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Le foto di cosa vedere e visitare a Patmos

Patmos (Grecia), vacanze e pellegrinaggi nell'isola dell'Apocalisse

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Patmos, anche chiamata l'isola dell’Apocalisse, è situata nel sud-est dell’Egeo, tra le isole di Leros, Mykonos, e di Samo. Si estende su 34 chilometri quadrati di terreno collinare, cosparso con spiagge, allietato da rustiche taverne e trapuntato da villaggi pittoreschi, e può essere facilmente visitato a piedi o in mountain bike per le sue esigue dimensioni.

Le leggende legate a Patmos sopperiscono alla scarna documentazione storica disponibile, e tutte fanno riferimento ad Artemide, figura presente in molte delle epoche pre-cristiane. E’ con l’undicesimo secolo che Patmos entra a pieno diretto nella storia quando viene costruito il monastero di S. Giovanni il Divino, o "teologo", proprio su un luogo dedicato in origine alla divinità della caccia. Il Monastero ancora saluta con le sue maestose torri fortificate i viaggiatori ed i pellegrini da lontano, che vengono qui a respirare un po’ del fascino primitivo della Grecia insulare.

Per arrivare a Patmos non è disponibile nessun aeroporto, serve quindi volare su di un isola vicina (Leros, Samos and Kos) ed utilizzare il servizio di traghetto. Ci sono anche collegamenti diretti con Rodi e il Pireo, ma richiedo dei tempi di attraversata piuttosto lunghi.

Il porto di Skala, uno dei moderni e principali centri abitati di Patmos, è stato costruito nel 1600 per la sicurezza delle navi e lo stoccaggio di merci introdotte nell'isola. Fino all'inizio del 20° secolo, Skala non era altro che un semplice sito d’attracco, e tutti i residenti vivevano nella Chora (il capoluogo), dove il monastero fortificato offriva protezione dalle incursioni dei pirati. Skala è l'unico porto dell'isola in una baia ben riparata, che è aperta verso est. Più di qualsiasi altra parte dell'isola, questo piccolo porto è stato prevalentemente responsabile dello sviluppo economico, turistico e della crescita culturale di Patmos.

Skala è il cuore di Patmos, con circa 1500 residenti che lievitano durante la stagione estiva, il periodo migliore per visitare l’Isola, quando il sole ed il caldo invitano al relax sulle spiagge dell’isola. E' il principale punto turistico - come attestato dai numerosi negozi di souvenir che fiancheggiano le sue strade - ed è qui che la maggior parte degli hotel, alberghi, ristoranti, ed altre amenità, si trovano. Skala si estende su uno spazio relativamente ridotto, e si può immediatamente individuare la centrale "plateia" (la piazza). Sul lungomare si trova una caratteristica chiesa con cupole gemelle, e l'indicazione che la chiesa ospita due santi. Più dolci sono i richiami profumati delle panetterie che offrono assaggi di prodotti gastronomici locali, come ad esempio la "poungia" (una dolce di noci e miele) e le torte al formaggio, le "tyropites".

Un vecchio percorso tortuoso conduce fino alla città di Chora. Esso è stata costruito in roccia naturale nel 1794, ed è un piacevole, ma ripido, percorso attraverso pini e alberi di eucalipto. L’escursione fino alla Chora, lunga 4,5 km, dura circa 30 minuti. Vi è anche un percorso stradale che attraversa il centro dell'isola che collega tutti i punti di interesse, ma è meno spettacolare. Patmos non solo è frequentata da vacanzieri estivi, ma è anche meta delle grande navi da crociera ed è una destinazione di molti pellegrini cristiani.

A metà strada tra Skala e Chora, si può fare una sosta alla grotta dell’Apocalisse, ora trasformata in una cappella al centro del convento di "Apokalipsis".
San Giovanni dormì qui durante il suo esilio dall'imperatore Domiziano e fu qui che dettò l'Apocalisse al suo discepolo, Prochoros, circa il 95 dopo Cristo.
Quarantatrè ripidi scalini portano alla grotta, che è ancora rivestita semplicemente da nuda roccia. La grotta è un magnifico sito, visitato da persone di tutto il mondo. E’ bene segnalata in evidenza anche la pietra dove San Giovanni si suppone abbia poggiato la testa, e il luogo dove forse il fido Prochoros scrisse l’Apocalisse.

