione della scuola cretese di pittura. A forma di mezzalunta è Piazza Eleftherias, o Piazza della Libertà, collocata accanto all'edificio comunale e ai principali consolati europei. Da piazza Libertà si può accedere al cancello di San Giorgio utilizzato nel periodo veneziano come passaggio fra la città ed il porto. Per varcarlo occorre scendere di alcuni gradini. Il passaggio è ora utilizzato per ospitare mostre d'arte. Ed ora veniamo ad una delle strutture più interessanti per le testimonianze contenute al suo interno.

Si tratta del Museo Archeologico costruito fra il 1937 ed il 1940 laddove, in precedenza, sorgeva un monastero cattolico dedicato al culto di San Francesco distrutto nel 1856. Il Museo ospita i reperti più significativi dell'epoca minoica, fra cui l'anello di re Minosse, il disco di Festo, e il ciondolo con api d'oro simbolo di fertilità. Un'altra strada a vocazione commerciale è via Daidalou, dal nome di Dedalo, l'insegnante di Icaro. Qui si possono trovare negozi chic e una bella atmosfera da vivere anche di notte. In fondo alla strada si ritorna alla Piazza dei Leoni. Altri siti da visitare sono il Museo Storico di Heraklion, il Sofokli Venizelou, situato di fronte al mare. Fondato nel 1952 offre il racconto di oltre 2.000 anni di storia attraverso i reperti contenuti, dagli esempi dei primi artefatti cristiani agli oggetti recuperati dai diversi periodi di dominazione, oltre alle simulazioni dei momenti più significativi, come l'assedio alla città durato 21 anni, dal 1648 al 1669, legati alle lotte di indipendenza e alla successiva unificazione con la Grecia.

Sulle colline che contornano Heraklion si trova la tomba dello scrittore e poeta cretese Nikos Kazantzakis (1883-1957), autore di Zorba il Greco, sulla cui lapide è incisa la frase: " Non mi aspetto nulla. Non temo nulla. Sono libero". A meno di 30 km da Heraklion si trova Hersonisos, villaggio dalla famosa spiaggia e dai tanti resort come la località di Agia Pelagia. Le spiagge non mancano anche accanto alla città. Amoudara ad ovest, Herklion a oriente insieme al lido di Amnissos e Karteros. Sulla costa sud dell'isola, in prossimità del villaggio di Matala si trova la spiaggia di Kalamaki, situata nella baia di Messara, punto di partenza per visitare alcuni siti archeologici come quello di Phaistos e di Kamilari, che letteralemnte significa "colui che cavalca il cammello".
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