Chora è il secondo più grande centro abitato sull'isola ed è dominato dal grande monastero di San Giovanni, che si erge in piedi come una fortezza e guarda dall’alto tutta l'isola. Non potrete esimervi dal visitare la Chora, qui si trovano altri siti storici impedibili, come i monasteri di Zoodochos Pigi e Agia ton Agion. Tutti attorniati da negozi di artigianato e souvenir.
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La chora possiede una architettura tipica in stile Egeo, con quasi tutte le case dotate di cortili interni pieni di dolci profumati fiori e le erbe aromatiche. Gli interni delle case sono tradizionalmente organizzati con mobili in legno intagliato e tende ricamate. Una tipica casa di Patmos è la casa Simantiri, oggi un museo. Contiene tra l’altro numerosi tesori, tra cui alcune icone russo-bizantine. Un altro posto da non perdere è la chiesa di Panagia Diasozousa, Maria Vergine ausiliatrice. La chiesa di Panagia Diasozousa risale al 1599 e deriva il suo nome da un miracolo che salvò la vita ad un uomo.

Il Monastero del divino San Giovanni è la principale attrazione turistica e il più spettacolare sito sull'isola. Si consiglia di visitare il monastero nella tarda mattinata o tardo pomeriggio perché nelle prime ore della mattina il luogo è letteralmente preso d’assedio dai passeggeri scesi dalle navi da crociera. Il monastero ospita 10 cappelle. La Cappella della Vergine, al di fuori della corte principale, possiedi gli affreschi più antichi del monastero. Il monastero ospita anche una vasta biblioteca, con libri risalenti a epoca bizantina, e un sorprendente tesoro.

Il convento di Zoodochos Pigi si trova vicino al Monastero di S. Giovanni ed è stato fondato nel 1607 dall’allora abate del Monastero di San Giovanni, Parthenios Pagostas. Ci sono due cappelle all'interno del convento:la prima è dedicata a S. Giovanni e la seconda alla Vergine Maria che contiene un immagine miracolosa. Entrambi i templi sono intagliati in legno e risalgono al 16 ° secolo.
Il convento di Evangelismos (l'Annunciazione di Maria Vergine) ha invece un atmosfera molto diversa. Le monache obbediscono a regole più severe, e il monastero è aperto al pubblico per un numero inferiore di ore. I visitatori devono essere adeguatamente vestiti o non saranno ammessi.

Livadi ton Kalogiron, traducibile in "il prato dei monaci," è un piccolo immobile situato sul lato nord dell'isola, di proprietà e gestito dal Monastero di S. Giovanni. Si tratta di una chiesa dedicata alla Dormizione della Vergine Maria ed è un luogo di culto per i monaci e visitatori.

Patmos non è però solo arte e storia, e possiede interessanti spiagge su cui rilassarsi.
Kambos si affaccia sulla valle di Lefkes verso ovest ed è la terza più grande zona residenziale sull'isola. Il villaggio di Kambos non offre molte attrazioni, ad eccezione forse della buona cucina con scelta di ristoranti presso la piazza centrale "plateia". La spiaggia di Kambos, d'altra parte, è una delle più grandi spiagge sull'isola ed è estremamente popolare durante il periodo estivo.
Circa due chilometri a nord, si raggiunge la baia di Lambi, termine traducibile con il vocabolo “brillante”, ed è un lido celebre per i suoi ciottoli colorati.

La baia di Grikos è una piccola località a circa 4 chilometri dal porto di Skala sul lato sud-est dell'isola. Hotel, alberghi, taverne e caffè abbondano a Grikos specie vicino alla spiaggia. Una delle più accattivanti attrazioni lungo il percorso a Grikos è la roccia chiamata Kalikastrou, in una area ricca di grotte utilizzate da prima che fosse costruito il monastero. Dalla spiaggia Grikos si può anche prendere una barca per raggiungere la spiaggia di Psili Ammos, dotata di sabbie fini. Altre spiagge da segnalare sono quella di Agriolivado, Diakofti, Petra e quella di Meloi, ad un paio di km a nord del porto di Skala.
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